Museo Civico Luigi Varoli - Cotignola

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Accessibile
Servizi
Tipologia Collezioni
Pubblicazioni e Cataloghi
Parisini S. (a cura di), Per antiche vie: guida al Parco Archeologico dell'Alto Adriatico, Bologna, Editrice Compositori, 2014, p. 163-165.

Montevecchi G. (a cura di), Museo civico "Luigi Varoli" di Cotignola, Ravenna, Provincia di Ravenna, 2009.

Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo - 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008.


Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo, Bologna, Compositori, 2004, p. 154.

Guarino M., Museo e Casa Luigi Varoli, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 148, n. 13.

Casa Museo Luigi Varoli, in Zannier I. (a cura di), Viaggio nei musei della provincia di Ravenna, Ravenna, Longo, 1995, p. 126.

Museo Varoli, Cotignola, 1991.

De Grada R., Varoli, Ravenna, 1970.
Palazzo Sforza
Corso Sforza, 21 e 24
48010 Cotignola (RA)
Tel: 0545 908 879
Fax: 0545 412 82
Misto
Archeologia classica
Archeologia postclassica
Archeologia medievale
Pittura
Scultura
Arti applicate
Arte contemporanea storica (1900-1950)
Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)
Arti dello spettacolo (cinema, danza, musica, lirica, teatro di figura, teatro di prosa)
Casa-museo/dimora storica
E’ dedicato a Luigi Varoli (Cotignola, 1889-1958), pittore, ceramista, scultore, autore di cartapeste, musicista, didatta, al quale è stato conferito “in memoriam” insieme alla moglie Anna il titolo di “Giusto tra le Nazioni” da parte dello Stato di Israele e del Museo Yad Vaschem di Gerusalemme. Il museo è dislocato in più sedi: Casa Varoli, Casa Magnani e Palazzo Sforza, ricostruito nel 1961 sulle vestigia della struttura trecentesca. Nate e costruitesi intorno alla donazione Varoli, che rappresenta il cuore pulsante delle raccolte, la tipologia delle collezioni abbraccia anche una sezione archeologica e la casa di Arialdo Magnani, che fu allievo dell’artista.

In Palazzo Sforza una settantina tra dipinti, sculture lignee, terrecotte e grandi cartapeste documenta la produzione dell’artista cotignolese, ricordato in una sezione fotografico-documentaria. Sul lato opposto della strada, nel piccolo giardino della Biblioteca comunale, la Casa, recentemente ristrutturata è sede della scuola musicale comunale e documenta l'attività di di Varoli musicista, del quale conservano gli strumenti musicali: una spinetta e quattro contrabbassi. Disegni, dipinti, porte decorate e mobili rari testimoniano del soggiorno e dell'attività dell'artista. Poco distante è la Scuola di Arti e Mestieri, che promuove corsi amatoriali in continuità con la pratica delle diverse tecniche artistiche praticate da Varoli. Una collezione di reperti archeologici di età romana, medievale e rinascimentale, in cui sono compresi ceramiche, monete, piccoli bronzi, mattoni bollati e la stele del liberto Caio Vario (III sec. d.C.) rinvenuta nel 1817, accompagna il visitatore alla riscoperta della storia del territorio.


The Civic Museum is dedicated to Luigi Varoli (Cotignola, 1889-1958), a painter, ceramic and papier-mâché artist, sculptor, musician, and teacher. The title of “Righteous among the Nations” was posthumously conferred upon him and his wife by the State of Israel and the Yad Vashem Museum in Jerusalem. The museum’s exhibits are housed in three different venues: Casa Varoli, Casa Magnani and Palazzo Sforza, re-built in 1961 on the remains of the 14th century palace. The museum is organized around the Varoli donation, which forms the core of its collections, and includes an archaeological section and the home of Arialdo Magnani, who was one of Varoli’s pupils.

Palazzo Sforza displays about 70 of Varoli’s paintings, wooden sculptures, terracotta and papier-mâché works, along with a photographic section documenting the artist’s life. Across the street, in the Municipal Library’s small garden is the recently re-structured Casa Varoli, which houses the municipal school of music and documents the activities of Varoli the musician, with some of his musical instruments: a spinet and four bass violins. Drawings, paintings, decorated doors, and rare furniture all testify to the artist’s life and work here. The School of Arts and Crafts is nearby; it offers amateur classes in many of the artistic techniques used by Varoli. Finally, a collection of archaeological finds from the Roman, Medieval, and Renaissance eras, including pottery, coins, small bronze statues, stamped bricks, and the stele of the freedman Caius Varius (3rd century AD), found in 1817, help visitors discover the history of the local area.

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