Teatro Francesco Rosaspina - Montescudo

Dati tecnici
pianta a campana con gallerie
capienza totale della sala 125 posti
1982-1985
Pubblicazioni e Cataloghi
Teatri storici in Emilia-Romagna, a cura di S. M. Bondoni, Bologna 1982, p. 245;
Le stagioni del teatro. Le sedi storiche dello spettacolo in Emilia-Romagna, a cura di L. Bortolotti, Bologna 1995, p. 202;
E. Vasumi Roveri, I teatri di Romagna. Un sistema complesso, Bologna 2005, p. 84, 155, 187.
Piazza Municipio 1
47854 Montescudo (RN)
ER Cultura - Teatri e sedi

Fondazione: XVIII (1700-1799)
Nello stesso edificio che ospita il municipio, affacciato sulla piazzetta da cui si domina uno splendido panorama della vallata fino al mare, ha sede il teatro Rosaspina, già menzionato nel censimento del 1868. Una lapide del 1797, posta nell'atrio, ricorda la costituzione della Repubblica Cisalpina. Questo "documento" relazionato alla caratteristica strutturale della sala, formata da una doppia galleria con andamento a campana, fa presupporre una sua presenza già nel XVIII secolo. Raso al suolo durante la seconda guerra mondiale (Montescudo si trovava lungo la "linea gotica"), venne completamente ricostruito nel dopoguerra negli stessi spazi e secondo il disegno originario.
La mancanza di notizie non permette di ricostruire storia e attività di questo piccolo teatro.
Dal 1982 al 1985 è stato restaurato su progetto dell'ingegnere Pier Giovanni Piccioni, collaboratore del Comune, con una serie di interventi atti a migliorare la staticità dell'edificio, accanto a lavori sul coperto, al rifacimento dell'impiantistica e alla messa in opera degli arredi secondo le norme di legge.
L'attività del teatro è legata al Centro Culturale polivalente che qui ha la propria sede. La sala è utilizzata per rappresentazioni di commedie dialettali, teatro ragazzi, manifestazioni musicali. In occasioni particolari vi si tengono sedute del Consiglio comunale.
(Luisa Masetti Bitelli)

The Teatro Rosaspina, cited in the census conducted in 1868, is located in the same building that houses the town hall, overlooking the square that affords a splendid view of the valley extending to the sea. In the foyer, a tablet dated 1797 commemorates the constitution of the Cisalpine Republic. Considered in relation to the structural characteristic of the auditorium, which is composed of a bell-shaped double gallery, this “document” has allowed scholars to determine that the theatre goes back to at least the eighteenth century. Razed to the ground during the Second World War (Montescudo was on the Gothic Line), it was later completely rebuilt on the same site according to its original design.
It is impossible to reconstruct the history and activities of this little theatre due to the lack of documentation.
Between 1982 and 1985 it was restored by the engineer Pier Giovanni Piccioni, a collaborator of the municipal government, who implemented various operations designed to improve the statics of the building, along with work on the roof, reconstruction of the plant engineering and retrofitting of the furnishings to meet legal regulations.
Its activities are linked with the multipurpose Cultural Centre that is headquartered here. It is used to stage comedies in the local dialect, children’s theatre and musical events, and the municipal council also meets here on special occasions.
(Luisa Masetti Bitelli)

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