Imola

Museo-Centro di Documentazione storico-artistica "G. Bucci"

Orari e Tariffe
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Barriere architettoniche
Servizi
Tipologia Collezioni
Pubblicazioni e Cataloghi

Ravanelli Guidotti C., La Società Cooperativa Ceramica d'Imola, Imola, 1994.


Reggi G.L., Cooperativa Ceramica Imola, Sezione storico- artistica, Imola, 1979.

Museo della Cooperativa Ceramica di Imola, in Franzoni G., Baldi F. (a cura di), Bologna: una provincia, cento musei: l'archeologia, le arti, la storia, le scienze, l'identità: guida, Bologna, Provincia Settore cultura, Pendragon, 2005, p. 122.

Museo G. Bucci della Cooperativa Ceramica d'Imola, in Turismo industriale in Italia, Touring club italiano, Milano, TCI, 2003, pp. 110-111.

Galli R., L'arte della ceramica in Imola, Imola, 1928.
Via Vittorio Veneto, 13
Imola (BO)
Tel: 0542 601 601
Fax: 0542 601 534
Arte
Arti applicate
Impresa
La Cooperativa Ceramica di Imola è attiva dal 1874 e il museo nasce nel 1979 per valorizzarne la memoria storica. Il percorso si sviluppa in tre sezioni, dedicate rispettivamente all’evoluzione delle decorazioni prodotte dalla Sezione Artistica dell’azienda, ai ceramisti che hanno influito sulle tipologie della produzione artistica ed industriale, e infine alle opere qui realizzate da artisti contemporanei.

La Sala delle Decorazioni raccoglie ed espone la produzione seriale delle decorazioni prodotte dalla Sezione Artistica dell'azienda dalla fondazione ad oggi. Queste maioliche di origine principalmente settecentesca testimoniano la continuità di una tradizione rimasta inalterata nel tempo, ma allo stesso tempo sensibile all'evoluzione di gusti e stili. E' interessante infatti osservare come sulle opere degli anni '50 e '60 la presenza, come consulente, di Giò Ponti (documentata da lettere autografe) abbia influenzato la produzione artistica del tempo. In questa sala trova spazio anche la produzione di carattere popolare, documentata con un'ampia raccolta di oggetti dalle diverse forme. La Sala degli Autori racconta, attraverso documenti fotografici e d'archivio, la nascita e lo sviluppo dell'azienda dal 1874 agli anni '70. Una serie di tavole con le marche aiutano il visitatore ad individuare, dal punto di vista cronologico, la produzione sia artistica che industriale dell'azienda. In questa sala sono rappresentati, con le loro opere, i ceramisti più significativi operanti presso l'azienda, in particolare Lodi e Sangiorgi (XIX sec.), Baldini, Marfisi, Bandoli, Visani, Ghinassi, Martelli, Buscaroli e Minganti (XX sec.). Un settore è poi dedicato alla produzione industriale con particolare riferimento alle piastrelle degli anni '50 e '60 e con una raccolta di cataloghi dal 1931 al 1970. Nella Sala degli Artisti Contemporanei sono esposte le opere realizzate dai grandi artisti presso la Cooperativa Ceramica di Imola a partire dal 1981. Questa esperienza di collaborazioni, iniziata in particolare con gli artisti Hsiao-Chin e Remo Brindisi, ebbe un felicissimo incremento con l'operazione “Artecotta”, in collaborazione con lo studio Marconi di Milano, che coinvolse tra gli altri Enrico Bay, Lucio Del Pezzo, Agenore Fabbri, Tullio Pericoli, Gianfranco Pardi, Arnaldo Pomodoro, Aldo Spoldi ed Emilio Tadini. Una presenza significativa nella sala è rappresentata dalle opere del pittore-scultore Joe Tilson, con il quale l'azienda ha collaborato a lungo.
Si possono inoltre ammirare le prime opere in ceramica dell'architetto Ugo La Pietra, documentate negli ormai famosi Giardini Mediterranei, e presenze di artisti come Portoghesi, Dorazio, Mariani, Rontini, Merendi, Bertozzi, Casoni, Summa, Mitoraj e Sartelli.

The Cooperativa Ceramica d’Imola was founded in 1874 and the museum was established in 1979 to honour its history. The itinerary is divided into three sections, dedicated respectively to the development of the decorations made by the company’s artistic department, the ceramists who have influenced the types of artistic and industrial production, and the works on display by contemporary artists.

The mass-produced decorations made by the artistic section are housed in the Sala Artistica. It is thus possible to ascertain both the continuity and the development of tastes and styles (for example, the introduction of the blue carnation, suggested by Gio Ponti, which revives a traditional motif, but in the colour of the Cooperativa Ceramica d’Imola). In the Sala degli Autori a series of panels with marks helps the visitor to date the company’s industrial and artistic production. The room contains the oeuvres of the most important ceramists who have worked for the company. Finally, the Sala degli Artisti Contemporanei is home to works made from 1981 onward by important contemporary artists at the Cooperativa Ceramica d’Imola. It includes pieces by Hsiao Chin, Remo Brindisi, Enrico Baj, Lucio Del Pezzo, Agenore Fabbri, Tullio Pericoli, Gianfranco Pardi, Arnaldo Pomodoro, Aldo Spoldi, Emilio Tadini and Joe Tilson, testifying to the company’s conscious quest for a fertile relationship with the dynamic currents of contemporary art.

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