Castello dei Burattini - Museo Giordano Ferrari - Parma

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Tipologia Collezioni
Pubblicazioni e Cataloghi

Siri M., Il Castello dei burattini, Museo Giordano Ferrari, Parma: Piano museale
2001, Regione Emilia-Romagna, Istituto per i beni artistici, culturali e natura
li, Bologna, Centro regionale per il catalogo e la documentazione, 2001.

Castello dei Burattini: Museo G. Ferrari, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 67.

Guarino M., Fabbri I. (a cura di), Chi è di scena! : Burattini e Marionette in Emilia-Romagna, Bologna, Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2009, DVD video.


Il Castello dei Burattini - Museo Giordano Ferrari, in Cantieri culturali: allestimenti, didattica, catalogazione e restauro nei musei dell'Emilia-Romagna, Bologna, Istituto Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna, 2006, p. 5.

Guarino M., Museo dei Burattini e delle Marionette “Giordano Ferrari”, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 38, n. 22.

Guarino M. (a cura di), Chi è di scena, Baracche, burattini e marionette dalle collezioni emiliano-romagnole, supplemento a “IBC”, 1999.
Complesso di San Paolo
Strada M. Melloni, 3/a
43121 Parma (PR)
Tel: 0521 031 631
Fax: 0521 218 876
Tematico e/o specializzato
Arti dello spettacolo (cinema, danza, musica, lirica, teatro di figura, teatro di prosa)
Situato all'interno dell'antico Complesso di San Paolo, il museo è tra i più importanti d'Italia per numero di pezzi esposti e per valore storico artistico. Dedicato a Giordano Ferrari (1905-1987), burattinaio e collezionista di Parma, si compone di oltre 500 pezzi tra cui marionette, pupi, burattini, scenografie, oggetti di scena, fotografie, manifesti e copioni che nell'insieme danno vita ad un percorso museale curioso e stimolante. L'esposizione è articolata su due itinerari: quello delle marionette e quello dei burattini. Nel primo caso le marionette sono state suddivise sulla base delle diverse compagnie teatrali e sistemate secondo un ordine di tipo cronologico, nel secondo caso invece i burattini sono stati ordinati in base alla provenienza geografica allo scopo di evidenziare le diversità regionali. Nella raccolta si segnalano inoltre opere di collezione, come nel caso di alcuni burattini italiani del Cinquecento e di altri pezzi, ugualmente interessanti, eseguiti tra il XVII e il XVIII secolo da manifatture dell'Italia settentrionale, tra cui si ricordano le maschere della Commedia dell'Arte e di altre tradizioni popolari ed artistiche. La collezione del museo si è poi arricchita nel tempo di tre ulteriori raccolte, quella del giornalista e studioso di cultura popolare Franco Cristofori, quella dell'ingegnere e burattinaio dilettante Amilcare Adamoli e il fondo di pupazzi televisivi del Gruppo 80 guidato da Kitti Perria ed Enrico Valenti.
Una sala del museo è stata dedicata alla famiglia Ferrari, per documentarne l'attività artistica attraverso l'esposizione delle loro creazioni.

Housed in the ancient San Paolo compound, the Ferrari Museum is one of the most important museums of its kind in Italy, thanks to the number of items on display and their historical and artistic value. It is dedicated to Giordano Ferrari (1905-1987), a puppeteer and collector from Parma, and has over 500 items including marionettes, puppets, Sicilian “pupi” hand puppets, stage sets and objects, photographs, posters, and scripts, which come together to create an unusual, stimulating exhibition. The Museum has two itineraries: one on marionettes and the other on puppets. The marionettes are arranged in chronological order and divided according to theatre company, while the puppets are arranged according to geographic origin in order to highlight regional differences. The Museum also includes some collectors’ items, such as several 16th century Italian puppets and some equally interesting items made between the 17th and 18th centuries by northern Italian manufacturers. The latter include costumes and masks from the Commedia dell’Arte and other folk traditions. Over time, the Museum acquired three more collections: those of the journalist and folk culture scholar Franco Cristofori, the engineer and amateur puppeteer Amilcare Adamoli, and the television puppets from Kitti Perria and Enrico Valenti’s Gruppo 80. One of the Museum’s rooms is dedicated to the Ferrari family, and documents their artistic activities by displaying their works.


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