La Casa dei Burattini di Otello Sarzi
Via Bruno Buozzi 2
Bagnolo in Piano (RE)
Sarzi Madidini Otello
1922/ 2001
Matteucci Maria
1952/
burattino a stecca

lattice/ modellatura/ pittura,
tessuto sintetico,
pizzo,
polistirolo/ modellatura/ pittura,
acciaio armonico
cm. 52 (la) 85 (a) 22 (p)
Altezza testa 21//diametro testa 15
sec. XX (1958 - 1959)
Burattino a stecca in lattice e tessuto sintetico a fantasia raffigurante un musicista con viola da gamba. Le stecche servivano per l'animazione delle braccia del burattino.

Il burattino fu ideato e reallizzato da Otello Sarzi alla fine degli anni cinquanta per lo spettacolo di lirica "Maestro di Cappella" su musiche di Domenico Cimarosa. Gli attuali costumi furono rifatti negli anni settanta da Maria Matteucci.
Otello Sarzi nasce a Vigasio, in provincia di Verona, nel 1922. Figlio di Francesco (Mantova 1893-1983), a sua volta figlio di un altro burattinaio, Antonio (Mantova 1863-1928). Muovendo da una conoscenza profonda del repertorio e dello stile tradizionale raccolta in famiglia, Sarzi ha svolto un ruolo assolutamente determinante nel rinnovamento del nostro teatro d'animazione. Già nel 1953 fonda a Chiusi un Teatro stabile di burattini e marionette, ma è nel 1957, a Roma, che inizia la sua opera creativa e innovativa con il Teatro sperimentale burattini e marionette, anche con la collaborazione di Maria Signorelli che mette in scena testi di Brecht (Un uomo è un uomo), García Lorca (Il teatrino di Don Cristobal) e Arrabal (Pic-nic). La compagnia intraprende tournée all'estero con spettacoli musicali dei Virtuosi di Roma e, nel 1969, si stabilisce presso Reggio Emilia, alternando presenze nazionali e internazionali - oltre che in quasi tutti i Paesi europei, Sarzi ha portato il suo teatro in India, in Africa, negli Usa, invitato ai più importanti festival - a un'attività didattica (seminari di costruzione e di animazione dei burattini nelle scuole) in Emilia Romagna. Frequenti sono le collaborazioni con la tv italiana e della Svizzera italiana. Numerosi sono i suoi spettacoli di rilievo, spesso anche tecnicamente molto complessi, ambiziosi e sempre caratterizzati da un forte impegno culturale e un'esplicita consapevolezza politica. Sarzi rappresenta uno dei momenti più alti e importanti nella vicenda del nostro teatro d'animazione nel secondo dopoguerra e dalla sua esperienza, direttamente e indirettamente, sono derivate alcune compagnie tra le più interessanti nel nostro Paese.