Cina
bronzo
cm 23 (a) 11 (la) 6,5 (p)
Statua in bronzo pieno e raffigurante una divinità guerriera.

E' un personaggio barbuto, con corazza ed 'appendici svolazzanti' in basso, in alto e presso i gomiti. Sul ventre, una grande maschera di animale, mentre la base frammentaria in basso presenta un piccolo cane rivolto verso la figura. Le mani, parzialmente rovinate, sembrano nell'atto di sorreggere qualcosa.

Fa parte di un gruppo - dalla vetrinetta con immagini religiose - che presenta alcune divinità cinesi, presumibilmente un tempo raggruppate su piccoli altari. La maggior parte sono in legno scolpito e dipinto con doratura e policromia. Si tratta probabilmente di Guandi, dio della guerra e protettore della casa, divinizzazione del generale Guan Gong (162-220), nativo dello Shanxi, fuggitivo perché uccise un funzionario durante una lite. Lo contraddistinguono nell'iconografia una barba lunga, nerissima ed il volto pieno di lentiggini. Combatté in difesa dell'impero Han assieme ai generali Xiong Bei e Zhang Bei. Imprigionato dai ribelli venne decapitato, ma subito divinizzato.