Museo Morandi - Bologna

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Servizi
Tipologia Collezioni
Storia dell'edificio
Pubblicazioni e Cataloghi

Museo Morandi. Catalogo Generale, 3. ed. riv. e ampliata, Cinisello Balsamo, Silvana, 2004.

Museo Morandi, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 14.

Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo - 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008. 

Museo Morandi, in Franzoni G., Baldi F. (a cura di), Bologna: una provincia, cento musei: l'archeologia, le arti, la storia, le scienze, l'identità: guida, Bologna, Provincia Settore cultura, Pendragon, 2005, p. 35.

Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo, Bologna, Compositori, 2004, pp. 100-101.

Piraccini O., Museo Morandi, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 88, n. 9.

Pasquali M. ( a cura di), Morandi. Catalogo delle opere, Milano, Charta, 1993

Ghirri L., Atelier Morandi, Bari, Palomar, 1992.

Pasquali M. (a cura di), Giorgio Morandi. Antologica per la ricorrenza del centenario della nascita del pittore, Milano, Electa, 1989

Arcangeli F. (a cura di), Giorgio Morandi, Torino, Einaudi, 1981

Vitali L. (a cura di), Giorgio Morandi, Bologna, Grafis, 1975
TEMPORANEAMENTE trasferito in Via Don Minzoni 14 - c/o MAMbo
40121 Bologna (BO)
Tel: 051 219 329 4
Fax: 051 203 403
Arte
Arte contemporanea storica (1900-1950)
Arte figurativa
A partire dal mese di novembre 2012 il MUSEO MORANDI è ospitato nella sede dell'Ex Forno del Pane, a seguito agli eventi sismici che hanno colpito la regione Emilia-Romagna.

Interamente dedicato al pittore bolognese Giorgio Morandi (1890-1964), il museo - ufficialmente inaugurato nell'ottobre 1993 - è ospitato al secondo piano di Palazzo d'Accursio, accanto alle Collezioni Comunali d'Arte, in ambienti appositamente ristrutturati e adattati. Nato sulla scorta della sezione Archivio e Centro Studi Morandi, aperta nel 1982 in appositi spazi della Galleria d’Arte Moderna, il museo è stato creato a Palazzo d’Accursio per vincolo testamentario espresso da Maria Teresa Morandi in occasione della donazione delle opere del fratello artista alla città; ed integrate dalla sezione della Galleria. L'esposizione comprende inoltre le ventidue opere della collezione di Francesco Paolo Ingrao, acquistate dal Comune nel 1985, e numerosi legati testamentari, tra i quali figurano la collezione appartenuta a Cesare Gnudi, e alcuni depositi, come la piccola Natura Morta a suo tempo donata dall'artista al critico ed amico Francesco Arcangeli. L'itinerario si completa con la visita alla casa di via Fondazza 36, dove il maestro visse e lavorò tra il 1910 e il 1964, che si presenta come una sorta di "stanza della memoria" comprendente oggetti personali dell'artista e della famiglia. Il percorso prevede la visita allo studio di Morandi ricostruito con gli oggetti originali quali il famoso cavalletto, la tavolozza, i pennelli e gli oggetti ritratti tante volte nei dipinti. La stanza in cui riceveva gli ospiti conserva invece la piccola ma interessante collezione d'arte antica già di proprietà del maestro. A corollario del percorso sono stati predisposti spazi di documentazione, con foto, video e documenti, una sala polivalente e la biblioteca.

Il museo è stato diretto sino al 2001 da Marilena Pasquali e, in seguito, dal 2005 da Claudio Poppi che ne ha ridisegnato il suo ordinamento con corretta filologia storico-artistica.
La collezione monografica si compone di duecentocinquanta opere, di cui sessantuno dipinti ad olio eseguiti tra il 1910 e il 1964, diciotto acquerelli, ottantotto disegni, settantanove acqueforti, due sculture e due lastre matrici esposte in un percorso filologico e dinamico, che ha mirato a ricordare l’atmosfera dello studio dell’artista con la sua collezione di maestri d’arte antica. Giorgio Morandi ha sviluppato la sua straordinaria poetica artistica con grande originalità, pur sfiorando, all’interno della sua ricerca centrata sui temi della natura morta con bottiglie, dei fiori e del paesaggio, tutte le evoluzioni dell’arte, dalla metafisica all’informale, e traendo ispirazione dalla pittura medievale e moderna più geometrica e silente, da Giotto a Masaccio e Paolo Uccello, da Chardin a Cézanne.
L’attività del Museo Morandi è mirata a valorizzare il proprio patrimonio e relazionare la figura del pittore e il suo operato con esperienze similari o parallele alla sua, in ambito nazionale ed internazionale e con particolare riferimento al collezionismo: si ricordano le mostre Zoran Music. Gli acquerelli Veneziani, Mostra dei ventisette dipinti di Giorgio Morandi già appartenuta alla Collezione José Luis e Beatriz Plaza, Jean Michel Folon. Acquerelli e sculture, Paul Klee. Figure e metamorfosi, Alberto Giacometti: disegni, sculture e grafica, Max Klinger. Incisioni da una collezione privata bolognese, Julius Bissier. Opere dal 1925 al 1965, I Morandi della Collezione Giovanardi, Luciano de Vita. Le prime acqueforti. 1950-1956 e Domenico Rambelli. Disegni, Josef Albers.Omaggio al Quadrato-una retrospettiva, Mario Pozzati con Disegni e Concetto Pozzati.
L’alto profilo artistico di Morandi è stato promosso all’estero in varie esposizioni tra cui Giorgio Morandi. Dipinti ed opere su carta dal 1914 al 1963, a Lisbona, Morandi esposizione antologica, a Madrid, Giorgio Morandi. Fiori e Paesaggi, a Tokio e Giorgio Morandi.Acquerelli, a Vienna e Winterthur, ed a Bologna, e fra le più recenti Rembrandt e Morandi: mutevoli danze di segni incisi, Efrem Tavoni e Giorgio Morandi. Omaggio a un’amicizia e Letteratura incisa. Inoltre, per sottolineare la figura del pittore bolognese è stato anche indetto il Premio di incisione Giorgio Morandi.
Gli spazi del Museo hanno anche ospitato mostre di artisti del Novecento e del presente il cui lavoro instaura un profondo dialogo con le opere di Morandi, si ricordino per esempio "Bernd & Hilla Becher" (2009), "Alla dolce patria: il ritorno in Italia di Filippo de Pisis" (2009), "Wayne Thiebaud" (2011) e "Alexandre Hollan. Silences en couleurs" (2011).

