Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza - Faenza

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Tipologia Collezioni
Pubblicazioni e Cataloghi

Ravanelli Guidotti C., Thesaurus di opere della tradizione di Faenza nelle raccolte del Museo Internazionale delle ceramiche in Faenza, Faenza, Agenzia Polo Ceramico, 1998.


Vitali M., Ravanelli Guidotti C. (a cura di), Omaggio a Venezia. I: Le ceramiche della Fondazione Cini; II Maioliche veneziane tra Manierismo e Barocco nelle raccolte del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, Faenza, Circolo degli Artisti, 1998.


Ravanelli Guidotti C. (a cura di), Museo internazionale delle ceramiche, Faenza. La donazione Angiolo Fanfani: ceramiche dal Medioevo al XX secolo, Faenza, Edit Faenza, 1990.


Caterina L. (a cura di), Museo internazionale delle ceramiche, Faenza. Donazione Tucci Bonardi: ceramiche di Cina e Giappone, Bologna, Nuova Alfa, 1990.


Ravanelli Guidotti C. (a cura di), Faenza, Museo internazionale delle ceramiche. Catalogo delle nuove acquisizioni. I doni (1979-1982), 1983.

 

Parisini S. (a cura di), Per antiche vie: guida al Parco Archeologico dell'Alto Adriatico, Bologna, Editrice Compositori, 2014, p. 147-149.

Museo Internazionale delle Ceramiche, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-2012, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 84.

Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo - 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008.


Bertoni F., Ravanelli Guidotti C., Museo internazionale delle ceramiche in Faenza: guida ragionata, Torino, U. Allemandi & C., 2008.

Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo, Bologna, Compositori, 2004, pp. 155.

Guarino M., Museo Internazionale delle Ceramiche, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 149, n. 15.

Bojani G.C., Museo internazionale delle Ceramiche in Faenza, Ravenna, Provincia di Ravenna, 2000.

Rava R., Piersanti C., Un sogno un progetto un museo: Museo internazionale delle ceramiche, Faenza, Milano, Electa, 1998.

Museo Internazionale delle Ceramiche, in Zannier I. (a cura di), Viaggio nei musei della provincia di Ravenna, Ravenna, Longo, 1995, p. 140.

Museo Internazionale delle Ceramiche, Faenza: Il Museo internazionale delle ceramiche in Faenza / The international ceramics museum at Faenza. [Pieghevole in Italiano, Inglese, Tedesco e Francese]. Faenza, Comune di Faenza, 1988

Bojani G.C., Ravanelli Guidotti C. (a cura di), International Museum of ceramics Faenza. Bologna, Calderini, 1989

Bojani G.C., Ravanelli Guidotti C. (a cura di), Museo internazionale delle ceramiche in Faenza. Bologna, Calderini,1989
Viale Baccarini, 19
48018 Faenza (RA)
Tel: 0546 697 311
Fax: 0546 271 41
Arte e Archeologia
Arti applicate
Archeologia classica
Arte extraeuropea
Archeologia precolombiana
Arte contemporanea storica (1900-1950)
Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)
Arte figurativa
Arte astratta
Arte concettuale
Arte oggettuale
Il museo, il più importante nel settore a livello internazionale, è stato fondato nel 1908, a seguito di una mostra allestita nell'ex convento di San Maglorio con ceramiche di manifatture italiane ed europee e pezzi di antica produzione, nell'ambito dell'Esposizione Internazionale organizzata a Faenza per celebrare il terzo centenario della nascita di Evangelista Torricelli. Chiusa l'esposizione, promossa da Gaetano Ballardini, le ceramiche rimasero in sede e costituirono di fatto il nucleo originario del museo, sorto con l'intento di contribuire alla rivitalizzazione dell'artigianato ceramico, che stava vivendo un periodo di grave crisi. Il primo direttore del museo fu lo stesso Ballardini che attivò numerose iniziative volte sia all'incremento delle raccolte che all'insegnamento dell'arte ceramica. Alla prima sezione "delle Nazioni" si aggiunsero nel tempo quelle dell'antica maiolica italiana, dell'Estremo Oriente, dei frammenti di scavo delle maioliche italiane, delle ceramiche preistoriche e del mondo classico, delle ceramiche dell'Oriente prossimo arricchitasi nel 1930 con l'importante donazine Martin; in seguito furono documentate anche le ceramiche precolombiana e africana.

