Teatrino del Convitto Nazionale Rinaldo Corso - Correggio

Elementi caratterizzanti
Dati tecnici
pianta rettangolare con doppia balconata
Pubblicazioni e Cataloghi
L. Manicardi, Il Convitto Nazionale "R. Corso" in Correggio, Correggio 1909, p. 18, 53;
Teatri Storici in Emilia-Romagna, a cura di S. M. Bondoni, Bologna 1982, p. 193;
Le stagioni del teatro: le sedi storiche dello spettacolo in Emilia-Romagna, a cura di L. Bortolotti, Bologna 1995, p. 154.
Convitto Nazionale Rinaldo Corso
via Bernieri, 8
42015 Correggio (RE)

Fondazione: XVIII (1700-1799)
Nel 1783, i padri Scolopi riadattarono a convitto l'antico convento soppresso dei Domenicani, con il nome di Convitto Rinaldo Corso. Già sul finire del Settecento si ha notizia delle brevi rappresentazioni teatrali e dei concerti, danze e minuetti che si tenevano nel salone principale decorato con un soffitto a cassettoni. Dell'antico teatro non rimane che il sito in quanto l'allestimento attuale, del quale si conserva un progetto originale, risale solo all'inizio del nostro secolo, negli anni 1908-1909. Il teatro, oggi di proprietà dello Stato, è corredato da due ordini di balconate che appoggiano solo sulle pareti laterali del salone a pianta rettangolare. Il boccascena è di gusto neo-settecentesco con decorazioni finto marmo. Nel palcoscenico si conserva il sipario dipinto a finto tendone. Il teatro necessita di urgenti restauri, soprattutto di una verifica statica della struttura. E' previsto il recupero e il ripristino del teatrino all'interno di un progetto globale dell'Istituto religioso già avviato in parte.
(Caterina Spada)

In 1783, the Scolopian fathers turned an ancient convent that was suppressed by the Dominicans into a boarding school named Convitto Rinaldo Corso. By the end of the 1700s, it was reported to be used for occasional theatre performances, concerts, balls, and minuets that were held in the main hall, decorated with a coffered ceiling. Nothing is left of the ancient theatre on the site, since the current theatre, of which the original plans are still available, was built in 1908-1909. The theatre, which now belongs to the State, has two orders of balconies resting upon the lateral walls of the rectangular main floor. The neo-18th-century proscenium has false marble decorations, and features a stage curtain painted to look like drapes. The theatre needs urgent restoration work, especially with regards to its static equilibrium. A broader project by the boarding school, which has in part already been launched, includes the theatre’s restoration and re-opening.
(Caterina Spada)

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