Museo della Linea dei Goti
Via Borgo
Montegridolfo (RN)
produzione britannica
tanica

metallo
cm.
sec. XX (1941 - 1944)
Tre taniche per combustibile dell'Esercito inglese.
Quando gli inglesi in Norvegia, nel 1940, vennero per la prima volta a contatto con i tedeschi, rimasero strabiliati. La Wehrmacht, per i suoi liquidi, aveva progettato fin dalla metà degli anni ’30 un contenitore perfetto, lo Einheitkanister: in acciaio, da 20 litri, formato da due semigusci a incastro che venivano poi saldati e con uno strato interno anti-corrosione in materiale plastico. Un oggetto che non si rompeva mai. Il tappo era a leva (contro quello a vite del flimsy), ermetico, con una sbarretta di sicurezza che ne impediva l’apertura accidentale, dotato di sfiato d’aria per agevolare lo svuotamento.
I manici erano tre, paralleli e longitudinali, in modo che un soldato poteva portare due taniche per mano se vuote (o piene, se era molto forte). Oppure, se il soldato era debole, poteva essere aiutato da un compagno, usando ciascuno uno dei manici esterni. I tre manici consentivano un passaggio di mano agevole lungo una catena di soldati, in modo da facilitarne lo scarico degli automezzi. Anche dopo un riempimento a tappo, era previsto che dietro i manici rimanesse una camera d’aria, in modo che potesse galleggiare. Sui fianchi aveva delle indentature, una specie di croce asimmetrica con un quadrato centrale, che consentivano le dilaatazioni e le contrazioni dovute agli sbalzi di temperatura.
Gli inglesi lo chiamarono Jerry-can, ossia bidone tedesco: Jerry era il soprannome inglese dei soldati tedeschi fin dalla Prima guerra mondiale (gli americani preferivano invece Kraut), così come Tommy era il soprannome dato dai tedeschi ai fantoccini inglesi. E, ancora oggi, le taniche in inglese e in francese si chiamano jerrycan o jerrican. In tutto il mondo, quelle di plastica o di metallo, sono una replica più o meno evoluta o fedele del bidone tedesco degli anni ’30. Quando i britannici si ritrovarono di fronte i tedeschi in Africa settentrionale, i jerrican divennero una delle prede di guerra più ambite.

Dono di Alfio del Baldo, Ferruccio Ferri e Pierluigi Amicizia