Centro Culturale Zavattini - Luzzara

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Servizi
Tipologia Collezioni
Storia dell'edificio
Pubblicazioni e Cataloghi
Piraccini O., L'arte dell'invisibile, Bologna, Editrice Compositori, 2009.

Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo - 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008. 

Bonacini E., Reggiano E., Saccani F., Luzzara: quando il museo diventa centro culturale, “Anagke”, n.s., 48, 2006, pp. 129-143.

Collina C. (a cura di), "I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo", Bologna, Compositori, 2004, pp.56-57

Trioschi P., Piraccini O., Romanzo popolare: un percorso con l'Arte Naïve; opere dal Museo “Cesare Zavattini” di Luzzara, Comune di Fusignano, Assessorato alla Cultura, Fusignano, Il Granaio, 2002.

Landi E., Museo Nazionale delle Arts Naïfs “Cesare Zavattini”, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 47, n. 10.

Dall'Acqua M.(a cura di), Arti Naïves. Museo Nazionale delle Arti Naïves "Cesare Zavattini". Collezione delle opere 1967-1997, Modena, Poligrafico Artioli S.p.a., 1997.

Premio nazionale arti naïves "Cesare Zavattini" XXVI rassegna, Luzzara, Amministrazione comunale, 1993.
Viale Filippini, 35
42045 Luzzara (RE)
Tel: 0522 977 612
Fax: 0522 224 830
Arte
Arte contemporanea storica (1900-1950)
Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)
Fondato nel 1967 in seguito alla realizzazione della prima edizione del Premio ideato da Cesare Zavattini, scrittore giornalista e sceneggiatore nativo di Luzzara, ha sede nell'ex Convento degli Agostiniani presso la Chiesa della Santissima Annunziata in località Villa Superiore. Le opere conservate sono circa 500, di diversi autori italiani e stranieri, e costituiscono un patrimonio unico in Italia dedicato all’arte naïve. Il museo è gestito dalla "Fondazione Un Paese", ente istituito dal Comune di Luzzara nel 2002. Oltre all'attività espositiva è attivo un Laboratorio Didattico e sono conservate opere grafiche, fotografiche e bio-bibliografiche che danno testimonianza della storia dell'arte naïve in Italia e dei progetti fotografici dedicati a Luzzara ("Un paese" - "Un paese vent'anni dopo" - "Luzzara. Cinquant'anni e più…") e realizzati da Paul Strand, Gianni Berengo Gardin, Cesare Zavattini, Stephen Shore, Marcello Grassi, Fabrizio Orsi e Luciano Ligabue.

