Teatro Sociale - Finale Emilia

Elementi caratterizzanti
Dati tecnici
pianta ellittica con galleria, palchi e loggione
capienza totale della sala posti 411
fonti archivistiche
Pubblicazioni e Cataloghi
C. Frassoni, Memorie del Finale di Lombardia, Modena 1778, p. 100, 101, 158, 159, 168;
U. Baldoni, Podestà e Vicari nella cronaca del comune di Finale Emilia dal 1190 al 1927, Bologna 1927, p. 24 e p. 246;
C. Coen, Finale Emilia, Finale Emilia 1953, p. 14;
Finale Emilia nelle fotografie di Giambattista Magni (1837-1857), Finale Emilia 1977;
A. Garuti, Finale Emilia, in Paesaggio: immagine e realtà, Bologna 1981, p. 250;
U. Moretti, Tutti insieme riusciremo ad avere il nostro bel teatro, in "Gazzetta di Modena", 15 maggio 1982;
Teatri storici in Emilia-Romagna a cura di S. M. Bondoni, Bologna 1982, p. 204-205;
Liberty in Emilia, Modena 1988, p. 162; Le stagioni del teatro. Le sedi storiche dello spettacolo in Emilia-Romagna, a cura di L. Bortolotti, Bologna 1995, p. 171;
L. Bortolotti, Teatri storici? E' di scena il restauro, in "IBC", X, 3 (2002), p. 47-54.
via Trento Trieste, 15
41034 Finale Emilia (MO)
ER Cultura - Teatri e sedi

opera di inaugurazione:
Manon Lescaut di Giacomo Puccini
Fondazione: XX (1900-1999)
Lo storico Cesare Frassoni, nelle sue Memorie del Finale di Lombardia del 1788, ricorda come in questo paese fosse viva la tradizione teatrale menzionando due teatri. Il primo, sorto nel 1577 sotto il nobile cavaliere ferrarese Podestà Curioni, fu chiamato il Balladuro perché costruito nello stesso luogo che serviva per le pubbliche danze popolari. il secondo teatro venne formato per la gioventù nobile e costruito nella zona del Torraccio contiguo all'Alta Rocca. Nel 1737 si inaugurò un nuovo teatro Grillengoni posto di fronte alla Rocca. Questo teatro fu abbattuto nel 1899 e oggi rimane solo la facciata neoclassica incorporata in un gruppo di abitazioni. Nell'Ottobre del 1905, la costituita Società per l'erezione di un Teatro Sociale in Finale Emilia deliberà di affidare il progetto allo Studio di Ingegneria e Architettura Giorgi e Rognoni di Modena. I lavori iniziarono nel 1907 e terminarono nel 1910; nell'Ottobre di questo anno fu inaugurato portando in scena la Manon di Puccini. Il teatro si erge quasi di fronte al vecchio teatro settecentesco e presenta una facciata a tre corpi di cui due laterali più bassi ed aggettanti sormontati da timpani ricurvi di stile liberty come le decorazioni (secondo il modello dello Storchi di Modena). Dall'Atrio rettangolare, si accede con due scale alle gallerie ed ai palchi e alla platea a forma di ferro di cavallo. La soluzione di un progetto a tipologia mista, a lungo contestato dal Comitato, propone un compromesso tra la tradizione italiana, ma soprattutto emiliana, del teatro a palchetti e l'innovazione alla francese della galleria a balconata continua. In effetti, appena sopraelevata sulla platea, vi è la galleria con posti gradonati nel settore principale mentre nelle parti convergenti verso il palcoscenico si suddivide in palchetti con divisori molto bassi. Soprastante a questa, è situato un ordine di palchetti in numero di ventuno (dieci per ogni ala più quello centrale che è doppio) e altri palchetti di proscenio. Infine una seconda galleria che nella parte centrale contiene sette file di posti gradonati. Motivi floreali incorniciano le balaustre ed i soffitti dei palchi sono decorati con serti di rose. Una grande balaustra policroma dipinta a trompe-l'oeil percorre tutta la fascia esterna del soffitto ed una cornice anch'essa dipinta circonda il lucernario. Il palcoscenico è dotato di sottopalco sostenuto da colonne di legno, di retropalco con porta che si apre sul fondo e otto camerini per gli attori. Il teatro che ospitò per lungo tempo importanti manifestazioni di opere liriche, prosa e operetta, nel dopoguerra fu destinata a sala cinematografica sempre più scadendo sino a ridursi nel 1979 cinema 'a luci rosse.' negli anni ottanta ebbe ancora una breve stagione teatrale che fin" nel 1984 quando è stato dichiarato dichiarato inagibile.
Alla metà degli anni Novanta era ancora in parte di proprietà degli eredi della "Società per l'erezione di un Teatro Sociale in Finale Emilia" che peraltro non disponeva di risorse per il restauro dell'edificio ed espresse di conseguenza la volontà di cedere al Comune le proprie quote. Completata la transazione il Comune ne ha ha avviato rapidamente il recupero affidandone il progetto ad Artistudio di Sassuolo. Il teatro è stato nuovamente inaugurato il 20 gennaio 1996. L'intervento, reso certamente più agile da una situazione strutturale non particolarmente compromessa, ha riguardato, oltre che la messa a norma di impianti e servizi, il rifacimento delle infrastrutture più danneggiate quali platea e palcoscenico (quest'ultimo risultava infatti inidoneo a sopportare i carichi di un palco di discrete dimensioni) e il rinnovo degli arredi al fine di renderli omologabili. Il ripristino dei paramenti murari esterni ha completato il recupero.
Il teatro è stato danneggiato dal terremoto del maggio 2012, attualmente è inagibile.
(Caterina Spada - Lidia Bortolotti)


