Teatro Sociale - Luzzara

Elementi caratterizzanti
Dati tecnici
pianta ellittica con palchetti
99 posti
2015-2018
fonti archivistiche
Pubblicazioni e Cataloghi
C. Caselli, Luzzara. Cenni storici, Reggio Emilia 1889, p. 56-57;
Indagine conoscitiva sulle strutture e gli organismi culturali nella provincia di Reggio Emilia, Reggio Emilia 1977;
S. M. Bondoni, Sette teatri allo specchio, Reggio Emilia 1980, p.27-28;
La rete teatrale nella provincia di Reggio Emilia a cura di W. Baricchi, Reggio Emilia 1982, p. 32-33;
Teatri storici in Emilia Romagna, a cura di S. M. Bondoni, Bologna 1982, p. 195-196;
Le stagioni del teatro. Le sedi storiche dello spettacolo in Emilia-Romagna, a cura di L. Bortolotti, Bologna 1995, p. 189-190.
Piazza Tedeschi
42045 Luzzara (RE)

opera di inaugurazione:
Capuleti e Montecchi di Vincenzo Bellini.
Fondazione: XIX (1800-1899)
La costruzione dell'attuale teatro fu iniziata nel 1813 ma non ebbe vita facile dato che fu interrotta per alcuni anni e ripresa nel 1821, poi di nuovo interrotta e ripresa nel 1845. Nel 1852 fu finalmente inaugurato con la rappresentazione dell'opera lirica Capuleti e Montecchi di Vincenzo Bellini.
L'edificio è compreso nel tracciato stradale tra la via Piave, Vicolo Chiesa e Piazzetta Tedeschi, nel perimetro dell'area del Vecchio Castello di Luzzara, come rilevato da una mappa del cartografo di Carlo V. E' composto da due blocchi addossati a forma di grosso parallelepipedo irregolare ricoperto da un tetto a due falde. Questa sua forma è dovuta sia al preesistente tracciato stradale che alle esigenze degli spazi tecnici al suo funzionamento come lo dimostra il blocco del palcoscenico la cui lunghezza è due metri maggiore di quella della sala teatrale. La sala fino al restauro del 1919, si presentava a forma di U svasata, di impronta settecentesca, con tre ordini di palchi ed il palco centrale.
Poi nel 1919 (data incisa sul lunettone della finestra centrale della facciata), fu modificata la pianta che divenne semicircolare, rimasero inalterati i palchi ma vennero rifatte le decorazioni che tuttora mostrano un aspetto del primo novecentesco. Il teatro rimase chiuso per parecchi anni e fu trasformato anche in magazzino. L'arredamento originale, l'impianto di illuminazione e le scene sono andati perduti. Il Comune ha intrapreso un'opera di restauro tra gli anni Ottanta e Novanta, realizzando opere di consolidamento, intervenendo sul tetto e l'impiantistica e ripristinando i serramenti. Nel 2012 il teatro è stato fortemente danneggiato dal sisma, a distanza di cinque anni è possibile, grazie a un finanziamento del Comune e della Regione, avviare il cantiere per recuperare l'edificio e riuscire a renderlo parzialmente fruibile.
(Caterina Spada - Lidia Bortolotti)


Construction of the current theatre commenced in the 1813 but did not go smoothly, stopping for several years and resuming in 1821, only to be interrupted again and then restarted in 1845. It was finally inaugurated in 1852 with Vincenzo Bellini’s opera The Capulets and the Montagues.
The building is set between Via Piave, Vicolo Chiesa and Piazzetta Tedeschi, in the perimeter of the area of the Old Castle of Luzzara, as can be noted on a map by the cartographer of Charles V. It is composed of two blocks set side by side and forming a large irregular parallelepiped covered by a double-pitched roof. This form was dictated by the previous road network as well as the needs of the technical spaces required by the theatre, as demonstrated by the block with the stage, which is two metres longer than the one with the auditorium. Before it was restored in 1919, the theatre was shaped like a flared U in an eighteenth-century style, with three tiers of boxes and the central box.
In 1919 (the date carved in the large lunette of the central window of the façade) the layout was modified to a semicircular form. The boxes were left untouched, but the decorations were redone and their early-twentieth-century style is still evident. The theatre was closed for many years and was also transformed into a warehouse. The furnishings, lighting system and sets no longer exist. The municipal government began to restore it after 1982 and, to date, the structure has been consolidated, the roof has been redone, new electric heating and plumbing systems have been installed, and the door and window fixtures have been restored.
(Caterina Spada)

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