Teatrino di Villa Petitot ora Anceschi - Parma

Elementi caratterizzanti
Dati tecnici
pianta rettangolare
1997-2000
Pubblicazioni e Cataloghi
M. Pellegri, Ennemondo Alessandro Petitot 1727-1801. Architetto Francese alla Real Corte dei Borboni di Parma, Parma 1965, p. 143-146;
L. Gambara, Le ville parmensi, Parma 1966, pp. 150-151;
L. Gambara, I teatri minori, in: I teatri di Parma "dal Farnese al Regio", a cura di I. Allodi, Milano 1969, p. 215;
Teatri storici in Emilia-Romagna, a cura di S. M. Bondoni, Bologna 1982, p. 180;
F. Barocelli, Il "teatrino privato" di Ennemond-Alexander Petitot, in: "Aurea Parma" LXXI (1987), p. 99-114;
Le stagioni del teatro. Le sedi storiche dello spettacolo in Emilia-Romagna, a cura di L. Bortolotti, Bologna 1995, p. 213.
Villa Anceschi
loc. Marore
43121 Parma (PR)

Fondazione: XVIII (1700-1799)
A Marore, nelle adiacenze di Parma, Ennemond-Alexandre Petitot (1727-1801), dal 1753 architetto delle fabbriche ducali e insegnante all'Accademia di Belle Arti di Parma, elesse la propria residenza "in villa". La casa, ancora esistente e abitata, conserva quasi miracolosamente intatto un teatrino, certamente ideato dall'architetto, il cui gusto figurativo si ritrova nelle decorazioni superstiti.
Ricavato nella soffitta, in una stanza rettangolare di non grandi dimensioni, ha un palcoscenico incorniciato da due pilastri mentre lo scenario è tripartito da quattro colonne doriche di legno dipinte a finto marmo che lateralmente inquadrano i bei monocromi con le statue di Apollo e Minerva. Tali monocromi risultano dipinti su due ante che, rimosse, aprono lo sguardo su un paesaggio con veduta di città (realizzato sul muro di fondo). Un fregio con putti completa, nella parte alta, lo scenario. Particolarmente interessante e di elevata qualità pittorica è il plafone in cui si finge un velario intorno al quale s'intrecciano puttini, ghirlande e festoni. La sala, arredata con le panche lignee originali e con i mobiletti per il buffet, è illuminata da tre finestre di cui due si affacciano sul giardino parzialmente tracciato a labirinto secondo l'antico schema.

Ennemond-Alexandre Petitot (1727-1801), an architect at the Ducal factory since 1753 and docent at the Parma Academy of Fine Arts, moved into a villa in Marore, near Parma. The home, which is still extant and inhabited, includes a small theatre – miraculously almost intact – which was certainly designed by the architect, whose aesthetic sense is reflected in the remaining decorations.
It is located in a small, rectangular room in the attic, and features a stage framed by two pillars, while the set is divided in three by four wooded Doric columns painted in false marble, which flank the beautiful monochromes with statues of Apollo and Minerva. These monochromes feature two painted doors which, when opened, reveal a cityscape painted on the back wall. A frieze with cherubs completes the set. The paintings on the ceiling are particularly interesting and of high quality: they depict drapings surrounded by intertwined garlands, cherubs and festoons. The hall, still with its original wooden benches and buffet furniture, is lit by three windows, two of which overlook the garden, which is partially landscaped as a labyrinth as it was in the past.

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