Nel museo sono stati raccolti, ordinati ed esposti ogni genere di documenti, che testimoniano l’attività naïves locale, nazionale ed internazionale: quadri, disegni, sculture, incisioni, libri, giornali, riviste, films, fotografie, cataloghi, nastri magnetici, diapositive compongono un unicum tematico riguardante questa poetica artistica del Novecento, all’insegna della genuinità originaria, primitiva e selvaggia del linguaggio artistico, che ha trovato, nelle campagne della “bassa padana” tra Parma e Reggio Emilia, un terreno di crescita particolarmente fertile.
Il Premio per le Arti Naïves, fondato nel 1967 da Renato Bolondi, su idea di Cesare Zavattini, aveva cadenza annuale, ed è a carattere nazionale e, sino alla XII edizione, itinerante in regione e in Lombardia; sono istituiti tre premi, la Medaglia del Presidente della Repubblica, la Medaglia d’oro e la Sala omaggio, con i quali sono riconosciute, da una Giuria competente e da un pubblico coinvolto, le peculiarità artistiche dei migliori artisti che operano con stile naïves. Gli artisti in concorso non possono presentare più di tre opere a testa, che sono esposte nella Rassegna e pubblicate in catalogo.
Dal 1967 ad oggi hanno vinto artisti come Carmelina Alberino, Ferruccio Bolognesi, Pietro Ghizzardi, Bruno Rovesti, Irene Ivrea, Gino Covili, Mario Bortolami, Francesco Galeotti, Graziolina Rotunno, Elena Guastalla, Maria Andruszkievicz, Bruno Colibri, Aldo Ordavo, Efisio Cadoni, Lorenzo Lovo, Alceo Poltronieri, Ivonne Melli, Giovanni Lazzarini, Luigi Pillitu, Laura Moruzzi, Albino Menozzi, Giuseppe Boschetti, Francesco Galeotti, Gianfranco Savazzi, Elena Guastalla, Brenno Benatti, Antonio Donati, Ninetto Baracchi, Enrico Fereoli, Adorno Bonciani, Antonio Montanari, Anselma Ferrari, Carlo Soricelli, Giancarlo Ferrari, Anna Antola, Aldo Verzelloni, Francesco Montruccoli, Marco Berlanda, Franca Arleoni, Rosari Lattuca, Alberto Guerzoni, Gianni Franceschini, Clara Salardi, Elio Nava, Franca Pantaleoni, Natale Fornasari, Silvano Peruzzi, Narciso Bononi, Massimo Giovanelli, Maria Rita Brunazzi, Ivo Spaggiari “Pantaleone”, Eugenio Floreancig “Eughen”, Franca Giovannini e Carlo Moretti.
Sempre tramite premio, si sono acquisite opere di Carmelina Alberino, Ferruccio Bolognesi, Enzo Pontiroli, Fernando De Angelis, Norberto Proietti, Eugenio Pieraccini, Maria Grazia Ceselin, Carlo Sartori, Benito Beltrami, Graziolina Rotunno, Antonio Donati, Bruno Bricoli, Annunziata Scipione, Amelia Pardo, Marisa Gramola, Belluzza Vergara, Nino Giovanni Brescia, Ferruccio Carretti, Sergio Subazzoli, Dino Daolio (Duren), Roberto Sguanci, Paolo Bedoni, Mario Bagat, Giovanni Canonica, Mario Ortolani, Salvatore Carmagno, Albino Bertagna, Angelo Galli, Elio Nava, Antonio Capuzzo, Fausto Bianchini, Franca Arleoni, Franco Mora, Cesare Novi, Guido Vedovato, Giovanni Canonica e del Gruppo Itinerante Murales Naïfs.
Sono stati, inoltre, donati al museo lavori di Ugo Astarita, Enrico Fereoli, Alceo Poltronieri e Pietro Ghizzardi, nonché un’opera Antonio Ligabue, concessa in deposito.
Il Premio per le Arti Naïves alla XXXVI edizione (2004), è giunto rinnovato nella propria formula per due ragioni: la cadenza biennale e la Giuria, composta da nomi di livello internazionale, che ha assegnato la vittoria all’artista trentino Andrea Fusaro, ed ha indicato le opere di Rina Becchi con Il fascino del mare, Onelia Maccari con Ramo di melo con papaveri, Giuseppe Marcotti con Filare di gelsi, Angela Martini con Manifestazione per la pace, e Antonio Motta con L'intellettuale.
Il premio è stato affiancato, sempre nel 2004 da un’ampia mostra retrospettiva di Ottone Rosai, cui ha fatto seguito, l’anno successivo, una personale di Giuseppe Serafini, un omaggio all’artista modenese Mille Grazie Lucietta Righetti, ed Equivalents di Alberto Bertoldi a cura di Benedetta Alfieri.
Nel 2006 è stata organizzata la mostra La bestia ingenua, con i lavori fotografici di Matteo Beltrami, Marco Bolognesi, Bortolami, Bricoli, Gino Covili, Fereoli, Simona Galeotti, Pietro Ghizzardi, Marcello Grassi, Ottavio Lattuca, Lovo, Nerone, Rotunno, Antenore Rovesti e Luigi Serafini.
Sul versante della scultura, nel corso della seconda metà del Novecento, si sono inoltre distinti Lorenzo Lovo, Andrea Mozzali, Efisio Cadoni, Ferruccio Carretti, Sergio Subazzoli, Franco Montanari, Anselma Ferrari, Antonio Montanari, Carlo Soricelli, Serafino Valle, Ivo Spaggiari (Pantaleone), Angelo Galli, Clauro Bussei, Giancarlo Ferrari, Alberto Guerzoni, Ernesto Lojero e Franca Arleoni.
In occasione del decennale del concorso nazionale, Luzzara ed il Museo Zavattini hanno poi ampliato la propria attività mediante il progetto 66>77, che ha inteso coniugare la tradizione della pittura naïve con la fotografia contemporanea attraverso l’esposizione delle opere di Bolognesi, Ghizzardi, Proietti e Alberino. Parallelamente, ha poi preso vita Il padiglioncino dei nuovissimi, articolato in due sezioni di cui la principale presso il Museo delle Arti Naïves con lavori fotografici confrontati ai dipinti che le hanno ispirate, e la seconda presso il Centro Culturale Zavattini allestita con appunti e scatti di artisti come Benedetta Alfieri, Maurizio Cavazzoni, Tommaso Perfetti ed Emanuela Reggiani, Stefano Cecchi, Giuseppe Da Valle, Gianni Franceschini, Giuseppe Gavazzi, Ezechiele Leandro, Roberto Maddaleni, Francesco Maiolo, Luigi Peverada, Graziolina Rotunno Campori, Beppe Serafini e Marina Zen.
Il Premio dell’edizione 2007, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Reggio Emilia, ha ordinato l’esposizione in due sezioni: una relativa i concorrenti, l'altra inerente agli artisti invitati, tra cui si ricordano Franca Arleoni, Natale Fornasari, Andrea Fusaro, Franco Corrado Pau, Toni Roggeri, Udo Toniato, Serafino Valla e Guido Vedovato.
L’attività espositiva viene arricchita costantemente da un ricco programma di conferenze, convegni, tavole rotonde e proiezioni come quella su Pasolini e il cinema in forma di appunti (Appunti per un film sull’India, 1968, 34’). Inoltre, nella sede nell’ex Convento degli Agostiniani, si anche è svolta la personale di Vittore Fossati Viaggio in un paesaggio terrestre + 10 fotografie a Luzzara.

