Teatro Sociale - Novi di Modena

Elementi caratterizzanti
Dati tecnici
pianta a ferro di cavallo con gallerie
Pubblicazioni e Cataloghi
Teatri storici in Emilia Romagna, a cura di S. M. Bondoni, Bologna 1982, p. 205;
Le stagioni del teatro: le sedi storiche dello spettacolo in Emilia-Romagna, a cura di L. Bortolotti, Bologna 1995, p. 207;
L.Bortolotti, Luoghi d'arte contemporanea nei teatri della regione, in: Luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna. Arti del Novecento e dopo, seconda edizione aggiornata, a cura di C. Collina, Bologna 2008, p. 45-57.
Via Martiri della Libertà 2
41016 Novi di Modena (MO)

Fondazione: XX (1900-1999)
Il Teatro Sociale, l'edificio più ampio del centro storico di Novi, è stato costruito negli anni 1923-1926, su progetto dell'architetto Pietro Pivi. Ha un atrio d'ingresso che conserva tuttora alcune parti decorate con gusto tardo liberty. La sala è a ferro di cavallo, circondata da tre ordini di logge suddivise da sottili colonne. Purtroppo le decorazioni dipinte nelle balaustre sono andate perdute mentre sono ancora in parte visibili, quelle del soffitto e dell'arcoscenico. L'edificio per lungo tempo di proprietà privata, fu attrezzato a sala cinematografica. L'ampio palcoscenico conserva le attrezzature che fino alla fine degli anni Ottanta venivano utilizzate durante le rappresentazioni organizzate dal Comune. Da quella data il teatro è inutilizzato ed il suo stato di conservazione è pessimo.
L'Amministrazione Comunale ha avviato le necessarie procedure per l'acquisizione che sono state concluse nel 1995. Il progetto di massima da tempo in essere per il restauro e il recupero dell'edificio non ha potuto trovare attuazione per la mancanza di adeguati finanziamenti. Nel 2009 è stato effettuato un intervento alla copertura. Durante il terremoto del 2012 ha subito alcuni danni, il crollo di una parte del frontone e lo scivolamento del manto di copertura ma strutturalmente risulta ancora in buono stato.
La storia e le vicende del teatro sono state oggetto di studio per una tesi di laurea redatta da Silvia Manicardi.
[ Caterina Spada / Lidia Bortolotti]

The Teatro Sociale was built between 1923 and 1926. Its entrance atrium still shows some parts decorated in a late Art Nouveau style. The horseshoe-shaped hall is surrounded on three sides by three orders of loggias separated by thin columns. Unfortunately, the painted decorations on the balustrades are no longer extant, while those on the ceiling and the proscenium arch are still visible. The building, which had long been privately owned, was converted to a cinema. The large stage still features the machinery that was used during the performances organized by the municipal administration as late as the end of the 1980s. Since then, the theatre has not been used, and its conservation state is very poor.
The municipal administration launched the necessary procedures to purchase the building, which it did in 1995. The long-standing restoration project has not yet been implemented due to a lack of funds. The history of the theatre has been the focus of an undergraduate thesis by Silvia Manicardi.
[Caterina Spada / Lidia Bortolotti]

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