prospetto della fontana monumentale
scorcio della fontana monumentale
particolare del timpano bizantino della fontana monumentale
prospetto ex salone mescita
ingresso ex salone mescita
interno ex salone mescita
interno ex salone mescita
interno ex salone mescita, cannelle
impianti di captazione
impianti di captazione
impianti di captazione, vasche di decantazione
museo
museo
museo, semi-colonna e relativo pilastro in marmo (sec. XVI, inizio)
museo, testa femminile romana (epoca augustea)
scorcio del parco
scorcio del parco (periodo in cui lo spazio era denominato "Rimini Rimini Rimini")
Rimini

La Galvanina

Orari e Tariffe
Per orari di visita e costi del biglietto consultare il sito web o contattare telefonicamente.
Via della Torretta, 2
loc. Colle di covignano
Rimini (RN)
Tel: +39 0541751315
Fax: +39 0541752110
Le Fonti della Galvanina erano utilizzate già nel I secolo a. C. dai romani, che vi eressero una stazione termale. Nel 1550 il nobile riminese Guido Ubaldo Zanotti fece erigere una fontana monumentale con vasca di raccolta e sedili in marmo. La stessa che nel 1743, in una cronaca di Ubaldo Marchi, viene descritta con queste parole “[escono] le sue acque da un cannello in bronzo […] le quali cadono in una vasca di marmo, ha per di sopra una cimasa in pietra cotta con adornamenti di marmo in uno dei quali v’è scolpita un’anima con due ale […] colle lettere G.Z.V”. In questo documento appare per la prima volta la denominazione “Galvanina”. Poi per molto tempo non si hanno notizie della fonte e del suo utilizzo, fino al 1916 quando la Soprintendenza ai Monumenti di Ravenna incluse la fontana cinquecentesca fra i monumenti da salvaguardare nell'Elenco dei Monumenti di Rimini. Ciò suscitò nuovo interesse per le acque che vennero analizzate e trovate utili per la salute. Nel 1920 fu costruito uno stabilimento per l’imbottigliamento, il primo dell’Emilia Romagna. Nel 1933 venne restaurata la fonte monumentale e aperta al pubblico la stazione idro-minerale che riscuoterà un discreto successo. Nel 1960, col costituirsi della Galvanina S.p.A. vi furono nuovi restauri, miglioramenti della captazione dell’acqua e la costruzione di nuovi edifici per le cure. Il vecchio impianto di imbottigliamento venne demolito e ne fu costruito uno più grande. Nell'edificio termale era anche ospitato un piccolo museo che raccoglieva reperti geologici e archeologici della zona. Vennero resi visitabili gli impianti di captazione, all'interno di gallerie e vani sotterranei, chiusi da vetrine di cristallo. Questa particolarità si deve all'inventiva del geologo Guglielmo Guidetti, che stese il progetto del complesso degli impianti e ne seguì anche la realizzazione. Poi le terme chiusero e nell'area del parco fu allestito quello che sarà per molti anni uno dei templi del divertimento riminese il “Bandiera Gialla”, con piste da ballo e bar. Il luogo si è trasformato nel tempo cambiando nome e funzioni, per ritornare poi allo storico "Bandiera Gialla". Attualmente l’acqua delle tre sorgenti Galvanina viene sfruttata solo per l’imbottigliamento e come base per bibite e succhi; l’impianto è uno dei più importanti della regione, sia per la quantità che per la qualità della produzione. Il centro si trova in un parco di 2,4 ettari, situato su colline punteggiate di ville.


