Casa-studio Giulio Turci, interno. Foto di Luca Bacciocchi.
Casa-studio Giulio Turci, interno. Foto di Luca Bacciocchi.
Casa-studio Giulio Turci, esterno. Foto di Luca Bacciocchi.
CSI
CSID Artisti
Santarcangelo di Romagna

Casa museo Giulio Turci

Orari e Tariffe
Per orari di visita e costi del biglietto consultare il sito web o contattare telefonicamente.
Via Don Minzoni, 49
Santarcangelo di Romagna (RN)

Appartamento
Arte
Turci Giulio (1917/ 1978)

La casa studio di Giulio Turci si trova nel cuore del paese di Santarcangelo di Romagna, una mansarda costruita nei primi anni ’60 sui tetti della casa di famiglia, in una palazzina dell’inizio del XX secolo. Le stanze dalle pareti colorate riflettono la vicenda umana dell’artista il cui vivere quotidiano è tutt’ora percepibile. Sono esposti, in un ordine precedentemente stabilito dall’artista, le opere, da quelle giovanili degli anni ’40 alle ultime del 1978. Luminoso e discreto, l’appartamento conserva gli oggetti di Turci, gli utensili del lavoro così come libri, dischi e fotografie. Questo luogo veniva scelto dal pittore all’inizio degli anni ’50 dopo aver vissuto prima accanto alla Rocca Malatestiana, quindi in un’altra abitazione di via Don Minzoni. La moglie Anna Terza Giorgetti vive ancora nella casa e ne custodisce gli arredi.

"È una mansarda costruita nei primi anni ’60 sui tetti della casa di famiglia, una palazzina dell’inizio secolo ventesimo; ci si accede da una scala di legno interna all’abitazione stessa. Luminoso e discreto conserva immutati gli oggetti, le curiosità, gli utensili del lavoro: pennelli, colori, tele, inchiostri, spatole, gessetti, cavalletto, tubetti di colori ad olio, ecc. libri, dischi, giochi insomma tutto ciò che l’artista amava avere intorno a sé.
Questo luogo è stato scelto dal pittore all’inizio degli anni ’50 dopo aver vissuto prima nella vecchia contrada, in via della Cella a pochi passi dalla Rocca Malatestiana, quindi giù al numero 49 di via Don Minzoni. Ancora oggi è il luogo della famiglia poiché sua moglie Anna Terza Giorgetti continua a vivere; la famiglia ne custodisce gli arredi, gli effetti personali che all’interno della casa sono originali. La vita dell’artista è fortemente presente poiché nelle stanze sono esposti in un ordine precedentemente stabilito dall’artista Giulio, le opere, da quelle giovanili degli anni’40 alle ultime del 1978.
I due livelli su cui si è alternata la vicenda umana sembrano rimandare ad un unico risultato; la vita dell’artista ha respirato e si è nutrita di un quotidiano ancora oggi condivisibile. Potremmo quasi aggiungere che l’aroma del caffè appena preparato in cucina può facilmente salire nella mansarda dove raccolti come nel nido di un passero, due amici parlano in silenzio di pittura, di musica, di vento, di memorie, mentre dalle piccole finestre fra i tetti il loro sguardo può abbracciare le colline, i monti lontani, la contrada e il paese antico… A maggio il profumo dei tigli che fiancheggiano il bel viale del paese si unisce agli umori dei colori ad olio o dell’acquaragia." (www.casedellamemoria.it/it/le-case-associate/giulio-turci.html)

Paesaggi culturali

Turci, prima della pittura, si appassionava alla musica, studiando violoncello per anni nei Licei Musicali di Rimini e Pesaro. Attentissimo all’arte antica, l’artista contemplava e introiettava l’aura delle opere conservate a Santarcangelo presso la Collegiata della Beata Vergine del Rosario; nel borgo spesso si incontrava con gli amici Tonino Guerra, Raffaello Baldini e Nino Pedretti. Come dimostrano i dipinti e i disegni, gli furono d’ispirazione il Tempio Malatestiano così come la chiesa Santi Bartolomeo e Marino di Rimini. Amante delle spiagge riminesi, come Alfredo Panzini, le visitava insieme all’amico Marino Moretti di Cesenatico, mentre i suoi primi paesaggi ripercorrono le aree di Badia Tedalda, Serravalle di Bibbiena e la campagna di Gorolo, dove era sfollato nel 1944 a causa della guerra. Opere di Giulio Turci sono custodite anche alla Pinacoteca comunale di Modigliana e alla Galleria d'arte moderna Villa Franceschi di Riccione.

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