Casa Pascoli, interno. Foto di Luca Bacciocchi
Casa Pascoli, museo interattivo. Foto di Luca Bacciocchi
Casa Pascoli, esterno. Foto di Luca Bacciocchi
CSI
CSID Letterati
San Mauro Pascoli

Museo Casa Pascoli

Orari e Tariffe
Per orari di visita e costi del biglietto consultare il sito web o contattare telefonicamente.
Barriere architettoniche
Servizi
Tipologia Collezioni
Pubblicazioni e Cataloghi
Piraccini O., Casa Pascoli, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 132, n. 180.
Via G. Pascoli, 46
San Mauro Pascoli (FC)
Tel: 0541 810100, 0541 936070
casa con giardino
Storia
Casa-museo/dimora storica
Giovanni Pascoli (1855-1912)
I Musei del Parco Poesia Pascoli collegano idealmente i due luoghi della memoria e della poesia di Giovanni Pascoli: il Museo Casa Pascoli, casa natale del Poeta, posta al centro del paese e il nuovo Museo Multimediale dedicato alla poesia pascoliana, che ha sede presso Villa Torlonia.
La casa natale di Giovanni Pascoli (1855-1912), monumento nazionale dal 1924, è situata nel centro del paese. Qui il poeta trascorse la propria infanzia e la famiglia Pascoli abitò fino alla morte del padre Ruggero. Notevolmente danneggiata nel corso della seconda guerra mondiale, è stata ricostruita nelle forme originali. Il percorso museale inizia dalla cucina, rimasta sostanzialmente intatta con i mobili risalenti al tempo dei Pascoli. Al primo piano sono esposte lettere autografe del poeta, le prime edizioni delle sue opere e alcune fotografie di famiglia, del padre Ruggero, della madre e delle sorelle Ida e Maria. Altri documenti pascoliani sono presenti nella camera da letto ancora fornita degli arredi originali e della culla di Giovanni infante. Figurano anche gli autografi di illustri visitatori della casa. In un apposito ambiente sono sistemati alcuni mobili ed arredi dello studio di Bologna con le pubblicazioni pascoliane e i vocabolari da lui usati. Nel giardino allignano ancora alcune delle piante ricordate dal poeta nelle sue liriche.

Dal 2019 un nuovo museo multimediale immerge i visitatori nella poesia pascoliana, in un percorso carico di suggestioni: le cantine della Torre si trasformano in ambientazioni multisensoriali in cui suoni, parole e immagini avvolgono il visitatore.
La prima parte del percorso è dedicato al mistero della natura: nell’alternarsi delle stagioni, con i suoi suoni, con le sue presenze floreali, con il suo mondo solare e notturno, la natura cela in sé il mistero della vita, lascia percepire l’inquietudine di ogni uomo. Questo primo gruppo di liriche va ad evocare questo senso di mistero evocato dal mondo naturale, esaltando gli elementi sensoriali del testo poetico.
Al termine del percorso poetico, il visitatore percorre il corridoio all’interno delle cantine, per poi giungere al piano terra del palazzo: questo passaggio, dedicato a Il gelsomino notturno, una delle liriche più intense in cui la nascita di una nuova vita sconfigge la morte, intende rappresentare il passaggio simbolico dall’esperienza dolorosa che può trasformarsi in rinascita, grazie alla forza creativa dell’arte e della vita.
Oltre al viaggio nella poesia, il nuovo museo multimediale offre al pubblico la possibilità di approfondire il rapporto tra il poeta e la Romagna, un legame profondo che ha generato la sua opera ma che caratterizza anche la sua identità: dalla Romagna politica, quella degli anni ribelli del giovane poeta, a quella rappresentata dagli artisti con la bellezza di un paesaggio che ritroviamo nelle sue liriche, fino all’enogastronomia di questo territorio dalle spiccate peculiarità. (<a href="http://parcopoesiapascoli.it" rel="nofollow" title="Apri collegamento esterno">http://parcopoesiapascoli.it</a>)

The birthplace of Giovanni Pascoli (1855-1912), a national monument since 1924, is located in the centre of the town. The poet spent his childhood here, and the Pascoli family lived here until the death of Giovanni’s father Ruggero. Although the home was heavily damaged during World War II, it has been restored to its original aspect. The museum exhibition begins in the kitchen, which has remained largely intact, with all its furniture dating back to when the Pascoli family still lived there. On the first floor, items in display include the poet’s signed letters, the first editions of his works, and some family photographs depicting his father Ruggiero, his mother, and his sisters Ida and Maria. Other documents are on display in the bedroom, which still features its original furniture, and in Pascoli’s cradle as an infant. There are also autographs by illustrious visitors to the home. One room features furniture from Pascoli’s studio in Bologna, along with many of his books and the dictionaries he used. The garden features some of the plants mentioned by Pascoli in his poems.

Paesaggi culturali

Nel giardino di Casa Pascoli prosperano ancora alcune delle piante ricordate dal poeta nelle sue liriche: è possibile ammirare diverse specie botaniche tra cui le rose rampicanti al muro, i giaggioli azzurri, la cedrina, il tronco del pioppo alto e slanciato, ricordato in Romagna, solo per citarne alcune che si snodano lungo un percorso poetico-botanico appositamente allestito al fine di sottolineare l’ispirazione tratta da Pascoli da fiori e piante della sua casa natale. Al centro del giardino su un plinto di pietra calcarea il busto bronzeo dedicato al poeta e, ai margini del giardino si trova ancora la Cappella della Madonna dell’Acqua. La casa natale è idealmente unita a Villa Torlonia nel “Parco Poesia Pascoli”. Sogliano al Rubicone è un luogo caro al poeta, paese della nonna materna, dove le sorelle minori del poeta trascorsero diversi anni presso il monastero delle Agostiniane, qui è stato realizzato un percorso integrato da pannelli, letture e frammenti di lettere e ricordi che ricostruiscono i rapporti del poeta con questi luoghi. Alla sua morte i funerali vennero celebrati nella basilica di San Petronio a Bologna e per suo volere venne sepolto nella cappella annessa alla sua abitazione di Castelvecchio di Barga, in provincia di Lucca.

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