Museo per la memoria di Ustica - Bologna

Orari e Tariffe
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Tipologia Collezioni
Pubblicazioni e Cataloghi
Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo - 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008. 
Via di Saliceto, 3/22 - c/o ex magazzini ATC
40121 Bologna (BO)
Tel: 051 377 680
Storia
Arte concettuale
Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)
Storico monografico
Storia contemporanea
A ventisette anni dalla tragedia di Ustica è stato inaugurato a Bologna il Museo per la Memoria dedicato alle vittime del DC9 Itavia abbattuto il 27 giugno del 1980, nel volo da Bologna per Palermo, e inabissatosi nel mare con 81 passeggeri a bordo. I 2.500 pezzi del relitto, recuperati dopo otto anni ad una profondità di 3.600 metri, sono stati conservati in un hangar dell’aeroporto militare di Pratica di Mare e poi portati a Bologna nel 2006 grazie a un trasporto eccezionale di 18 Tir. Il progetto del nuovo museo, costruito attorno ai resti del velivolo, ha previsto un'installazione permanente dell'artista francese Christian Boltanski, che mostra in una cornice suggestiva ed evocativa il relitto dell’aereo passeggeri. Le 81 vittime della strage sono ricordate attraverso altrettante luci che dal soffitto del Museo si accendono e si spengono al ritmo di un respiro. Intorno al velivolo ricostruito sono stati posti degli specchi neri che riflettono l'immagine di chi percorre il ballatoio, mentre dietro ad ognuno di essi gli altoparlanti emettono frasi sussurrate, pensieri comuni, a sottolineare la casualità e l'ineluttabilità della tragedia. Infine 10 casse nere circondano i resti dell'aereo, in ognuna sono custoditi gli effetti personali appartenuti alle vittime, scarpe, pinne, boccagli, occhiali e vestiti, rimangono invisibili agli occhi dei visitatori a testimonianza della scomparsa di un corpo e dell'oggetto che resta.
Il progetto è stato realizzato dall'Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, presieduto da Daria Bonfietti, con la collaborazione di Comune e Provincia di Bologna, Regione Emilia Romagna, Ministero della Giustizia, Ministero per i Beni Culturali, Fondazione Carisbo.

Twenty-seven years after the Ustica tragedy, the Museum of Memory was opened in Bologna, dedicated to the victims of the DC9 Itavia that exploded on 27th June 1980, on the flight from Bologna to Palermo, and crashed into the sea with 81 passengers on board. The 2500 pieces of wreckage, recovered eight years later from a depth of 3600 metres, were kept in a hangar in the military airport of Pratica di Mare, then taken to Bologna in 2006 with a special convoy of 18 trucks. The project for the new museum, built around the remains of the aircraft, comprised a permanent installation by the French artist Christian Boltanski, showing the wreck of the passenger plane in a striking and evocative framework. The 81 victims of the disaster are commemorated by the same number of lights on the ceiling of the Museum, which switch on and off with the rhythm of human breathing. Around the reconstructed aircraft are placed black mirrors that reflect the image of people walking on the gallery, while behind each mirror loudspeakers produce whispered phrases, ordinary thoughts, to highlight the random nature and inescapability of the tragedy. Lastly 10 black boxes surround the remains of the aircraft, each one containing the personal effects of the victims: shoes, flippers, snorkels, spectacles and clothes remain invisible to the eyes of the visitors, bearing witness to the disappearance of a body and of the object that remains. The project was realised by the Association of the Relations of the Victims of the Ustica Disaster, chaired by Daria Bonfietti, in collaboration with the Municipality and Province of Bologna, the Region of Reggio Emilia, the Ministry of Justice, the Ministry of Culture, and the Carisbo Foundation.


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