Villa Magnani
Albrecht Dürer, Madonna con il Bambino (1495)
Vittore Carpaccio, Cristo morto sorretto da due angeli (1460 c.)
Tiziano Vecellio, Sacra conversazione (1513)
Francisco de Goya, La familia del infante don Luis de Borbón (1783)
Auguste Renoir, Les Poissons
Paul Cézanne, Tasse et plat de cerises (1890 c.)
Giorgio Morandi, Natura Morta (1942)
CSI
CSID Collezionisti
Traversetolo

Fondazione Magnani-Rocca

Orari e Tariffe
Per orari di visita e costi del biglietto consultare il sito web o contattare telefonicamente.
Accessibile
Servizi
Tipologia Collezioni
Storia dell'edificio
Pubblicazioni e Cataloghi

Tosini Pizzetti S., Roffi S. (a cura di), Fondazione Magnani-Rocca: catalogo generale, Firenze, Nardini, 2001.

Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo - 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008.


Bonilauri F., Fondazione Magnani Rocca, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 41, n. 35.

Tosini Pizzetti S., Capolavori dalle Collezioni della Fondazione Magnani Rocca, Bologna, 1990

De Angelis C., Nannelli P., Scannavini R. (a cura di), Fondazione Magnani Rocca: il restauro e gli adeguamenti museali, Bologna, Nuova Alfa, 1990.
Via Fondazione Magnani-Rocca, 4
loc. Mamiano
Traversetolo (PR)
Tel: 0521 84 83 27 (Uffici)
Fax: 0521 848 337
villa con parco
Arte
Arte medievale (XI-XV secolo)
Arte moderna (XVI-XIX secolo)
Arte contemporanea storica (1900-1950)
Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)
Casa-museo/dimora storica
Luigi Magnani (1906-1984)
La Fondazione ha aperto al pubblico nel 1990 l'ottocentesca Villa Magnani di Mamiano. La collezione ivi collocata, costituita dal letterato e critico musicale Luigi Magnani (1906-1984), è ricca di autentici capolavori d'arte antica e moderna. La sezione moderna e contemporanea comprende importanti opere di artisti italiani, europei ed americani tra i maggiori rappresentanti del XX secolo, tra le quali un corpus di lavori di Giorgio Morandi.

Il percorso espositivo, voluto dallo stesso collezionista, annovera un centinaio di opere. Vi spiccano una tavola di scuola centro-italiana raffigurante una Madonna col bambino, eseguita tra l'XI e il XII secolo; due polittici rispettivamente di Mello da Gubbio e Giovanni del Biondo; San Francesco che riceve le stimmate di Gentile da Fabriano; la Madonna col Bambino di Filippo Lippi; un San Sebastiano di Lorenzo Costa; la Madonna col Bambino di Albercht Durer; il Cristo morto di Vittore Carpaccio; una Sacra Conversazione di Tiziano; il Ritratto di Ferdinando Gonzaga di Peter Paul Rubens; il Ritratto equestre di Giovanni Paolo Balbi di Antoine Van Dyck; la Famiglia dell'Infante don Luis di Francisco Goya.
E ancora, si possono citare opere di Mazzolino, Ortolano, Beccafumi, Pittoni, G.B. Tiepolo, Fussli, Dawe, sculture di Bartolini e Canova, incisioni di Schongauer, Durer, Rembrandt.
Di notevole interesse è la raccolta d'arte moderna e contemporanea, che - oltre ad un cospicuo numero di dipinti di Giorgio Morandi - riunisce quadri di Monet, Renoir, Cézanne, de Pisis, Guttuso, Carrà, de Chirico, Manzù, Burri e Leoncillo. Agli arredi della villa appartengono alcuni celebri manufatti di stile impero, come la vasca in malachite di Thomire, donata dallo zar Alessandro I a Napoleone, e mobilia eseguita dall'ebanista Jacob.

The Fondazione opened the 19th century Villa Magnani at Mamiano to the public in 1990. The collection housed there, put together by the man of letters and music critic Luigi Magnani (1906-1984), includes many authentic masterpieces of ancient and modern art. The modern and contemporary section includes important works by Italian, European and American artists among the leading representatives of the 20th century, among them a number of works by Giorgio Morandi.

The layout of the exhibition, decided by the collector himself, includes about one hundred works. Notable among these are a board painting of the Madonna and Child by the central Italian school, dating between the 11th and the 12th century; two polyptychs, respectively by Mello da Gubbio and Giovanni del Biondo; Saint Francis receiving the stigmata by Gentile da Fabriano; the Madonna and Child by Filippo Lippi; a Saint Sebastian by Lorenzo Costa; the Madonna and Child by Albrecht Dürer; the Dead Christ by Vittore Carpaccio; a Sacred Conversation by Titian; the Portrait of Ferdinando Gonzaga by Peter Paul Rubens; the Equestrian portrait of Giovanni Paolo Balbi by Anthony Van Dyck; the Family of the Infante don Luis by Francisco Goya.
There are also works by Mazzolino, Ortolano, Beccafumi, Pittoni, G.B. Tiepolo, Fussli, Dawe, sculptures by Bartolini and Canova, engravings by Schongauer, Dürer, Rembrandt.
The modern and contemporary art collection is of considerable interest, containing - besides a large number of works by Giorgio Morandi - paintings by Monet, Renoir, Cézanne, de Pisis, Guttuso, Carrà, de Chirico, Manzù, Burri and Leoncillo. The villa furnishings include some famous items in Empire style, such as the malachite basin by Thomire, given to Napoleon by the czar Alexander I, and furniture by the cabinet-maker Jacob.

Paesaggi culturali

Luigi Magnani fu amico di Giorgio Morandi da quando gli venne presentato nel 1940 dal critico Cesare Brandi. La collezione, che si compone di cinquanta opere dell’artista, oltre alle celebri nature morte, permette di valutare tutto il percorso artistico del pittore, compreso un autoritratto, due paesaggi (di Grizzana e del cortile di via Fondazza a Bologna) e un raro dipinto metafisico, testimonianza della sua breve adesione al movimento. Il Parco Romantico si estende per 12 ettari ed è caratterizzato da una distribuzione irregolare, all’inglese, delle masse vegetali alternate da spazi erbosi. La presenza di arboreti, alberi monumentali solitari e vegetazione arbustiva spontanea dona al parco una particolare bellezza in equilibrio tra armonia e natura selvatica. Inoltre, vi è un’area dedicata al giardino all’italiana con siepi in bosso. L’assetto risale all’inizio dell’Ottocento e il laghetto, di cui si era conservato l’invaso, è stato recentemente ripristinato. Nel parco sono presenti una quarantina di specie arboree e arbustive, di cui la maggior parte è costituita da specie ad alto fusto con un predominio di specie esotiche di grande valore ornamentale e di esemplari arborei monumentali, come Cedrus atlantica, Cedrus libani, Sequoia sempervirens, Quercus robur, Platanus hybrida.

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