Notizie storiche, culturali e paesaggistiche del contesto:
Le fonti Galvanina si trovano sul colle di Covignano, a pochi chilometri da Rimini. In questa zona si sono trovati reperti archeologici, quali fondi di capanne e frammenti di vasellame, che testimoniano la presenza umana fin da tempi antichissimi. Nella zona si trovano anche le ampie grotte dette dei Romiti, che devono il loro nome al fatto che nelle vicinanze fu fondato, nel 1430, il convento dei Padri Romiti di S. Girolamo, oggi scomparso. Nelle caverne si sono trovati resti che fanno pensare ad un sepolcreto preromano e romano. I dintorni sono ricchissimi di testimonianze storiche e culturali con i borghi collinari che furono dei Malatesta e dei Montefeltro, e anche con tracce di epoche assai più remote come i ritrovamenti villanoviani di Verrucchio, nel cui museo sono conservati. La vicina Rimini fu un importante centro in epoca romana grazie alla sua posizione strategica all'imbocco meridionale della pianura padana, sottolineata dall'intersecarsi delle vie consolari Flaminia ed Emilia. Nel periodo della signoria di Sigismondo Malatesta, nel XV secolo, ebbe uno dei momenti di maggior prestigio, divenendo uno dei centri culturali più animati della penisola. A partire dalla metà del XIX secolo, con le attività balneari, la città subì un repentino rinnovamento, che la porterà allo sviluppo e alla fama attuale di città consacrata alla villeggiatura e al divertimento. Ne’ le gravi distruzioni belliche, ne’ l’urbanizzazione moderna, sviluppatasi soprattutto lungo il mare, hanno intaccato eccessivamente la parte storica; Rimini conserva infatti notevoli manufatti di epoca romana quali il ponte di Tiberio, l’Arco di Augusto e l’anfiteatro romano, nonché testimonianze della presenza dei Malatesta, quale il Tempio Malatestiano, opera di Leon Battista Alberti.

caratteristiche delle acque:
bicarbonato-calcica-alcalina

The Galvanina springs were used as early as the 1st century BC by the Romans who built thermal baths there. In 1550, the Rimini nobleman Guido Ubaldo Zanotti had a monumental fountain built with a marble water collection basin and seats. This fountain was described in 1743 by Ubaldo Marchi with these words: "the water [gushes forth] from a bronze tube […] and falls into a marble basin, topped by a brickwork moulding with marble decorations including a sculpture of a soul with two wings […] bearing the letters G.Z.V.". It is in this document that the name "Galvanina" appears for the first time. There was then no news of the spring and its use for many years until 1916 when the Ravenna Superintendency of Monuments included the 16th century fountain in the Rimini list of monuments to be safeguarded. This aroused new interest in the waters which were analysed and found to be beneficial for the health. In 1920, a bottling plant was constructed, the first in Emilia Romagna. In 1933 the monumental fountain was restored. In 1960, Galvanina S.p.A. was set up, signalling the start of new restoration work, improvement of water purification and the construction of new treatment buildings. The old bottling plant was demolished and a new larger factory was built further down valley. The purification equipment was made accessible to visitors, inside underground galleries and cavities, closed by glass windows. This distinctive feature is due to the inventiveness of geologist Guglielmo Guidetti who drew up the design for the equipment and supervised its construction. The spa building houses a small museum with local geological and archaeological artefacts. Then the spa closed and what was for many years one of the "temples of amusement" was constructed inside the park, the "Bandiera Gialla" with dance floors and bars. The place has been transformed over time by changing its name and functions, and then returning to the historic "Bandiera Gialla". Currently the water of the three Galvanina springs is used only for bottling and as a base for drinks and juices. The plant is one of the most important in the region, both for quantity and for quality. The spa is located in a 2.4 hectare [6 acres] park, set in hills dotted with villas.

Historical, cultural and landscape context information:
The Galvanina springs are located on the hill of Covignano, a few kilometres from Rimini. Archeological finds including huts and fragments of pottery show a human presence since ancient times. Nearby, there are also large grottoes known as the Romiti, named after the monastery of the Anchorite Fathers (Padri Romiti) of San Girolamo (now disappeared) built there in 1430. Remains found in the caverns suggest they once served as a pre-Roman and Roman burial-ground. The surroundings are full of historical and cultural interest, with hill towns once belonging to the Malatesta and Montefeltro families and traces from even more remote times, such as the Villanovian findings of Verrucchio where the artefacts are kept in the museum. Nearby Rimini was an important centre in Roman times, thanks to its strategic position at the southern end of the Padana Plain, as confirmed by the intersection of the two consular roads, the Via Flaminia and Via Emilia. In the 15th century, during the seigniory of Sigismondo Malatesta, it went through a moment of glory, becoming one of the peninsula's most lively cultural centres. From the mid-19th century its role as a seaside resort led to the sudden renewal of the city and its development and current fame as a city dedicated to holidays and amusement. Neither the serious destruction during the war or modern urban development, particularly along the seafront, have excessively affected the historical part of the city and Rimini still boasts important remains from the Roman period such as the Tiberio bridge, the Augusto arch and the Roman amphitheatre, together with evidence from the Malatesta period such as the Malatestiano Temple, work of Leon Battista Alberti.

Mineral water characteristics:
bicarbonate-calcic-alkaline

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