Rocca Meli Lupi

Soragna
Notizie storico-critiche:
Il Salottino, al quale si accede dalla Camera Nuziale, è notevole per la ricchezza decoratíva presente sia nelle quattro pareti che nel soffitto e nel pavimento.
Pur essendo ridotte le sue dimensioni, numerosi e di grande valore sono gli intagli fioreati dorati applicati all'assito ligneo del soffitto, opera di Giuseppe Bosi, che nel 1701 esegue -da contratto ritrovato in archivio - fiorami, cornicioni e festoni, quattro puttini negli angoli che scherzano uno con l'aquila a due teste, uno con un leone, uno con un lupo e l'altro con un cervo. Per ultimo, una comice fiorita al centro del soffitto che fa da contonio ad uno specchio. Di simile valore artistico sono gli stucchi sempre dorati in contrasto con il rondo nero in gesso, eseguiti da Giacomo Mercoli nel 1702,
Lo stile degli stucchi sembra di tipo farnesiano e lo si nota dai motivi dei sopraporta a sinistra, negli ovali appesi con nastri e nei puttini intercalati agli ornati.
Le cornici ovali contornano dipinti su tela che ritraggono i Principi Giampaolo IV Meli Lupi, Ottavia Rossi di San Secondo e il figlio Giambattista.
Completa la sala il pavimento eseguito ad intarsio con marmi diversi da Mastro Pietro Oliva di Parma, che ha voluto rappresentare la figure araldiche dello stemma Meli Lupi.
Anche in questo caso lo sfarzo e la ricchezze dei decori, evidenziati dall'utilizzo dell'oro e dalla scelta di materiali preziosi, sono il riflesso di una casata che ha lasciato un tocco squisito e raffinato di eleganza e nobíltà
Stato di conservazione:
Da un'analisí ravvicinata delle lacune abbiamo potuto constatare la presenza di una stesura di gesso di circa 2-3 mm, che ricopre completamente l'intonaco delle pareti, le cornici, gli stucchi e nel soffitto l'assito con gli intagli in legno. Questi ultimi eseguiti a foglia d'oro, probabilmente con tecnica "a guazzo" su bolo giallo, contrastano con il fondo nero laccato, lumeggiato con tratteggi dorati.
Uno strato di vernice, dall'aspetto simile alla gomma lacca, ricopre uniformertterroe tutta la laccatura.
Osservando il soffitto si possono localizzare zone in cui lo stato superficiale è decoeso e sfaldato, talora rigonfiato ed esfoliata. In prossimità dei sollevamenti della preparazione si rilevano grosse mancanze della gessatura.
La causa principale è da attribuirsi alle infiltrazioni di acqua proveniente dal tetto, vite malsano, che hanno prodotta un grosso apporto di umidità dannosa per il legno, la gessattaa e la doratura.
In alcune zone l'attacco di insetti xilofagi ha causato l'erosione del legno, con la successiva caduta della preparazione.
La superficie ricoperta da uno strato di parvcellato atmosferico e sono ben ricoinoscibili le zone ristuccate e ridipinte, perché risultano più piatte e di tonalità diverse rispetto alla finitura originale. Nei punti d'assemblaggio dell'assito e di alcuni intagli sono evidenti fessurazioni di media entità,
causate probabilmente da movimenti di assestattento dei masselli lignei.
Descrizione dell'intervento:
Dopo aver eseguito un'analisi ravvicinata dei soffitto, si è potuto constatare che lo stato di conservazíone delle parti lignee, è visivamente precario e potrebbe prcgìudicare la perdita della superficie dorata e polieroina per esfoliazi'ane della stessa.
Pertanto si interverrà rimuovendo il particeIlato atmosferico con pennelli morbidi facendo molta attenzione ai punti policromi e dorati pìù delicati e fragili che richíederanno un prefissaggio con carta giapponese., resinaa metacrilice o calla animale, opportunamente diluite, per evitare la foro
perdita.
Seguirà il meticoloso consolidamento dei sollevamenti della preparazione gessosa con iniezioni, prima di acqua e alcool, poi di colla di coniglio o di resina metacrilica in Soluzione acquosa.
Come disinfestazione verrà applicato sull'apparato ligneo per inoculazione dai fori dei tarli un prodotto specifico a base di permentina.
Per le zome non ridipinte si provvederà alla pulitura dell'area con White Sprint, mentre, la laccatura verra trattata o con una soluzione leggermente basica o con con miste di solventi idonei formulati in fase di restauro.
Le stuccature delle mancanze verranno eseguite con gesso di Bologna, colla animale e dove necessario con pasta di legno.
L'integrazione pittorica verrà eseguita prtinciprdlmente ad acquerello con finitura con colori a verníce.
In corso d'opera, con l'ispettore competente, sì preciseranno le scelte operative; verrà anche valutata la necessità di stendere uno strato protettivo finale compatibile con i materiali costitutivi dell'opera.