La Casa Rossa di Alfredo Panzini - Museo e Parco culturale - Bellaria-Igea Marina

Orari e Tariffe
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Tipologia Collezioni
Via Pisino, 1
loc. Cagnona
47813 Bellaria-Igea Marina (RN)
Tel: 0541 343 746
Storia
Casa-museo/dimora storica
Casa Rossa è il villino in cui lo scrittore Alfredo Panzini (1863-1939) trascorreva le vacanze. Personaggio di spicco del panorama letterario italiano degli anni a cavallo tra le due guerre mondiali, allievo di Carducci, attraverso le paure e le incertezze dei suoi personaggi Panzini testimonia il tribolato passaggio dalla società agraria tradizionale, ancorata agli antichi valori di onestà, modestia e cultura, al mondo industrial-capitalistico. Nella sua estrema semplicità e modestia, la costruzione esprime lo spirito autentico del proprietario. Gli affreschi riportati allo stato originario così come li commissionò lo scrittore nei primi anni del Novecento riprendono i nuclei tematici dell'arte panziniana: il mondo classico (l'anfora e il tempio ellenistico), la natura (il mare), la letteratura (il ritratto di Dante che domina il soffitto di una delle camere da letto), il viaggio (il treno). In questa cornice impreziosita dagli arredi e dai quadri recuperati, si colloca l'allestimento di Claudio Ballestracci che rielabora con sensibilità alcuni di questi elementi: dalle grandi vele che accolgono i visitatori nella sala d'ingresso, alle ricercate teche a lanterna che custodiscono gli oggetti della vita quotidiana di Panzini, ai continui richiami alla bicicletta (vera protagonista del suo capolavoro “La lanterna di Diogene”).

Casa Rossa is the villa where the writer Alfredo Panzini (1863-1939) used to spend his holidays. A leading figure on the Italian literary scene in the years between the two world wars and a pupil of Carducci, Panzini expressed, through the fears and uncertainties of his characters, the troubled passage from traditional rural society, anchored to the old values of honesty, modesty and culture, to the industrialist and capitalist world. In its extreme simplicity and modesty, the building expresses the true spirit of its owner. The frescoes, restored to their original state as they were ordered by the writer in the early years of the 20th century, resume the main themes dear to Panzini: the classical world (the amphora and the Greek temple), nature (the sea), literature (the portrait of Dante that dominates the ceiling of one of the bedrooms), travelling (the train). In this setting embellished by the furnishings and the restored paintings, is the exhibition organised by Claudio Ballestracci which reproposes some of these elements with sensitivity: from the large sails that welcome visitors in the entrance to the elegant lantern-type cases holding items from Panzini’s everyday life, to the continuous references to the bicycle (the real star of his masterpiece “La lanterna di Diogene”).


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