The Museum is entirely dedicated to the Bolognese painter Giorgio Morandi (1890-1964), and was officially inaugurated in October 1993. It is located on the second floor of Palazzo d'Accursio, alongside the municipal art collection, in rooms that were renovated and especially adapted for the purpose. The Museum’s origins lie in the Morandi Archives and Study Centre, which was opened in 1982 in the Modern Art Gallery. It is housed in Palazzo d’Accursio in keeping with the wishes of Maria Teresa Morandi when she donated her brother’s works to the city; these works were placed in a special section of the Gallery. The Museum also includes 22 works from the collection of Francesco Paolo Ingrao, which were purchased by the municipal administration in 1985; numerous bequests, including a collection that once belonged to Cesare Gnudi; and some deposits, such as the small still life donated by Morandi to his friend, the art critic Francesco Arcangeli. The itinerary ends with a visit to Morandi’s former home at Via Fondazza 36, where he lived and worked between 1910 and 1964. It is arranged as a sort of shrine to his memory, and displays some of his and his family’s personal belongings. The Museum itinerary includes a visit to a reconstruction of Morandi’s studio with its original work instruments, including his famous easel, his palette, his paintbrushes, and the objects he often depicted in his paintings. The room where he greeted his guests displays his small, but interesting collection of ancient art. Visitors also have access to documentation including photos, videos, and documents; a multi-purpose hall, and a library.

Marilena Pasquali was the Museum’s director until 2001. In 2005, Claudio Poppi took the helm, and re-designed the Museum to reflect its correct historic and artistic philology. The monographic collection is made up of 250 pieces, including 61 oil paintings from 1910-1964, 18 watercolours, 88 drawings, 79 etchings, two sculptures, and two printing plates. The Museum’s itinerary is dynamic and arranged in philological order; it recalls the ambiance of Morandi’s studio, with its collection of ancient art masterpieces. Giorgio Morandi developed his extraordinary artistic vein with great originality. His favourite subjects included still lifes with bottles, flowers, and landscapes, yet he managed to touch upon all artistic approaches, from Metaphysics to informal art, and to draw inspiration from spare and geometrical medieval and modern painters, from Giotto to Masaccio and Paolo Uccello, from Chardin to Cézanne. The Morandi Museum’s activities aim to promote its collections and draw parallels between Morandi’s work and that of similar artists, at both the national and international levels, and with particular reference to art collections. Noteworthy exhibitions included Zoran Music: Venetian watercolours; an exhibition of 27 Giorgio Morandi watercolours that had once belonged to the José Luis and Beatriz Plaza collection; Jean Michel Folon: Watercolours and sculptures;. Paul Klee: Figures and metamorphoses; Alberto Giacometti: Drawings, sculptures, and graphic art; Max Klinger: Etchings from a private Bolognese collection; Julius Bissier. Works 1925-1965; Morandi pieces from the Giovanardi collection; Luciano de Vita: His first etchings 1950-1956; Domenico Rambelli: Drawings; Josef Albers: Homage to the Square – A Retrospective; Mario Pozzati’s Drawings and Concetto Pozzati. Various exhibitions held abroad further raised Morandi’s already high profile. They included Giorgio Morandi. Paintings and works on paper 1914-1963, held in Lisbon; Morandi retrospective, held in Madrid; Giorgio Morandi: Flowers and landscapes, held in Tokyo; and Giorgio Morandi: Watercolours, held in Vienna, Winterthur, and Bologna. Some of the most recent exhibitions include Rembrandt and Morandi: capricious dances of etched marks; Efrem Tavoni and Giorgio Morandi: Homage to a friendship and Etched literature. Finally, the Giorgio Morandi Award for Etchings was instituted to commemorate the great Bolognese painter. The museum has also hosted exhibitions by 20th century and conteporary artists whose work evidences close links with Morandi’s art; recent examples include "Bernd & Hilla Becher" (2009), "Alla dolce patria: il ritorno in Italia di Filippo de Pisis" (2009), "Wayne Thiebaud" (2011) and "Alexandre Hollan. Silences en couleurs" (2011).

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