All'interno del museo si dette vita, fin dagli anni 1915-16, ad una scuola divenuta poi statale e trasformata nel 1938 in Istituto d'arte per la ceramica, l'attuale Istituto "Gaetano Ballardini". I bombardamenti che colpirono Faenza durante l'ultima guerra determinarono la distruzione di una consistente parte delle raccolte del museo alla cui ricostituzione provvidero lo stesso Ballardini ed il suo successore, dal 1953, Giuseppe Liverani.Sono circa trentamila i pezzi attualmente conservati nel museo. Il patrimonio si è accresciuto nel corso del tempo di importanti collezioni private (Mereghi, Cora, Fanfani, Bracchini, Liverani). Oltre ai prodotti delle officine faentine ed italiane (Montelupo, Deruta, Casteldurante, Pesaro, manifatture venete, liguri, milanesi, abruzzesi), si sono anche di recente ampliate le raccolte orientali e medio orientali. La produzione locale è rappresentata da bacini graffiti, ciotole, piatti e boccali del periodo arcaico, esemplari di "stile severo" e "stile bello". Pregevole il nucleo dei "bianchi di Faenza"; ampiamente documentate le manifatture del XVIII e del XIX secolo. Una sezione è dedicata alla produzione degli artisti faentini del XX secolo. Il museo pubblica dal 1913 la rivista bimestrale specialistica "Faenza"; dal 1979, ha sede al suo interno il laboratorio didattico "Giocare con l'arte" creato con la collaborazione di Bruno Munari; dal 1997 ospita il "Premio Faenza" che seleziona opere destinate alle proprie sezioni moderna e contemporanea. Da alcuni anni a questa parte il museo è oggetto di importanti lavori di ampliamento e ristrutturazione che hanno già determinato ed anche in futuro determineranno nuovi allestimenti.
Si ricorda l’attività sul contemporaneo effettuata nel corso del 2004 e dedicata a "Gian Tomaso Liverani. Le donazioni, la mostra itinerante in Europa. Cultura, ceramica ed innovazione. I cambiamenti nella ceramica europea dal 1851 ad oggi", "Motociclette e ceramiche tra tecnologia e design (1904-1940)"; le monografiche dedicate ad Angelo Biancini, Kurt Spurey e Nedo Merendi, Sueharu Fukami, ed ancora Danilo Meandri, Giosetta Fioroni, Ambrogio Pozzi e contemporaneamente alla Pinacoteca comunale la mostra Omaggio a Gianna Boschi a venti anni dalla scomparsa con "Ceramiche e dipinti" e l’intensa programmazione di seminari, convegni e presentazioni dedicati al settore della ceramica d’arte e di design. Un’intensa attività promozionale ha, da sempre, caratterizzato il museo che organizza oltre al Premio Faenza, giunto alla sua cinquantasettesima edizione nel 2011, esposizioni dedicate alla ceramica antica, moderna e contemporanea, locale ed internazionale, con sinergici scambi con istituti di tutto il mondo. L’edizione 2007 ha proclamato ex aequo l’americano Ian Mac Donald per l’opera di design "Beyond all boundaries" e a Simone Lucietti per l’opera "Tokillchirikill"; mentre segnalazioni con premi minori sono stati riservati a Alessandro Neretti e Silvia Zagni , Barnaby Barford e Clare Twomey, Tomonari Kato e Shigeki Hayashi, Ruth Borgenicht e Nidhi Jalan, Marianne Eggimann. Anche l'edizione 2009 ha proclamato vincitori ex aequo due artisti: Tomonari Kato con "Topological Formation" e Andrea Salvatori con "Waiting on the moon". L'edizione 2011 ha visto premiati gli artisti Shigeki Hayashi con l’opera “Koz-o Type R”, Eri Dewa con “Core” e Giovanni Ruggiero con “Corrispondenze cosmiche”. Come sempre il Festival è corredato da eventi e mostre collaterali: nel 2007 per esempio "I maestri del Concorso. Goffredo Gaeta, Pompeo Pianezzola, Tony Lattimer" ed infine "Il Canto della Terra. Giancarlo Scapin".
Inoltre, nel 2007 in attesa dell’inaugurazione a maggio 2008 del neo Festival dell’arte contemporanea di Faenza (organizzato dal Comune di Faenza Servizio Cultura in sinergia con <a href="http://www.motodidee.org" rel="nofollow" title="Apri collegamento esterno"><a href="http://www.motodidee.org" rel="nofollow" title="Apri collegamento esterno"><a href="http://www.motodidee.org" rel="nofollow" title="Apri collegamento esterno">www.motodidee.org</a></a></a>) in varie sedi cittadine, si è svolto il convegno "Moving Forward- Aspettando il Festival dell'’Arte Contemporanea" per riflettere insieme a Jadranka Bentini, direttrice del MIC di Faenza, ad Angela Vettese curatrice dell’evento e direttrice della Galleria Civica di Modena, a Claudio Spadoni direttore del Mar di Ravenna e agli altri curatori Carlos Basualdo e PierLuigi Sacco, sulle esigenze del sistema dell’arte del nostro paese e sul rapporto fra territorio e musei e a cui hanno partecipato al dibattito nomi illustri del panorama critico ed artistico, internazionale e nazionale.
Tra le esposizioni più recenti ospitate dal Museo ricordiamo nel 2008 la personale dedicata a Franco Bucci, nel 2009 la mostra temporanea "Rosanna Bianchi. Tradizione popolare e design" svoltasi presso la nuova sezione museale permanente "Italia Novecento", "Gianfranco Morini. Gestimaterici", "Petra Weiss. L'argilla di Riva San Vitale", "Pagani Zonda. Arte, design e tecnologia", come eventi collaterali del 56° Premio Faenza le mostre "I maestri del concorso. Panos Tsolakos, Alfonso Leoni, Ken Eastman" e "Belle di giorno belle di notte. Sedici ceramiche totemiche di Linde Burkhardt", "Antonia Campi. Fantasie di serie, fantasie d’eccellenza", "Ceramiche d'arte. I luoghi della ricerca di Ugo La Pietra" e "Futurismo coi baffi. La ceramica di Riccardo Gatti a Faenza e il Futurismo faentino". Sempre nel 2009 è stata presentata l'opera "NapoleonCentAurOntano" di Luigi Ontani. Il 2010 è stato invece l'anno della mostra "2 sedie elettriche" e il 2011 l'anno di: "Mauro Andrea. Io odio la ceramica", "Enzo Scuderi. Apparizioni su terracotta", "Sandro Chia. Ceramica vs Disegno 1:0", "Fuoco sul Palco di Mirco Denicolò. Quando la ceramica diventa materia di un racconto animato", "Generazione e Rigenerazione tra Coscienza, Conoscenza, Razionalità e Fede" e "Mandragora", mostra inaugurata in occasione della Giornata del Contemporaneo. E' inoltre da ricordare che a maggio 2011 l'Unicef ha riconosciuto al MIC il titolo di "Monumento testimone di una cultura di pace".

