Cuore di Pietra - Pianoro

Orari e Tariffe

Tipologia Collezioni
Area del Nuovo Centro di Pianoro
40065 Pianoro (BO)
Tel: 051 652 911 1
Arte concettuale
Nel 2004 fu abbattuto, all'interno dell'area metropolitana bolognese, il primo edificio del complesso abitativo ex IACP, l'Istituto autonomo per la costruzione di case popolari costruito nel primo dopoguerra. Le testimonianze fotografiche e video dell'atto distruttivo di demolizione hanno portato la curatrice dell'iniziativa artistica pubblica Mili Romano, artista e docente dell'Accademia di Belle Arti bolognese, ad impostare un lavoro oggettuale e gestuale di documentazione e azione che vede la partecipazione condivisa degli abitanti delle vecchie case di ogni fascia generazionale nelle successive fasi di ri-costruzione e ri-qualificazione dello spazio urbano.
L'arte, che viene definita pubblica, porta nella sua definizione molteplici valenze: dalla qualificazione di un luogo come non privato che si rivolge anche ad incosapevoli fruitori di passaggio, alla istituzionalità di tali non-luoghi espositivi come stazioni, strade, parchi, quartieri periferici comunque spazi che veicolano legami e relazioni fra chi li vive.
Il progetto Cuore di pietra è perciò un intervento in divenire di arte pubblica, scaturito in seguito alla demolizione delle case popolari di via Matteotti e di via Pierino Bolognesi a Pianoro e per i suoi abitanti luogo di memoria storica condivisa e di identità civile. La futura riqualificazione di tale territorio ha determinato l'idea di un work in progress, patrocinato dal Comune di Pianoro e dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Bologna, che è andato a congiungersi e ad intersecarsi con un altro pluriennale progetto provinciale, Strade Bluarte, anch'esso finalizzato al recupero territoriale e alla diffusione di opere di giovani artisti. Con tale iniziativa, Cuore di pietra ha condiviso l'intervento dell'artista Sandrine Nicoletta per SP65, che è stato appunto realizzato nella zona di abbattimento dell' ex IACP.
Questo lavoro in fieri terminerà nel 2011 con progetti collettivi site-specific in diversi appuntamenti e si attuerà mediante performances, videoproiezioni (come quella sulla facciata di uno degli edifici non ancora demoliti) ed installazioni. Tale esperienza è stata possibile grazie alla partecipazione attiva e condivisa della popolazione nella continua trasformazione dello spazio civile e sociale, permettendo anche di riflettere sull'identità e sui mutamenti contemporanei degli spazi comuni. A questa iniziativa hanno partecipato gli artisti Paola Binante e Alessandra Andrini, Monica Cuoghi, Claudio Corsello, Annalisa Cattani, Sandrine Nicoletta, Michela Ravaglia.
Il progetto di arte pubblica di Mili Romano ha anche conivolto, nel 2007, Anna Rispoli del gruppo bolognese Zimmerfrei: i porticati di Piazza dei Martiri e di via Matteotti a Pianoro sono stati illuminati da luci e lampadari domestici, prelevati dalle case popolari dell' ex IACP. L'iniziativa della Rispoli si inseriva nel più ampio lavoro site specific di public art degli Zimmerfrei, intitolato On e curato da Anna de Manincor con il contributo della Provincia e del Comune di Bologna, della Regione e del Comune di Pianoro che hanno permesso l'allestimento d' installazioni luminose in Piazza Verdi a Bologna. Il progetto "On. Luci di pubblica piazza" ha visto la realizzazione della seconda edizione nel 2008 e come nel 2007 ha coinvolto con performance e installazioni luminose sia Piazza Verdi a Bologna sia Piazza dei Martiri e via Carducci a Pianoro.
Nel 2010, sempre nell'ambito di Cuore di Pietra, il gruppo di giovani artisti Lino Acconcia, Nadia Antonelli, Federica Bruni, Roberta Contarini e Paolo Ghezzi hanno ripensato lo spazio del Parco del Ginepreto di Pianoro in funzione degli animali che vi abitano ed è stata inoltre creata ad hoc l'installazione sonora "Human Watching" di Alessandra Montanari, qui ma anche estesa alla zona centrale del paese, è stata installata una particolare segnaletica stradale dal titolo "Segnali di vita" di Anna Ferraro; presso il Parco della Pace invece, nell’area in cui si trovava un vecchio gazebo di legno, è stato realizzato il “Passaggio di luce” in ferro e vetro colorato di Mili Romano, sempre presso il medesimo parco è stata realizzata anche la scritta "In che senso gira il pianeta e io con lui…" di Sandrine Nicoletta; l'artista Andreco con un wall-painting ha creato una connessione fra Piazza dei Martiri e via Gramsci; il tutto si è concluso con l'installazione "City_ Look_at__city" di MP5 fra Corso Esperanto e il Parco della Pace.
L'ultimo appuntamento del 2011 prevede la partecipazione attiva di: Alessandra Andrini, Emanuela Ascari con l'opera "Da Principio", Annalisa Cattani con "Toile de joie", Cristian Chironi con "Book", Eva Marisaldi ed Enrico Serotti con "Direttissima slow", Mona Lisa Tina con "Connessioni", la stessa Mili Romano con "Servabo" e un gruppo di giovani artisti dell'Accademia di Belle Arti di Bologna (Federica Burzi, Debora Cavazzoni, Roberta Contarini, Luna Corà, Alisia Cruciani, Barbara Matera, Simone Millo, Tonia Seccia).


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