Established in 1967 after the first edition of the Prize conceived by the Luzzara-born writer, journalist, and playwright Cesare Zavattini, the museum is housed in the former Augustinian convent in the Church of the Most Holy Annunciation in Villa Superiore. It displays about 500 pieces by Italian and foreign artists, a one-of-a-kind collection of naïve art in Italy. The museum is managed by the "Un Paese" Foundation, established by the Municipality of Luzzara in 2002. Along with the exhibitions, the museum also hosts an educational workshops and photographs, drawings, and books on the history of naïve art in Italy, along with photographic projects on Luzzara ("Un paese” [A town] - "Un paese vent'anni dopo" [A town twenty years later] - "Luzzara. Cinquant'anni e più…"[Luzzara. Fifty years and more) by Paul Strand, Gianni Berengo Gardin, Cesare Zavattini, Stephen Shore, Marcello Grassi, Fabrizio Orsi and Luciano Ligabue.

The museum collects, classifies, and displays all kinds of documents on local, Italian, and international naïve art: paintings, drawings, sculptures, engravings, books, newspapers, magazines, films, photographs, catalogues, cassette tapes, and slides comprise a unique body of evidence on this 20th century art genre, which pursued the original, primitive, and untamed authenticity of artistic expression, and found a particularly fertile breeding ground in the countryside of the lower Po Plain between Parma and Reggio Emilia.
The Prize for Naïve Art was conceived by Cesare Zavattini and founded in 1967 by Renato Bolondi. This nationwide prize was originally annual, and until its 12th edition, was held either in Emilia-Romagna or Lombardy. Three different awards, the Medal of the President of the Republic, the Gold Medal, and the Tribute Hall, are bestowed by an expert jury and by the public in recognition of the unique qualities of the leading naïve artists. Participating artists cannot submit more than three works each; the works are displayed in the Zavattini Prize gallery and published in the catalogue.
Winners between 1967 and today include artists such as Carmelina Alberino, Ferruccio Bolognesi, Pietro Ghizzardi, Bruno Rovesti, Irene Ivrea, Gino Covili, Mario Bortolami, Francesco Galeotti, Graziolina Rotunno, Elena Guastalla, Maria Andruszkievicz, Bruno Colibri, Aldo Ordavo, Efisio Cadoni, Lorenzo Lovo, Alceo Poltronieri, Ivonne Melli, Giovanni Lazzarini, Luigi Pillitu, Laura Moruzzi, Albino Menozzi, Giuseppe Boschetti, Francesco Galeotti, Gianfranco Savazzi, Elena Guastalla, Brenno Benatti, Antonio Donati, Ninetto Baracchi, Enrico Fereoli, Adorno Bonciani, Antonio Montanari, Anselma Ferrari, Carlo Soricelli, Giancarlo Ferrari, Anna Antola, Aldo Verzelloni, Francesco Montruccoli, Marco Berlanda, Franca Arleoni, Rosari Lattuca, Alberto Guerzoni, Gianni Franceschini, Clara Salardi, Elio Nava, Franca Pantaleoni, Natale Fornasari, Silvano Peruzzi, Narciso Bononi, Massimo Giovanelli, Maria Rita Brunazzi, Ivo Spaggiari “Pantaleone”, Eugenio Floreancig “Eughen”, Franca Giovannini and Carlo Moretti.
Thanks to the prize, the museum acquired works by Carmelina Alberino, Ferruccio Bolognesi, Enzo Pontiroli, Fernando De Angelis, Norberto Proietti, Eugenio Pieraccini, Maria Grazia Ceselin, Carlo Sartori, Benito Beltrami, Graziolina Rotunno, Antonio Donati, Bruno Bricoli, Annunziata Scipione, Amelia Pardo, Marisa Gramola, Belluzza Vergara, Nino Giovanni Brescia, Ferruccio Carretti, Sergio Subazzoli, Dino Daolio (Duren), Roberto Sguanci, Paolo Bedoni, Mario Bagat, Giovanni Canonica, Mario Ortolani, Salvatore Carmagno, Albino Bertagna, Angelo Galli, Elio Nava, Antonio Capuzzo, Fausto Bianchini, Franca Arleoni, Franco Mora, Cesare Novi, Guido Vedovato, Giovanni Canonica Murales Naïfs Itinerant Group.
