Muro di cinta e ingresso al cimitero
Area di sepoltura con le file di lapidi
Correggio

Cimitero Ebraico

Orari e Tariffe
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Tipologia Collezioni
via Repubblica
Correggio (RE)
E-mail 
Tel: 0522 691806 / 0522 631770
Tematico e/o specializzato
Ebraismo (storia e cultura)
L’attuale cimitero ebraico, di epoca ottocentesca, è il terzo in ordine di tempo ad essere stato aperto a Correggio.
Il primo, documentato almeno dal 1459, ricadeva all'interno della cerchia muraria, ma se ne ignora l'esatta ubicazione.
Il secondo, attivo dal Seicento, era situato nell'area retrostante la trecentesca Rocca Nuova.
Nel 1781 fu imposto l’obbligo di trasferire fuori dall'area urbana tutti i cimiteri, così la comunità ebraica fu costretta ad abbandonare il proprio e a lasciarvi i resti degli inumati: non è infatti consentito, tranne eccezioni rarissime, l’esumazione dei cadaveri. Ottenne comunque la possibilità di utilizzare il vecchio cimitero fino ad esaurimento dello spazio disponibile. Il sito rimase così in uso fino al 1855 circa e fu definitivamente abbandonato nel 1869.
Nel frattempo una nuova area venne individuata in un appezzamento di terreno già di proprietà ebraica, adiacente all’attuale via Repubblica, dove pare sorgesse già una piccola area destinata alle inumazioni. Alla fine del 1808 il cimitero fu ampliato con un nuovo terreno e nel 1811 vennero costruite le nuove mura di recinzione. La prima inumazione risale al 1828, l’ultima al 1958.
Oltre agli esponenti delle famiglie ebraiche locali, sono sepolti qui i due rabbini attivi a Correggio a metà Ottocento e i due garibaldini correggesi che presero parte alla Spedizione dei Mille.
Il campo, di circa mille metri, ha forma poligonale, ed è cinto da un muro in laterizio.
Ha un solo accesso da un piccolo edificio costituito da due ambienti consecutivi, ove nel primo si trova il lavello per le abluzioni rituali.
All'interno, un vialetto delimitato da due siepi di bosso conduce all'area di sepoltura. Le lapidi conservate sono 69, ove predominano le epigrafi in caratteri ebraici fino al 1873-1874, mentre nei decenni seguenti le iscrizioni sono in italiano. La prima epigrafe bilingue risale agli anni 1834-1835.
Tra il 1997 ed il 1999 il cimitero e soprattutto le lapidi sono stati oggetto di restauro a cura dell'Amministrazione Comunale; ad oggi, è in buono stato di conservazione.


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