Il Palazzo della Comunità, sede del Museo Civico
Aldo Bergonzoni,Mondine (1952),china nera su carta, cm 26,5 x 18,3, firmato e datato
La collezione di opere di Aldo Bergonzoni costituisce una delle sezioni del Museo. Le opere furono donate dall'artista alla comunità e costituiscono una preziosa testimonianza del suo periodo medicinese. La collezione di ceramiche votive che fa parte della sezione dedicata alla religiosità che documenta le forme artistiche di devozione del territorio.
Sala con l'antica Farmacia dell'Ospedale con gli arredi e il corredo di vasi.
La macchina dell'orologio della Torre Civica, costruita da Vincenzo Burzi nel 1824. Nel 1820, restaurato lo Stato Pontificio, gli amministratori comunali di Medicina incaricarono l'orologiaio medicinese Vincenzo Burzi di modificare la vecchia macchina; constatata la inadeguatezza del vecchio meccanismo, Burzi propose la costruzione di una macchina completamente nuova. Approvata la proposta di Burzi il nuovo meccanismo venne costruito imoiegando quattro anni di lavoro. Il movimento, alto circa un metro, era azionato da tre pesi di quasi trenta chilogrammi ciascuno e scandito da un pendolo di oltre due metri di altezza.
Sala con la ricostruzione del laboratorio del maestro liutaio Ansaldo Poggi (nato a Villafontana nel 1893 e scomparso nel 1984) dove sono esposti due violini d'autore (Giuseppe Fiorini, 1913 e Ansaldo Poggi, 1933).
Medicina

Museo Civico

Orari e Tariffe
Per orari di visita e costi del biglietto consultare il sito web o contattare telefonicamente.
Accessibile
Servizi
Tipologia Collezioni
Storia dell'edificio
Pubblicazioni e Cataloghi
A. Borgonzoni, Spazio aperto verso la generazione del futuro, Grafis edizioni euro 5,16 Guarino M., Fabbri I. ( a cura di), Chi è di scena!: Burattini e Marionette in Emilia-Romagna, Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, Bologna, 2009.

Guarino M. (a cura di,) Chi è di scena, Baracche, burattini e marionette dalle collezioni emiliano-romagnole, supplemento a “IBC", 1999.


Grossi L. (a cura di), Museo civico di Medicina: catalogo-guida, Bologna, Pàtron, 1998.

Spazio aperto verso la generazione del 2000. Opere della seconda donazione medicinese del maestro Aldo Bergonzoni, Bologna, 1991.

Rimondini G., Samoggia L., Caparra E., Palazzo, opere architettoniche e artistiche della Comunità di Medicina, dal 16. al 19. secolo, Medicina, Comune, 1984.
Palazzo della Comunità
Via Pillio, 1
Medicina (BO)
Tel: 051 697 9229, 051 69 79 209
Fax: 051 697 922 2
Misto
Arti applicate
Archeologia preistorica/paletnologia
Archeologia protostorica
Archeologia classica
Archeologia medievale
Arte sacra
Arte contemporanea storica (1900-1950)
Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)
Arti dello spettacolo (cinema, danza, musica, lirica, teatro di figura, teatro di prosa)
Istituito nel 1965 e successivamente riallestito presso il Palazzo della Comunità, documenta la storia del territorio e della comunità in sette sezioni espositive: l'archeologia, l'arte e l'architettura, l'artigianato artistico, la scienza, la cultura materiale. Le numerose opere dell'artista Aldo Bergonzoni, dono alla Municipalità, sia dipinte e realizzate dal maestro, sia provenienti dalla sua collezione privata, sono esposte nella Pinacoteca a lui dedicata.

