Raccolta d'Arte Moderna - Marzabotto

Orari e Tariffe
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Tipologia Collezioni
Pubblicazioni e Cataloghi
Piraccini O., Tamassia P. (a cura di), Pittura e memoria: la Raccolta d'Arte di Marzabotto, Bologna, Grafis, [2000]

Collina C. (a cura di), "I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo", Bologna, Compositori, 2004, p. 122

Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo - 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008. 
Via Matteotti, 1 (c/o biblioteca)
40043 Marzabotto (BO)
Tel: 051 678 051 1, 051 931 350
Arte
Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)
Arte figurativa
Arte astratta
Arte concettuale
La raccolta comunale d'arte moderna ha origine nel 1960 quando, in occasione delle celebrazioni per la ricorrenza degli eccidi compiuti dai nazifascisti nel corso del 1944, in seguito ai quali è stato insignito della Medaglia d'oro al Valore Militare, il Comune di Marzabotto organizza per la prima volta un concorso d'arte, poi ripetuto l'anno seguente, ove i valori della Resistenza e la duratura memoria delle vittime e del sacrificio da esse compiuto potessero trovare "la loro più alta espressione artistica".Si tratta di oltre settanta opere, riunite presso alcuni locali della residenza municipale e in deposito presso altri edifici del Comune di Marzabotto, riconducibili a numerose figure artistiche, fra le quali si ricordano Aldo Bergonzoni, Emilio Contini, Ilario Rossi, Tono Zancanaro, Alberto Sughi, Nevio Bedeschi, Dario Melloni, Italo Riciputi.

Concepito dapprima come manifestazione a carattere regionale, nella seconda edizione il Premio Marzabotto assume un respiro nazionale e vede una larga partecipazione di esponenti di primo piano del Novecento italiano che ispirano le proprie opere pittoriche ai temi della Resistenza, dell'eccidio e della pace, ampiamente evocata quest'ultima da molti dei lavori presentati.Il nucleo iniziale della collezione si forma quindi nell'arco di un biennio sia attraverso l'acquisizione delle opere segnalate dalla giuria del premio - della quale hanno fatto parte scrittori come Renato Meluschi e Renata Viganò, noti pittori ed intellettuali di spicco, insieme al critico Franco Solmi - sia attraverso donazioni da parte degli artisti stessi; seguiranno poi ulteriori acquisizioni di opere sempre concepite nel solco della pittura d'impegno sociale e dell'esaltazione dei valori resistenziali.
Attualmente depositata nei locali della Biblioteca comunale e della residenza municipale, la raccolta comprende opere pittoriche che commemorano l’ “Eccidio di Marzabotto”, avvenuto per mano nazifascista nel 1944. Di notevole interesse è il nucleo che si riferisce alle due edizioni del ‘Premio Marzabotto’ (1960-61), con opere di esponenti di primo piano della pittura italiana della metà del Novecento, regionale e nazionale, selezionati da qualificate giurie di esperti. Si tratta di pittura il cui impegno sociale viene interpretato alla luce delle diverse correnti stilistiche, che variano le poetiche figurative ed informali del secondo dopoguerra; vi si trovano lavori di Luciano Caldari, Giovanni Cappelli, Oliviero Bovi, Osvaldo Piraccini, Gaudio Serra, Italo Riciputi, Antonio Randazzo, Nello Leonardi, Germano Pessarelli, Alberto Sughi, Dino Boschi, Attilio Forgioli, Giuseppe Guerreschi, Luciano Leonardi, Callisto Casadio, Aldo Borgonzoni, Ilario Rossi, Franco Pardi,Renzo Margonari, Xavier Bueno, Lorenzo Ceregato, Omero Ettorre, Umberto Faini, Tommaso Dalla Volpe, Alberto Cavallari, Mario Novellini, Nevio Bedeschi, Valentina Berardinone, Giacomo Soffiantino, Evaristo Govoni, Severino Maccaferri, Aldo Ratti, Irene Ugolini Zoli, Gigi Valsecchi, Tullio Vietri ed Emilio Contini. Nel corso del tempo la raccolta, composta in tutto da un centinaio di dipinti, ha acquisito dipinti di altri autori sempre legati al tema della Resistenza, come Ernesto Marchiò Quarti, Dario Melloni, Salvatore Miglietta, Piero Minchieri, Emilio Novarro, Orvieto, Arvieri, Alberto Pellizzola, Terzo Savini, Gino Signori, Ivo Spaggiari, Mario Topia, Gualtiero Vittori e Tono Zancanaro.
Nel 2007 in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile, in collaborazione con l'Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna e l'Istituto Storico della Resistenza e quello dell'Età contemporanea di Forlì-Cesena, e' stata allestita a Bagno di Romagna la retrospettiva fotografica "L’arte della memoria. Da Tavolicci a Marzabotto: Storia, luoghi, Immagini", grazie alle molte opere prestate dalla Raccolta d’Arte Moderna del comune.
Nel 2008 invece a Marzabotto si è svolta la mostra "Il premio Marzabotto. Pittura e memoria" in cui sono stati presentati una selezione dei dipinti premiati o presenti fuori concorso nell'ambito delle due edizioni del "Marzabotto".


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