Teatro Nuovo - Ferrara

Elementi caratterizzanti
Dati tecnici
pianta ellittica con gallerie e palchi
816 posti
2005-2009
Pubblicazioni e Cataloghi
[R.C.], Teatro Nuovo, lo spettacolo inaugurale, in "Gazzetta Ferrarese", 4 gennaio 1926;
E. Righini, Il Teatro Nuovo di Ferrara, in: "Il corriere Padano", 5 gennaio 1926;
E. Povoledo, voce Ferrara, in: Enciclopedia dello Spettacolo, Roma 1975, vol. V;
Teatri storici in Emilia-Romagna, a cura di S. M. Bondoni, Bologna 1982, p. 224-225;
Le stagioni del teatro. Le sedi storico dello spettacolo in Emilia-Romagna, a cura di L. Bortolotti, Bologna 1995, p. 165.
Piazza Trento Trieste, 52
44121 Ferrara (FE)
ER Cultura - Teatri e sedi

opera di inaugurazione:
"Cena delle beffe" di U. Giordano
Fondazione: XX (1900-1999)
Il Teatro Nuovo di Ferrara è stato inaugurato per la prima volta il 3 gennaio 1926 con la commedia di Umberto Giordano La cena delle beffe.
L’edificazione della sala fu realizzata tra il 1920 e il 1926 , mentre la facciata fu conclusa nel 1931. Il progetto si deve agli ingegneri e architetti Sesto e Adamo Boari, tra loro fratelli. Nell’ideare la sala teatrale i due misero a frutto esperienze maturate nella costruzione di edifici fuori dei confini nazionali, per esempio in Svizzera, a Città del Messico e in altre località americane; per il Teatro Nuovo realizzarono la “curva fonica Boari”, felice esito di esperienze sulla fonicità condotte nei maggiori teatri europei, senza peraltro dimenticare la ricca tradizione teatrale ferrarese.
Scrive Righini sul “Corriere padano” all’indomani dell’inaugurazione: “Prima, posso dire non lo avevo mai visto, perché quello che avevo visto una volta, tre o forse quattro anni addietro, era stato lo scheletro dello stabile: uno scheletro impressionante nelle grandi centine di ferro che si ricongiungevano in giro in una poderosa ossatura, una specie di intelaiatura da edificio industriale. Ieri sera una cosa affatto diversa: una mirabile armonia di luce e di profili. Ho soltanto potuto ricordare che cosa era mascherato dal cemento, dalla calce, dagli stucchi foggiati con sapore del migliore rinascimento”.
La sala teatrale, presenta andamento ellittico, due ordini di gallerie aperte e sovrapposte con una decorazione, assai sobria, costituita al primo ordine da una balaustrata a colonnette e al secondo ordine da una fascia continua decorata da bassorilievi in stucco di gusto tardo liberty. Colonne slanciate sorreggono le arcate dei palchi del terzo ed ultimo ordine e da cui partono i costoloni della copertura a ombrello con lucernaio al centro. L'arcoscenico, sorretto da slanciate colonne ornate da capitelli presenta quattro palchi di proscenio.
Nel 2005 il teatro è stato chiuso in quanto necessitava degli indispensabili lavori per l’adeguamento alle normative di sicurezza, del ripristino dell’originale e del restauro di pareti e platea, nonché della riapertura della cupola estiva.
Attualmente il teatro si configura come un centro polifunzionale, per spettacoli sia teatrali che cinematografici, con al piano terra un caffè ed un negozio, una caratteristica galleria con vetrine da cui si accede, attraverso il foyer, alla sala teatrale arredata con le caratteristiche poltrone in velluto rosso e tinteggiata nelle tonalità del beige e crema; al primo piano inoltre ha trovato posto un ristorante in stile Liberty.
La facciata è assai sobria e si articola su un doppio registro, porticata a piano terra, presenta al secondo piano due ampi finestroni con arco a tutto sesto intervallati da lesene, è chiusa in alto da una sottile cimasa.
Conclusi i lavori di adeguamento e restauro il teatro ha riaperto i battenti il 26 settembre 2009 con la rassegna “SoundFe”, una serie di incontri musicali di tendenza.
(Lidia Bortolotti)






The Teatro Nuovo di Ferrara was inaugurated on 3 January 1926 with Umberto Giordano’s comedy La cena delle beffe.
The main hall was built between 1920 and 1926, while the façade was completed in 1931. The project was designed by two brothers, Sesto and Adamo Boari, an architect and an engineer. The two relied on their experience with building projects abroad, including Switzerland, Mexico City and other New World cities; for the Teatro Nuovo they designed the ”Boari phonic curve”, the successful outcome of phonic experiments carried out in Europe’s main theatres. Their design also took into account Ferrara’s rich theatre tradition.
On the day after the inauguration, Righini wrote the following in the Corriere padano: “Before today, I could claim to never have seen it, since what I had seen once, perhaps three or four years ago, was a mere skeleton of the building: an impressive skeleton, due to the big iron supports joining to form a powerful backbone, much like the framework of an industrial building. Last night, it was quite a different thing: a remarkable harmony of light and profiles. I could only remember what was now hidden underneath the cement, lime, and stuccos shaped in the best Renaissance style”.
The elliptical theatre hall had two orders of open galleries, one above the other, with understated decorations: a columned balustrade on the first order, and a continuous band decorated with late-Art-Nouveau-style stucco bas-relief on the second order. Streamlined columns supported the arches of the boxes on the third and last order, from where the groins of the umbrella ceiling – with a central skylight – began. The proscenium arch was supported by streamlined columns decorated with capitals, and the proscenium had four boxes.
In 2005 the theatre was closed since it needed urgent work for bringing it into compliance with safety regulations, in addition to the restoration of its walls and main floor, the recovery of its original features, and the re-opening of the summer dome.
The theatre is currently a multi-functional complex, which hosts both theatre performances and film screenings. It also has a café and a store on its ground floor, along with a characteristic gallery with windows leading to the foyer and the theatre hall, with its distinctive red velvet armchairs and cream and beige coloured walls. There is an Art Nouveau-style restaurant on the first floor.
The understated façade has a portico on the ground floor, while the second floor features two large windows with semi-circular arches separated by pillars, surmounted by a thin moulding.
After the completion of the restoration work, the theatre reopened on 26 September 2009, with the “SoundFe” cutting-edge music festival.
(Lidia Bortolotti)

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