Works by Ugo Astarita, Enrico Fereoli, Alceo Poltronieri and Pietro Ghizzardi have been donated to the museum, while a piece by Antonio Ligabue is held on temporary loan.
The 34th edition of the Prize for Naïve Art marked a turning point for two reasons: the change to a bi-annual schedule and the internationally-renowned jury that assigned the main prize to the Trento-born artist Andrea Fusaro, and also awarded works by Rina Becchi (Il fascino del mare [The spell of the sea], Onelia Maccari (Ramo di melo con papaveri [Apple branch with poppies]) Giuseppe Marcotti (Filare di gelsi [Row of mulberry trees], Angela Martini (Manifestazione per la pace [March for peace]), and Antonio Motta (The intellectual [L'intellettuale]).
Also in 2004, along with the Prize, a major retrospective on Ottone Rosai was held, followed in 2005 by a personal exhibition by Giuseppe Serafini, a tribute to the Modena-born artist Lucietta Righetti (Mille Grazie Lucietta Righetti [A thousand times thank you, Lucietta Righetti) and Alberto Betroldi’s, Equivalents, curated by Benedetta Alfieri.
In 2006 an exhibition called La bestia ingenua [The naive beast] was held, featuring photographs by Matteo Beltrami, Marco Bolognesi, Bortolami, Bricoli, Gino Covili, Fereoli, Simona Galeotti, Pietro Ghizzardi, Marcello Grassi, Ottavio Lattuca, Lovo, Nerone, Rotunno, Antenore Rovesti and Luigi Serafini.
Sculptors who distinguished themselves during the second half of the 20th century include Lorenzo Lovo, Andrea Mozzali, Efisio Cadoni, Ferruccio Carretti, Sergio Subazzoli, Franco Montanari, Anselma Ferrari, Antonio Montanari, Carlo Soricelli, Serafino Valle, Ivo Spaggiari (Pantaleone), Angelo Galli, Clauro Bussei, Giancarlo Ferrari, Alberto Guerzoni, Ernesto Lojero and Franca Arleoni.
On the tenth anniversary of the prize, the town of Luzzara and the Zavattini Museum broadened the scope of their activities with the 66>77 project, which aimed to match naïve painting with contemporary photography by exhibiting works by Bolognesi, Ghizzardi, Proietti and Alberino. The same period saw the launch of Il padiglioncino dei nuovissimi [The pavilion of brand new artists], with two sections: the main one is housed in the Naïve Art Museum, and matches photographs with the paintings that inspired them, while the other is in the Zavattini Cultural Centre and features notes and photographs by artists such as Benedetta Alfieri, Maurizio Cavazzoni, Tommaso Perfetti and Emanuela Reggiani, Stefano Cecchi, Giuseppe Da Valle, Gianni Franceschini, Giuseppe Gavazzi, Ezechiele Leandro, Roberto Maddaleni, Francesco Maiolo, Luigi Peverada, Graziolina Rotunno Campori, Beppe Serafini and Marina Zen.
The 2007 Prize, under the patronage of the Emilia-Romagna Regional Government and the Province of Reggio Emilia, has divided the exhibition into two sections: one on participating artists, and the other on invited artists, including Franca Arleoni, Natale Fornasari, Andrea Fusaro, Franco Corrado Pau, Toni Roggeri, Udo Toniato, Serafino Valla and Guido Vedovato.
The exhibitions are coupled with an intense schedule of conferences, lectures, roundtables, and screenings, such as one on Pasolini and film notes (Appunti per un film sull’India, 1968, 34’). Finally, the former Augustinian Convent has also hosted Vittore Fossati’s personal exhibition Viaggio in un paesaggio terrestre + 10 fotografie a Luzzara [Journey through a terrestrial landscape + 10 photographs in Luzzara]

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