Museo del Duomo di Fidenza
Via Don Minzoni, 10/a
Fidenza
Il Museo conserva un ricco corredo di parati liturgici provenienti prevalentemente dal Duomo, dal Seminario e da una soppressa Opera Pia di Salsomaggiore. Perduti i pezzi più antichi, medievali e rinascimentali, attestati invece negli inventari di sagrestia, il patrimonio tessile è oggi costituito da numerosi parati di diversi colori liturgici pertinenti ad un arco cronologico compreso fra il XVII e gli inizi del XX secolo. Essi documentano le principali tipologie tecniche e decorative elaborate dalle manifatture italiane e straniere, soprattutto francesi, in tale periodo.
Un nucleo a parte, assegnabile ad artigiani locali, è invece la serie di parati completi riccamente ricamati in seta, oro e argento, recanti gli stemmi episcopali dei vescovi in carica: Gaetano Gariberti (1675-84), Nicolò Caranza (1686-97), Giulio Della Rosa (1698-99), Severino Antonio Missini (1732-53), Girolamo Bajardi (1753-75), Alessandro Gariberti (1776-1813), Luigi Sancitale (1817-36), G. Guindani (1873-80) e Mario Vinello (1930-55).
D'eccezionale rilevanza è il corredo tradizionalmente detto "di San Bernardo" completo di pianeta, stola, manipolo, calice, borsa per corporale e paliotto d'altare decorato da un sontuoso ricamo in sete policrome, oro e argento. La parte anteriore della pianeta raffigura San Benedetto semisdraiato tra figure di vescovi; quella posteriore presenta l'albero di Jesse e la Vergine con i patriarchi; al centro del paliotto compare invece San Bernardo abate affiancato da due monache. Artefici del finissimo lavoro, che si protrasse per oltre un quarantennio, dal 1687 l 1730, furono le monache del monastero cistercense di San Bernardo.