Fondazione Museo Antonio Ligabue - Gualtieri

Orari e Tariffe
Sabato, domenica e festivi 10-12.30 e 15-18.30; altri giorni solo su appuntamento (per gruppi minimo 10 persone). Intero: € 2,50 con visita guidata. Ridotto: € 2,00 a persona per visita con accompagnatore per gruppi composti da almeno 10 persone; € 1,50 per visita con accompagnatore per adulti oltre i 65 anni. Gratuito per studenti e bambini fino a 14 anni. Barriere architettoniche
Servizi
Tipologia Collezioni
Storia dell'edificio
Pubblicazioni e Cataloghi
Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo - 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008. 

Catalano M., Teatro Farnese modello per la decorazione pittorica del Salone dei Giganti di Palazzo Bentivoglio a Gualtieri, "Aurea Parma", 87, 2003, pp. 383-406


Grassi G., Maccagnini M., Rosa V., Gualtieri la città nuova dei Bentivoglio, Reggio Emilia, Edizioni Diabasis, 2001, pp. 47-74 (con bibliografia precedente)

M. Guarino, Donazione Tirelli – Museo Documentario e Centro Studi “Antonio Ligabue”, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 46, n. 7.

Dall'Acqua M., De Grada R., Sgarbi V. (a cura di), Antonio Ligabue : mostra antologica di pittura, scultura e grafica nel trentennale della morte 1899-1965, Parma, Augusto Agosta Tota, 1996

Antonio Ligabue : tra primitivismo e arte colta, Milano : Mazzotta, 1986

Simonazzi F., Palazzo Bentivoglio di Gualtieri, "Reggio Storia", nuova serie, 2. 1979, 3, pp. 74-75


Cuppini G., Palazzo Bentivoglio a Gualtieri; ricupero di una struttura urbana, Modena, Mucchi Editore, 1968

Donazione Umberto Tirelli, s.l., s.d.
Palazzo Bentivoglio
Piazza Bentivoglio, 36
42044 Gualtieri (RE)
Tel: 0522 221 869
Fax: 0522 828 444
Arte
Arte contemporanea storica (1900-1950)
Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)
Arti dello spettacolo (cinema, danza, musica, lirica, teatro di figura, teatro di prosa)
All'interno di Palazzo Bentivoglio è stata allestita nel 1992 la raccolta donata dal sarto teatrale Umberto Tirelli, nativo di Gualtieri. Si tratta di una cinquantina di opere di artisti legati da rapporti di amicizia al collezionista, scomparso nel 1990: Balthus, Cagli, Casorati, Clerici, De Chirico, Guttuso, Maccari e Manzù. Prevalenti i lavori grafici, ma non mancano tuttavia acquerelli e dipinti a olio, per lo più di soggetto teatrale. Completano la raccolta il costume di Pier Luigi Pizzi per Enrico IV di Pirandello e quello di P. Tosi per Ludwig di Visconti, entrambi provenienti dalla donazione Tirelli Costumi, destinata dall'autore in origine al Museo della Moda di Palazzo Pitti a Firenze.
Nella sala di Giove ha invece sede il Museo Documentario dedicato ad Antonio Ligabue (1899-1965), costituito da dipinti originali fra cui un Autoritratto e da ventiquattro riproduzioni fotografiche di altrettanti dipinti del maestro naif vissuto a Gualtieri. Multipli di sculture, lastre, incisioni, audiovisivi, fotografie e documenti corredano il patrimonio del Centro Studi dedicato all'artista e inaugurato nel 1988.
INAUGURATO IL 31 MAGGIO 2015 IL NUOVO MUSEO ANTONIO LIGABUE NEL SALONE DEI GIGANTI.Grazie alla generosità di alcuni collezionisti, che potremmo definire veri e propri filantropi, il Comune di Gualtieri si è trovato ad avere a disposizione svariate opere di Antonio Ligabue in comodato d’uso gratuito per diversi anni. Ciò pone l’Amministrazione nella condizione di poter aprire un vero e proprio museo, unico in Italia, interamente dedicato al pittore. Il 9 aprile 2014 è stata costituita a Gualtieri la Fondazione Museo Antonio Ligabue la quale ha come finalità la gestione, la valorizzazione e la promozione del museo oltre alla diffusione delle opere di Antonio Ligabue. I soci fondatori sono il Comune di Gualtieri, il Banco Emiliano e Girefin spa.La Fondazione Museo Antonio Ligabue è diretta da Sandro Parmiggiani, già direttore di Palazzo Magnani, curatore insieme a Sergio Negri della mostra inaugurale dell'attività della Fondazione, che ha avuto luogo il 30 maggio 2015, nel cinquantesimo anniversario della morte di Antonio Ligabue (27.05.1965), e sarà aperta fino all'8 novembre 2015.


