Museo Civico d'Arte
Largo Porta S.Agostino, 337
Modena (MO)
Malagoli Francesco
notizie dal 1779
Altra Attribuzione: Felice Rubbiani
dipinto

tela/ pittura a olio
cm 41,5 (la) 31,5 (a)
sec. XVIII (1779 - 1779)
n. 81
Per questo dipinto Alfonso Garuti (1986) ha proposto un’attribuzione a Felice Rubbiani; ma, per la presenza degli stessi caratteri che informano i frammenti di cui si tratta alla scheda nctn 00000077, ne va restituita la paternità (insieme al suo pendant di cui alla scheda nctn 00000078b) al Malagoli senior. In proposito l’unica fonte biografica è la voce compilata da Marcello Oretti (fine XVIII sec., ms. B. 106, e. 82; IDEM, ms. B. 144, cc. 4, 11), secondo il quale il pittore fu autodidatta e risultò eccellente nel dipingere “fiori, frutte, uccelli e singolarmente delle uve tanto vere da ingannare chiunque”. Lo stesso Oretti annota che nel 1776 in occasione della festa del Corpus Domini furono esposti due dipinti con frutta e fiori, assai apprezzati dal pubblico bolognese. Dal canto suo Zani (1817-1824, 1/12, p. 263) lo diceva esplicitamente “pittor da uve”, nonché di animali. Due quadri con “fiori, frutta, ed uve” si trovavano in casa di Giuseppe Facci, mentre altre opere erano presso il conte Riva a Mantova. Nell’aderire alla tradizione di Felice Rubbiani, Malagoli la interpreta in chiave meno fastosamente decorativa, puntando su composizioni raccolte e ravvicinate, di gusto pre-ottocentesco. Oltre agli esemplari già noti (BENATI, MANCINI, in La natura morta ... 2000, p. 240), vanno ricordate le due tele a pendant ora appartenenti alla galleria Moretti di Firenze (BALDASSARI 2002, pp. 20-25).