Centro culturale "Il granaio" - Fusignano

Orari e Tariffe
15.30 - 18,30 Chiuso lunedì gratuit
Accessibile
Servizi
Tipologia Collezioni
Pubblicazioni e Cataloghi
Collina C. (a cura di), "I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo", Bologna, Compositori, 2004, p. 159
piazza Corelli 16
48010 Fusignano (RA)
E-mail 
Tel: 0545 955 611, 0545 955 653 (ufficio cultura)
Fax: 0545 501 64
La struttura nasce nel 1990 dai locali di un antico palazzo signorile, il cui restauro ne conserva la struttura. Arte, poesia, drammatizzazione, Il granaio nasce - e prolifera -come spazio aperto.
Arte dedicata in particolare alla pittura, soprattutto riferita al progetto area 2000, nato per proporre artisti emergenti ed arti emergenti.
Ubicato in un antico edificio signorile restaurato, Il Granaio nasce nel 1990 come centro culturale d'espressioni artistiche interdisciplinari come arti visive, poesia e drammaturgia. Coordinato da Paolo Trioschi, il centro ha dedicato la sua attività espositiva principalmente all'arte contemporanea più attuale ed alle espressioni artistiche emergenti dal settore giovanile. Si ricordano le principali mostre dedicate a Mario Schifano, Mimmo Rotella, Alberto Sughi, Attilio Gigli, Pietro Meletti, Antonio Caranti, Giovanni Gurioli, Amissao Lima, Andrea Tampieri, Lucia Baldini, Remo Brindisi, Anna Liverani Barberini, Néstor Rodriguez, Riccardo Crosa e le collettive "Il lavoro nell'arte", "Paesaggio: cinquanta pittori nella Romagna del '900", "I colori dell'incanto", dedicata all'arte naïf, le varie edizioni della Biennale Chiese Laiche: "La Fabbrica delle Immagini" (2006), "Il grande vetro. La città messa a nudo dai suoi visualizzatori" (2008), "Oro Blu" (2010); "Made in Perù. Artiste da Lima", "Selvatico, rassegna di campagna" che per la sezione di fotografia ha proposto il lavoro di Alex Maioli ed infine, per la sezione di disegno, quello di David Vecchiato e "Il segreto colore. Tavolozze d’artista dalla Collezione Passatelli" (2010). L’attività di questo centro ha anche permesso il recupero e la ricollocazione originaria, presso il Parco Piancastelli, di una statua realizzata da Luca Tarlazzi e da Stefano Trentini dedicata ad uno dei personaggi del disegnatore Andrea Pazienza, cui Il Granaio dedicò grande attenzione insieme ad altri nomi noti del fumetto come Milo Manara, Magnus, Bonvi, Tanino Liberatore, Giorgio Gavazzano, Altan e Sergio Staino.



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