Istituto Tecnico Commerciale "Vincenzo Monti"
Via Azzo Novello, 4
Ferrara (FE)
scultura
bronzo
cm.
sec. XX

La scultura di De Vita è una personale rivisitazione delle sculture surrealiste e “brutaliste” di Edoardo Paolozzi; i due giganti appaiono come immagini totemiche.
Luciano De Vita nasce nel 1929 ad Ancona, ma nel 1950 si trasferisce a Bologna dove frequenta l'Accademia di Belle Arti e si diploma in scultura. Diventa successivamente insegnante presso l'Accademia di Brera a Milano e nel 1965 comincia a scolpire. Del suo stile scultoreo Emiliani dice nel 1975: “[...] invenzione e tecnica, immaginazione ed espressione si sono sempre strettamente identificate, fino a sovrapporsi […] intorno al 1967, con alcune sculture […] la simultaneità espressiva si arricchisce della più esplicita corporeità tridimensionale. E’ la risposta reificante che De Vita porge, con certezza da un lato, ma dall’altro con irridente ironia, all’irrigidimento oggettuale […]. [...] l’opera va letta in maniera assolutamente bidimensionale […] il vero rapporto avviene a livello, infatti, dell’occhio […] e’ innegabile che a questo lavoro De Vita è giunto per il tramite, o meglio per la sollecitazione dei maggiori tra i fattori della pop art e del costruttivismo, sia pur sempre interpretati sotto la specifica veste della propria inalienabile personalità: che è di nascita surreale e coinvolgente”.