The International Museum of Ceramics is the most important of its kind in the world. It was founded in 1908, after an exhibition featuring Italian and European pottery and ancient pieces was staged in the former San Maglorio convent during the International Fair held in Ferrara to celebrate the 300th anniversary of the birth of Evangelista Torricelli. Once the exposition, organized by Gaetano Ballardini, was closed, the ceramics remained in the former San Maglorio convent, thus becoming the Museum’s original collections. The Museum itself was established to breathe new life into the artisanal pottery sector, which was experiencing a severe downturn. Ballardini himself was the Museum’s first director, and he launched numerous efforts to augment the collection and teach the art of pottery-making. The Museum’s first section showcased pottery from various nations. Over time, other sections were added, including sections on ancient Italian majolica pottery, the pottery of the Far East, Italian majolica fragments from archaeological digs, prehistoric pottery, pottery from classical antiquity, and pottery from the Near East; the latter collection was augmented in 1930 by the Martin donation. Subsequently, sections on Pre-Colombian and African pottery were also added.

Starting in 1915-16, the Museum ran a school, which eventually became public and was transformed in 1938 into the Art Institute for Ceramics, now called the Gaetano Ballardini Institute. Much of the Museum’s collections were destroyed when Faenza was bombed during World War II. Ballardini and Giuseppe Liverani, who succeeded him as Museum director in 1953, rebuilt the collection, which now includes about 30,000 items. The Museum’s holdings grew over time thanks to the addition of important private collections (Mereghi, Cora, Fanfani, Bracchini, and Liverani). Along with ceramics made by Faenza-based and Italian workshops (Montelupo, Deruta, Casteldurante, Pesaro, and pottery from Veneto, Liguria, Milan, and Abruzzi), the Museum recently acquired much new material from Asia and the Middle East. Faenza-made ceramics include grafitta pottery, plates and mugs from the Archaic age, and examples of severe style and stile bello. The Museum has a valuable series of white Faience pottery, and extensively documents 18th and 19th century ceramics. A section showcases the work of 20th century artisans from Faenza. Since 1913, the Museum publishes the bimonthly trade journal "Faenza". Since 1979, it houses the training workshop "Giocare con l'arte" (“Playing with art”) created with the collaboration of Bruno Munari. Since 1997 it hosts the Faenza Award, which selects works destined for the Museum’s modern and contemporary pottery sections. For the last several years, the Museum has been undergoing significant restoration and expansion, which has led to new exhibitions, with more planned for the future. Contemporary art exhibitions held in 2004 included "Gian Tomaso Liverani. Le donazioni, la mostra itinerante in Europa. Cultura, ceramica ed innovazione. I cambiamenti nella ceramica europea dal 1851 ad oggi" and "Motociclette e ceramiche tra tecnologia e design (1904-1940)", along with monographic exhibitions dedicated to Angelo Biancini, Kurt Spurey and Nedo Merendi, Sueharu Fukami, Danilo Meandri, Giosetta Fioroni, Ambrogio Pozzi. At the same time, the Pinacoteca Comunale hosted a tribute to Gianna Boschi on the twentieth anniversary of her death with the exhibition "Ceramiche e dipinti" and an extensive series of seminars, conferences, and presentations dedicated to art and design ceramics. Intensive promotional activities have always characterized the museum, which organizes the