The historian Cesare Frassoni, in his 1778 work Memorie del Finale di Lombardia, recalls the lively theatre tradition in this town, now known as Finale Emilia, and mentions two theatres. The first, built in 1577 under the noble Ferrara knight Podestà Curioni, was called Balladuro because it was built on a site that also hosted folk dances. The second theatre was built for the enjoyment of local noble youths in the area known as Torraccio, adjacent to the fortress. In 1739, a new theatre located in front of the fortress and called Grillengoni was inaugurated. This theatre was demolished in 1899; its neo-classical façade remains standing among some modern homes. In October 1905, a society for the creation of a social theatre in Finale Emilia (Società per l'erezione di un Teatro Sociale in Finale Emilia) was formed, and it decided to entrust the project to the Giorgio & Rognoni architecture and engineering studio in Modena. Work began in 1907 and ended in 1910; in October of that year the theatre was inaugurated with Puccini’s Manon Lescaut. The theatre stands almost right in front of the old 18th century theatre, and has a three-tied façade, with two lower, lateral sides that jut out and are surmounted by curving, Art Nouveau-style tympanums; the decorations are also in Art Nouveau style (following a model by Storchi of Modena). Two staircases lead from the rectangular atrium to the galleries and boxes, and the horseshoe-shaped main floor. The project using a mixture of styles, which the committee had long opposed, was a compromise between the Italian (and even more so, Emilian) tradition of theatres with boxes, and the French innovation of a gallery with a continuous balcony. Indeed, the gallery stands just above the main floor, with benches in the main sector, while closer to the stage it features small boxes with low partitions. Above the gallery is an order of twenty-one boxes (ten for each wings, plus a central double box), and other proscenium boxes. Finally, there is another gallery, with seven central rows of benches. The balustrades are decorated with floral motifs, and rose stems decorate the boxes’ ceilings. A large, trompe l’oeil polychrome balustrade runs along the entire exterior side of the ceiling, and a painted cornice surrounds the skylight. There is an understage supported by wooden columns, a backstage area accessed via a door behind the stage, and seven dressing rooms for the actors. The theatre, which long staged major opera, prose, and operetta performances, was turned into a movie theatre after World War II, and began a downward spiral, eventually becoming an adult cinema in 1979. During the 1980s, it hosted a brief opera season, ending in 1984 when it was declared unfit for use.
In the mid-1990s, the theatre was still partly owned by the heirs of the "Società per l'erezione di un Teatro Sociale in Finale Emilia", which did not have any financial resources for restoring the building, and thus decided to cede its shares to the municipality. Once the transaction was completed, the municipality quickly began restoration efforts, which it entrusted to Artistudio in Sassuolo. The theatre was inaugurated anew on 20 January 1996. The restoration, made easier by the reasonably sound structural condition of the building, aimed to bring the electrical system and services in compliance with existing regulations, rebuild the most damaged components such as the main floor and stage (the latter was not fit to bear the necessary loads), and renew the furnishings. Finally, the external battlements were restored.
(Caterina Spada - Lidia Bortolotti)

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, propri e di terze parti.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta l'informativa. Proseguendo la navigazione nel sito o cliccando su chiudi acconsenti all'uso dei cookie.