L'archeologia è rappresentata da materiali dell'età del Bronzo, del Ferro, e del periodo romano, ma soprattutto di epoca medievale. Le ricostruzioni in plastico del castello di Galisano e del primo abitato di Villa Fontana mostrano le tecniche costruttive e le forme dell'insediamento peculiari di questo periodo storico.
L'arte e l'architettura sono illustrate dalle due sezioni dedicate alla religiosità e all'urbanistica. Nel primo caso la collezione di ceramiche votive ed alcune pregevoli opere d'arte di carattere sacro attestano le forme di devozione religiosa radicate nella comunità.
Il laboratorio del maestro liutaio Ansaldo Poggi, con una coppia di violini d'autore (Giuseppe Fiorini 1913 / Ansaldo Poggi 1939), documenta la tradizione dell'artigianato artistico e della musica a Medicina. Questa sezione è stata recentemente arricchita grazie a un progetto di realtà virtuale volto alla valorizzazione della figura del liutaio, ricchissimo di oggetti, testimonianze e strumenti di lavoro utilizzati dallo stesso Poggi nel suo laboratorio, per meglio inquadrarlo nell'ambito della liuteria bolognese.
La scienza nella comunità è rappresentata dagli arredi e suppellettili dell'ottocentesca Farmacia dell'Ospedale, dagli erbari provenienti dal Convento dei Padri Carmelitani e dalla documentazione sul veterinario Adelmo Mirri, nonché dalla grande macchina dell'orologio costruita per la Torre Civica di Medicina da Vincenzo Burzi nel 1824. Sono inoltre esposti alcuni oggetti della cultura materiale tra cui un telaio del secolo scorso e gli utensili di Silvio Marabini (Medicina 1896-1984), costruttore di filarini.
Vi si conserva, infine, una raccolta di burattini donata al Museo Civico dalla Direzione Didattica a cui era stata venduta negli anni Cinquanta da un burattinaio attivo nella zona, ma non identificato (forse Agostino Galliano Serra): comprende 150 pezzi, fra cui 23 burattini, la maggior parte dei quali attribuibile ai burattinai Filippo ed Emilio Frabboni con costumi probabilmente realizzati dalla sorella Augusta, numerosi abiti di ricambio, 26 scenografie e numerosi pezzi di attrezzeria e accessori di scena.

Established in 1965 and subsequently rehoused in the Palazzo della Comunità, the museum’s collection documents the history of the area and the community in seven sections: archaeology, art, architecture, artistic handicrafts, science and material culture. The gallery named after Aldo Bergonzoni houses the many works of the artist – from both his own production and his private collection – donated to the town council.

Archaeology is represented by materials from the Bronze and Iron Ages, the Roman period and, above all, the Middle Ages. The models of the castle of Galisano and the first settlement of Villa Fontana reveal the building techniques and the particular forms of settlement during this historical period.
Art and architecture are illustrated by the two sections dedicated to piety and town planning. In the first case the collection of votive ceramics and several fine works of sacred art attest to the forms of religious devotion rooted in the community.
The workshop of the master luthier Ansaldo Poggi and a pair of violins (made by Giuseppe Fiorini in 1913 and Ansaldo Poggi in 1939) document the tradition of artistic handicrafts and music in Medicina.
Science in the community is represented by the furnishings of the 19th-century Farmacia dell’Ospedale, or hospital pharmacy, herbals from the Carmelite Monastery, records of the veterinary surgeon Aldelmo Mirri, and the large clock mechanism built by Vincenzo Burzi for Medicina’s Torre Civica in 1824. Exhibits documenting the town’s material culture are also displayed, including a loom from the previous century and the tools that belonged to spinning-wheel manufacturer Silvio Marabini (Medicina, 1896–1984).
The museum also houses a collection of puppets donated by the local education authority to which it was sold during 1950s by an unnamed local puppeteer (possibly Agostino Galliano Serra). It consists of 150 pieces, including 23 puppets, most of which can be attributed to the puppet makers Filippo and Emilio Frabboni, with costumes probably made by their sister Augusta, numerous changes of clothes, 26 sets and many pieces of stage equipment and accessories.

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