Teatro Napoleone Bonaparte poi Golfarelli - Civitella di Romagna

Dati tecnici
pianta ellittica con palchetti
Pubblicazioni e Cataloghi
Monografia della Provincia di Forlì, a cura di Bordanini e Casali, Forlì 1866-1880;
E. Vasumi Roveri, I teatri di Romagna. Un sistema complesso, Bologna, 2005, p.110-112, 175, 191.
via G. Garibaldi , 34
47012 Civitella di Romagna (FC)

Fondazione: XIX (1800-1899)
Fin dalla metà del '700 a Civitella è documentata la presenza di un teatro fatto costruire dalla famiglia Golfarelli.
La sala teatrale tuttora esistente venne costruita, a spese di Lorenzo Golfarelli, dal 1819 al 1824.
Progettista fu l'ingegnere Giuseppe Missirini, autore anche dei progetti per il teatro di Meldola e per i teatri forlivesi da ubicarsi l'uno al secondo piano del Palazzo già Rossetti e l'altro nel Magazzino dell'Abbondanza. Questi due esempi di ristrutturazione architettonica non hanno trovato realizzazione, ma le tavole di progetto, conservate presso la Biblioteca comunale di Forlì (Racc. Piancastelli), restano valida testimonianza dell'evoluzione architettonica dell'edilizia teatrale.
Il progetto del Missirini, datato 1811, prevedeva la costruzione della cavea comprendente tre ordini di palchi, del foyer e del palcoscenico. Le decorazioni della volta, delle pareti e dell'arcoscenico, opera del bolognese Silvio Gordini, erano costituite da stucchi, dorature e motivi floreali. Per ampiezza poteva contenere 600 persone e per eleganza era giudicato "convenientissimo al paese" (cit. Monografia... 1866). Venne inaugurato nel 1825 e dedicato a Napoleone Bonaparte per la presa di Mosca.
La facciata è caratterizzata al primo piano da tre porte ad arco. Sopra queste, al secondo piano, si trovano tre finestre di cui quella centrale munita di balconcino. Una lapide ricorda sia Golfarelli che il progettista Giuseppe Missirini. La sala si compone di tre ordini di undici palchi, di cui il terzo costituisce il loggione. Un sistema di archi a sesto acuto regge la volta. Durante la seconda guerra mondiale fu occupato dalle truppe tedesche che lo usarono in modo improprio e lo danneggiarono. Fu recuperato nel dopoguerra. Il 5 marzo 1970 il teatro fu fortemente danneggiato da un incendio che causò il crollo del soffitto. In seguito è stato restaurato con criteri che ne hanno stravolto la tipologia originaria.
Il teatro, per lungo tempo di proprietà privata, da un certo momento in poi non ha più svolto la sua funzione originaria. E' stato utilizzato dai ragazzi delle scuole per l'allestimento di spettacoli; poi vi si sono tenute per feste danzanti e saltuariamente per attività espositive. Acquisito recentemente dall'Amministrazione comunale, con l'intento di renderlo nuovamente fruibile e restituirlo alla funzione originaria, sono stati avviati i necessari interventi.
Il 15 ottobre 2016 il teatro è stato riaperto a seguito della realizzazione di un primo stralcio di lavori di ristrutturazione e restauro, per l'occasione si è tenuta la mostra temporanea "Civitella a teatro" con le immagini scattate nel tempo in questa sala.
(Nadia Ceroni - Lidia Bortolotti)

The Civitella theatre hall was built between 1819 and 1824, and funded by L. Golfarelli.
It was designed by the engineer Giuseppe Missirini, who had also designed the projects for the theatre in Meldola and the two theaters in Forlì, one of which was on the first floor of the former Palazzo Rossetti and the other in the Magazzino dell'Abbondanza. These two examples of architectural restoration were never realized, but the project sketches, held at Forlì’s municipal library (Piancastelli collection), are a valid testimony of the architectural evolution of theatre building.
Missirini’s project, from 1811, called for the construction of an auditorium, three orders of boxes, a foyer, and a stage. The decorations on the vault ceiling, walls, and proscenium included stuccos, gildings, and floral motifs. The theatre could seat 600, and thanks to its elegance it was considered “an asset to the town" (cit. Monografia.. 1866). It was inaugurated in 1825 and dedicated to Napoleon for his conquest of Moscow.
The façade features three arched doorways on the first floor. Above them, on the second floor, are three windows, the central one with a small balcony. A plaque commemorates L. Golfarelli and the project planner Giuseppe Missirini. The main order has three tiers of eleven boxes, the third of which doubles as the gallery. A series of lancet arches supports the vault ceiling. On 5 March 1970, the theatre suffered serious damage from a fire that caused the ceiling to collapse. The ceiling was then restored according to criteria that greatly changed its original appearance.
(Nadia Ceroni)

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