Colorno

MUPAC – Museo dei paesaggi di terra e di fiume

Orari e Tariffe
Per orari di visita e costi del biglietto consultare il sito web o contattare telefonicamente.
Accessibile
Servizi
Tipologia Collezioni
Storia dell'edificio
Arancia
Piazzale Vittorio Veneto 22
Colorno (PR)
Tel: 0521 81 69 39
Etnografia e antropologia
Arti e tradizioni popolari
Etnologia/Etnografia
Il Museo è sito al primo piano dell'Aranciaia, nel complesso della Reggia di Colorno, costruita per volontà di Francesco Farnese nel 1712 come grande serra per le piante di agrumi che in estate ne ornavano il Parco. Raccoglie oggetti e strumenti che documentano le attività legate ai paesaggi tra terra e fiume del territorio colornese.
La collezione etnografica oggi confluita nel MUPAC di Colorno, trae origine dalla raccolta avviata nei primi anni Settanta da Giuseppe Bertini, Alberto Calzolari e Antonio Simeone, un gruppo di volontari e appassionati di storia locale di Colorno. Forti delle esperienze museografiche “dal basso” che stavano delineandosi in ambito provinciale e regionale attraverso il recupero delle testimonianze legate alla cultura materiale, il gruppo di colornesi si proponeva come obiettivo la realizzazione di un museo della civiltà contadina di Colorno.

Il MUPAC, Museo dei Paesaggi di Terra e di Fiume di Colorno si presenta come un intreccio di narrazioni, di percorsi finalizzati ad indagare il paesaggio condizionato dalla presenza umana, raccontando quindi quelli che sono i rapporti fra terre coltivate e grande fiume, città e campagna, simboli e riti della vita quotidiana, saperi pratici, lavoro della terra e artigianato, l’abitare, ecc.

Quattro sono le sezioni identificative del MUPAC: la sezione dedicata al Paesaggio, la sezione cinema, la sezione “Abitare”, suddivisa a sua volta in “Abitare la dimora”, “Abitare la terra” e “Abitare il lavoro”, ed infine la sezione “I saperi” suddivisa anch’essa in tre microsezioni: “I saperi della mano”, “I saperi della terra e dell’acqua” e “I saperi della vita”.



Il materiale etnografico oggi esposto al MUPAC, trova collocazione in due delle quattro sezioni di allestimento del Museo: la sezione dedicata all’ ”Abitare”, e quella dedicata ai “Saperi” per un totale di 212 oggetti. A fronte di una collezione originaria così ampia, e derivante dalle camagne di raccolta effettuate tra gli anni settanta e gli anni Novanta, è da sottolineare come i criteri che hanno portato alla selezione degli oggetti per la parte espositiva del MUPAC, siano l’espressione di un progetto museologico che ha voluto porsi fin dall’inizio come lettura e interpretazione di un territorio nelle sue componenti materiali e immateriali, e di cui l’oggetto stesso è espressione di queste componenti.

Ecco quindi che il tema dell’abitare, declinato a sua volta in abitare la terra, il lavoro e la dimora, restituisce un’etnografia basata sulla dimensione rurale del paesaggio e dove trovano spazio oggetti legati all’etnologia, all’agricoltura, alla casa e alle pratiche casearie,.
Più afferente invece alla sfera immateriale, è la sezione dedicata ai saperi (a sua volta suddivisa in saperi della mano, della terra e dell’acqua, della vita) dove gli oggetti legati alle lavorazioni tessili, all’artigianato locale, ai cicli agrari, alla pesca, ai trasporti fluviali, alla scuola e alla musica, suggeriscono al visitatore una lettura del paesaggio quale prodotto dei saperi e delle conoscenze dell’uomo.

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