Faenza Prize – whose 56th edition took place in 2009 – along with exhibitions on local and international ancient, modern, and contemporary ceramics, exploiting synergies with museums the world over to organize exchanges. During the 2007 edition, the first prize was shared by the American artist Ian Mac Donald design-inspired "Beyond all boundaries" and Simone Lucietti’s "Tokillchirikill"; while minor awards went to Alessandro Neretti and Silvia Zagni , Barnaby Barford and Clare Twomey, Tomonari Kato and Shigeki Hayashi, Ruth Borgenicht and Nidhi Jalan, and Marianne Eggimann. The 2009 edition also had two joint winners: Tomonari Kato with "Topological Formation" and Andrea Salvatori with "Waiting on the moon". The winners of the 2011 edition were Shigeki Hayashi with “Koz-o Type R”, Eri Dewa with “Core”, and Giovanni Ruggiero with “Corrispondenze cosmiche”. As always, the festival is paralleled by numerous side events: in 2007, they included "I maestri del Concorso. Goffredo Gaeta, Pompeo Pianezzola, Tony Lattimer" and "Il Canto della Terra. Giancarlo Scapin".
Additionally, while awaiting the May 2008 inauguration of the new contemporary art festival in Faenza (organized by the Municipality of Faenza’s Cultural Services in synergy with <a href="http://www.motodidee.org" rel="nofollow" title="Apri collegamento esterno"><a href="http://www.motodidee.org" rel="nofollow" title="Apri collegamento esterno"><a href="http://www.motodidee.org" rel="nofollow" title="Apri collegamento esterno"><a href="http://www.motodidee.org" rel="nofollow" title="Apri collegamento esterno">www.motodidee.org</a></a></a></a>) in several of the city’s venues, 2007 also saw the convention "Moving Forward- Aspettando il Festival dell'’Arte Contemporanea", during which Jadranka Bentini, director of Faenza’s MIC, Angela Vettese curator of the event and director of the Modena Civic Gallery, Claudio Spadoni director of Ravenna’s Mar, and the other curators Carlos Basualdo and PierLuigi Sacco discussed the needs of Italy’s art sector and the relationship between museums and the local territory; numerous renowned national and international artists and art critics took part in the event.
Some of the recent exhibitions hosted by the museum include a personal exhibition dedicated to Franco Bucci in 2008; the temporary exhibition "Rosanna Bianchi. Tradizione popolare e design” was held in the museum’s new permanent section "Italia Novecento" in 2009; other exhibitions held that year included "Gianfranco Morini. Gestimaterici", "Petra Weiss. L'argilla di Riva San Vitale", "Pagani Zonda. Arte, design e tecnologia"; side events to the 56th Faenza Prize included "I maestri del concorso. Panos Tsolakos, Alfonso Leoni, Ken Eastman", "Belle di giorno belle di notte. Sedici ceramiche totemiche di Linde Burkhardt", "Antonia Campi. Fantasie di serie, fantasie d’eccellenza", "Ceramiche d'arte. I luoghi della ricerca di Ugo La Pietra" and "Futurismo coi baffi. La ceramica di Riccardo Gatti a Faenza e il Futurismo faentino". Luigi Ontani’s "NapoleonCentAurOntano" was also presented in 2009. The exhibition "2 sedie elettriche" highlighted 2010, while 2011 saw "Mauro Andrea. Io odio la ceramica", "Enzo Scuderi. Apparizioni su terracotta", "Sandro Chia. Ceramica vs Disegno 1:0", "Fuoco sul Palco di Mirco Denicolò. Quando la ceramica diventa materia di un racconto animato", and "Generazione e Rigenerazione tra Coscienza, Conoscenza, Razionalità e Fede" and "Mandragora", exhibition opened on the occasion of the Giornata del Contemporaneo. Finally, in May 2011 UNICEF granted MIC the titled of "Monument that promotes a culture of peace".

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