Madonna con Bambino tra i Santi Leone e Marino (1487).
San Leo

Museo d'Arte Sacra

Orari e Tariffe
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Accessibile
Servizi
Storia dell'edificio
Pubblicazioni e Cataloghi
Allegretti G., Lombardi F. (a cura di), Il Montefeltro II. Ambiente, storia, arte nell'Alta Valmarecchia,Villa Verucchio, Tipolito La Pieve, 1999.


Marchi A., Studi Montefeltrani, San Leo, Editrice società di studi storici per il Montefeltro, 1987.
Piazza Alighieri, 14
San Leo (RN)
Tel: 0541 926 967
Fax: 0541 926 973
Religione e culto
Arte sacra
Lapidaria
Fondato nel 1996 per volere della Curia Vescovile di San Marino-Montefeltro e dell'Amministrazione Comunale di San Leo, si sviluppa all'interno del piano nobile del Palazzo Mediceo del XVI secolo. Si articola in quattro grandi sale ove si mettono in mostra manufatti di arte sacra dall'VIII al XVIII secolo. Finalità del museo è raccogliere, tutelare e conservare importanti opere d'arte del territorio leontino provenienti da edifici di culto che per varie ragioni non sono più in grado di garantirne la conservazione.

La visita ha inizio con il Lapidario, che accoglie antichi reperti scultorei della città (VIII – XIII secolo), tra i quali spiccano per importanza sia i resti delle tre arcate in calcare, riccamente decorate, che componevano il tabernacolo della cattedrale altomedievale, sia quattro frammenti della recinzione presbiteriale della pieve carolingia, un valido esempio di scultura dell'Italia settentrionale del IX secolo. Segue la Sala delle tavole dipinte che rappresenta gli esordi della storia pittorica del Leontino, raccogliendo al suo interno i più antichi manufatti pittorici; un crocifisso trecentesco, la tavola della Madonna della Mela di Catarino di Marco da Venezia (1375 circa) e la tavola di Luca Frosino raffigurante la Madonna con il Bambino (1487-1493).
Il secondo ambiente è detto Sala del tabernacolo per la grande opera lignea, proveniente dal convento francescano di Sant'Igne che, con i suoi raffinati intagli e dipinti, costituisce uno dei manufatti più singolari del Rinascimento nel Montefeltro. Al periodo più rappresentato, il Seicento, è dedicata la terza sala. Qui vengono esposte numerose opere pittoriche, dovute in gran parte alle disposizioni liturgiche del Concilio di Trento, che prevedevano un rinnovamento degli edifici ecclesiastici sia negli arredi che nelle immagini. Tra le opere spiccano la Santa Rita da Cascia di Giovan Francesco Guerrieri (1636) e la Deposizione di Giovan Francesco Barbieri (XVII sec).
L'ultimo vano, la Sala dei Paliotti in Scagliola, è dedicato ai rivestimenti liturgici per altare, i paliotti appunto, che ornavano gli altari delle chiese medievali leonine.
Il Deposito, spazio un tempo adibito alle macchine di scena del teatro sottostante, oggi è riservato alle opere bisognose di restauro o di minor pregio, mentre il suggestivo ambiente del Corridoio delle finestre è utilizzato per piccole mostre.

Founded in 1996 by the Diocesan Curia of San Marino-Montefeltro and the Municipal Administration of San Leo, it is housed on the upper floor of the 16th century Palazzo Mediceo. It consists of four large rooms with a display of works of sacred art from the 8th to the 18th century. The aim of the museum is to collect, protect and preserve important works of art in the San Leo territory coming from places of worship which for various reasons are no longer able to guarantee their safe keeping.

The visit begins in the Lapidarium, containing old sculptures from the town (8th to 13th century), the most important of which are the remains of three richly decorated limestone arches that formed the tabernacle of the early medieval cathedral, and four fragments of the presbytery enclosure of the Carolingian parish church, a fine example of northern Italian sculpture of the 9th century. Next comes the Room of the painted panels, representing the early days in the history of painting at San Leo. It contains the oldest painted artefacts; a 14th century crucifix, the painting of the Madonna with the Apple by Catarino di Marco da Venezia (about 1375) and the Madonna and Child (1487-1493) by Luca Frosino.
The second room is called the Room of the Tabernacle on account of the large wooden structure from the Franciscan convent of Sant’Igne which, with its refined carvings and paintings, is one of the most unusual Renaissance artefacts in Montefeltro. The third room is dedicated to the period most represented, the 17th century. On show are numerous paintings, mostly resulting from the liturgical decisions taken at the Council of Trent, which required the renovation of ecclesiastical buildings involving both furnishings and images. Among the most striking works are the Saint Rita of Cascia by Giovan Francesco Guerrieri (1636) and the Deposition by Giovan Francesco Barbieri (17th century).
The last room, the Room of the Plaster Frontals, is dedicated to the frontals that adorned the altars of the medieval churches at San Leo.
The Store, once used for keeping scenery for the theatre below, is now reserved for works in need of restoration or those of less value, while the impressive Corridor of Windows is used for small exhibitions.

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