Questo sito web è conforme alla normativa sull'uso dei cookie.
Per fornire in modo efficace  i nostri servizi e per abilitare determinate funzionalità, installiamo sul tuo dispositivo dei piccoli file di testo che si chiamano "cookie". I cookie vengono memorizzati sul tuo dispositivo per essere poi ritrasmessi al Sito alla tua successiva visita.  Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell'utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell'utente.
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione e a fini pubblicitari. Il sito consente invece l'installazione di cookie da sistemi di terze parti.
Se vuoi saperne di più sull'utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l'uso, leggi interamente questa informativa estesa sull'uso dei cookie.

TIPI DI COOKIE CHE UTILIZZA IL SITO

Cookie indispensabili e funzionali

Questi cookie, definiti "cookie tecnici", sono essenziali al fine di consentire di navigare nel sito ed utilizzare appieno le sue caratteristiche. Senza questi cookie alcuni servizi necessari non possono essere fruiti. Verranno quindi sempre utilizzati e inviati, a meno che l'utente non modifichi le impostazioni nel proprio browser (leggi più avanti tutte le indicazioni su come fare). Navigando su questo sito, accetti di fatto che tali cookie possano essere installati sul tuo dispositivo.
Ai sensi dell'articolo 122, comma 1, del Codice della privacy (nella formulazione vigente a seguito della entrata in vigore del d.lgs.69/2012) i cookies "tecnici" possano essere utilizzati anche in assenza del consenso dell'interessato. L'organismo europeo che riunisce tutte le Autorità Garanti per la privacy dei vari Stati Membri (il c.d. Gruppo "Articolo 29" ) ha chiarito nel Parere 4/2012 (WP194) intitolato "Esenzione dal consenso per l'uso dei cookies" quali sono le tipologie di cookie per i quali non è necessario acquisire il consenso preventivo e informato dell'utente:
1) cookies con dati compilati dall'utente (identificativo di sessione), della durata di una sessione o cookies persistenti limitatamente ad alcune ore in taluni casi;
2) cookies per l'autenticazione, utilizzati ai fini dei servizi autenticati, della durata di una sessione;
3) cookies di sicurezza incentrati sugli utenti, utilizzati per individuare abusi di autenticazione, per una durata persistente limitata;
4) cookies di sessione per lettori multimediali, come i cookies per lettori "flash", della durata di una sessione;
5) cookies di sessione per il bilanciamento del carico, della durata di una sessione;
6) cookies persistenti per la personalizzazione dell'interfaccia utente, della durata di una sessione (o poco più);
7) cookies per la condivisione dei contenuti mediante plug-in sociali di terzi, per membri di una rete sociale che hanno effettuato il login.

Cookie di terze parti

Nel corso della navigazione sul sito potresti ricevere sul tuo dispositivo anche cookie che integrano funzionalità sviluppate da terzi come le icone e le condivisioni dei contenuti sui social network  o l'uso di servizi software di terze parti (come i software che generano le mappe e ulteriori software che offrono dei servizi aggiuntivi). Questi cookie sono inviati da domini di terze parti e da siti partner che offrono le loro funzionalità tra le pagine del sito. In altre parole, detti cookies sono impostati direttamente da gestori di siti web o server diversi dal sito.
Questo tipo di cookie ricadono sotto diretta e esclusiva responsabilità della stessa terza parte.
L'Utente è quindi invitato a consultare le informazioni sulla privacy e sull'utilizzo di cookie di terze parti direttamente sul sito internet dei rispettivi gestori, di seguito elencati.

COME DISABILITARE I COOKIE

Puoi negare il consenso all'utilizzo dei cookie selezionando l'impostazione appropriata sul tuo browser.  
Si forniscono di seguito i link che spiegano come disabilitare i cookie per i browser più diffusi (per altri browser eventualmente utilizzati suggeriamo di cercare questa opzione nell'help del software).
Internet Explorer, Google Chrome, Mozilla Firefox, Opera, Apple Safari 

Per cancellare cookie già memorizzati sul dispositivo

Anche se viene revocata l'autorizzazione all'utilizzo di cookie di terze parti, prima di tale revoca i cookie potrebbero essere stati memorizzati sul dispositivo dell'utente. Per motivi tecnici non è possibile cancellare tali cookie, tuttavia il browser dell'utente consente la loro eliminazione tra le impostazioni sulla privacy. Le opzioni del browser contengono infatti l'opzione 'Cancella dati di navigazione' che può essere utilizzata per eliminare i cookies, dati di siti e plug-in.