Il Museo Ligabue nasce con lo scopo di valorizzare l’opera del pittore naif Antonio Ligabue (1899 - 1965), e degli artisti a lui affini quali Bruno Rovesti e Pietro Ghizzardi, riunendo quanto più possibile sull’autore: la collezione è prevalentemente documentaria, con multipli scultorei, fotografie, stampe e numerosa pubblicistica di promozione, ma conta tre dipinti originali ed alcune sue prove d’autore come incisioni.
La collezione di oli, disegni, chine e tempere che il sarto Umberto Tirelli donò al suo paese nativo è ora esposta nella Sala d’Icaro del palazzo, dove si possono ammirare più di cinquanta lavori d’artisti del Novecento tra cui Balthus, Renato Guttuso, Fabrizio Clerici, Marino Mazzacurati, Felice Casorati, Giorgio de Chirico e Giacomo Manzù; nonché due costumi realizzati dallo stilista per l’opera teatrale Enrico IV di Luigi Pirandello e per il film Ludwig di Luchino Visconti.
All’interno del Palazzo Bentivoglio è anche sita la Sala dei Falegnami, spazio polivalente adibito ad esposizioni temporanee. Luogo deputato, un tempo, alla lavorazione del legno, la Sala ospita attualmente rassegne d’arte contemporanea prevalentemente locale. Hanno esposto Luciana Notari, Adele Novellini, Franco Mora, Mario Ferrario Gian Luca Artoni, il fotografo Luca Baga.
Il Museo si è arricchito di altre dodici opere di Ligabue, provenienti da collezioni private, e nel 2005 è stata organizzata una mostra antologica dedicata all’artista nel quarantesimo anniversario della sua scomparsa. Nel corso del 2007, avvalendosi anche dello spazio del Salone dei Giganti, si sono svolte numerose esposizioni monografiche fra cui quelle su Giulio Bossoli, Luciana Riva, Donatella Violi, Luisa Guidetti, Vasco Montecchi, Arnaldo Negri, Anna Pace, Ermanno Batoli, Michele Sassi, Carlo Maestri, e Liliana Garbin. Si annoverano anche le collettive "L'ombra dei maestri. La maniera di Raffaello, Michelangelo, Correggio" e "Vero, Verosimile, Virtuale" curata da Mauro Buzzi e Marzio Dall’Acqua, con opere di Fausto Beretti, Azeglio Bertoni, Narciso Bresciani, Mauro Buzzi, Danilo Cassano, Claudio Cesari, Riccardo Lumaca, Tiziano Marcheselli, Amos Nattini, Nando Negri, Fabrizio Sabini; inoltre a Palazzo Bentivoglio è stato celebrato l’artista borrettese Pietro Ghizzardi con una mostra antologica dal titolo Trinità Padana naifs.

Since 1992, Palazzo Bentivoglio has housed a collection donated by the Gualtieri-born theatre tailor. It comprises about 50 works by artists who were friends of Tirelli, who himself died in 1990: Balthus, Cagli, Casorati, Clerici, De Chirico, Guttuso, Maccari and Manzù. Although most are drawings, there are also watercolours and oil paintings, usually depicting theatre subjects. The collection is completed by the costumes worn by Pier Luigi Pizzi in Pirandello’s Henry IV and by P. Tosi in Visconti’s Ludwig, both from the Tirelli Costumi donation, which the author had originally meant to donate to the Fashion Museum in Florence’s Palazzo Pitti.
The Sala di Giove houses the Museum dedicated to Antonio Ligabue (1899-1965), with original paintings – including a self-portrait – and one photograph of each of 24 other paintings by this master of naïve painting, who lived in Gualtieri. Replicas of sculptures, plates, engravings, audiovisual material, photographs and other documents complete the holdings of the Ligabue Study Centre, inaugurated in 1988.

The Ligabue Museum was established to promote the work of the naïve painter Antonio Ligabue (1899 - 1965) and similar artists such as Bruno Rovesti and Pietro Ghizzardi, collecting as much material as possible: the collection is mostly for documentation purposes, with replicas of sculptures, photographs, prints, and extensive promotional material, but it also includes three original paintings and a few authentic copies of his engravings.
The collection of oil paintings, drawings, India ink drawings, and tempera paintings that the tailor Umberto Tirelli donated to his native town is now on display in Palazzo Bentivoglio’s Sala d’Icaro. It includes over 50 works by 20th century artists such as Balthus, Renato Guttuso, Fabrizio Clerici, Marino Mazzacurati, Felice Casorati, Giorgio de Chirico and Giacomo Manzù; along with two costumes made by Tirelli for Pirandello’s Henry IV opera and for Luchino Visconti’s film Ludwig.
A multi-purpose space in Palazzo Bentivoglio is known as Sala dei Falegnami, and is used for temporary exhibitions. Once used for carpentry, the space now hosts contemporary art exhibitions, mostly from local artists, which so far have included Luciana Notari, Adele Novellini, Franco Mora, Mario Ferrario, and Gian Luca Artoni, along with the photographer Luca Baga.
The museum recently acquired twelve more works by Ligabue from private collections, and in 2005 it hosted an anthology on the artist on the 40th anniversary of his death. Many monographic exhibitions were held in 2007, some in the Salone dei Giganti, on artists such as Giulio Bossoli, Luciana Riva, Donatella Violi, Luisa Guidetti, Vasco Montecchi, Arnaldo Negri, Anna Pace, Ermanno Batoli, Michele Sassi, Carlo Maestri, and Liliana Garbin. Collective exhibitions of note included “L'ombra dei maestri. La maniera di Raffaello, Michelangelo, Correggio” and "Vero, Verosimile, Virtuale" [True, Believable, Virtual] curated by Mauro Buzzi and Marzio Dall’Acqua, with works by Fausto Beretti, Azeglio Bertoni, Narciso Bresciani, Mauro Buzzi, Danilo Cassano, Claudio Cesari, Riccardo Lumaca, Tiziano Marcheselli, Amos Nattini, Nando Negri, and Fabrizio Sabini. Finally, Palazzo Bentivoglio hosted an anthology of the Borretto-born artist Pietro Ghizzardi titled Trinità Padana naifs.

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