Museo della Tarsia - Rolo

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Tipologia Collezioni
Pubblicazioni e Cataloghi
Museo della Tarsia, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 96.

Guarino M., Museo della Tarsia, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, pp. 57-58, n. 26.

Castagnaro G., Ferretti D., Truzzi G. (a cura di), L'arte della tarsia a Rolo. Mobili tecniche materiali, Reggio Emilia, 1996.
Corso Repubblica, 39
42047 Rolo (RE)
Tel: 0522 658 028
Fax: 0522 666 953
Tematico e/o specializzato
Arti applicate
Tematico
Il museo, allestito in alcune sale della residenza municipale, nasce nel 1994 con lo scopo di documentare la tecnica artistica della tarsia nell'ambito rolese, affermatasi a partire dalla seconda metà del Settecento, sia pure innestata su esperienze anteriori. Il primo esemplare documentato risulta, infatti, il pulpito della chiesa di Rolo, eseguito nel 1752 da Giuseppe Preti. Caratterizza questa produzione una decorazione a sottili racemi di legno chiaro, a volte ornati di bacche o piccoli fiori, e vedute urbane di ispirazione rinascimentale. Nelle sale del museo, la storia e la fortuna della tarsia rolese sono illustrate in una serie di pannelli didattici che affiancano gli oltre trenta esemplari presenti, tavoli, cassettoni, armadi ed altri mobili. Per presentare le diverse tecniche costruttive sono esposti e descritti gli attrezzi del mestiere. Completa la raccolta una piccola sezione con diversi disegni e incisioni. Il museo si configura anche come centro di documentazione e di organizzazione di corsi di formazione e restauro mirati al recupero della tecnica della tarsia.

The Museum, housed in several rooms of the town hall, was established in 1994 with the intention of documenting the artistic technique of marquetery (locally known as tarsia) in the Rolo area. This technique first emerged in the second half of the 18th century, although its roots date back to earlier times. The first documented example of it is the pulpit of Rolo’s main church, built in 1752 by Giuseppe Preti. The tarsia technique is characterized by decorations featuring thin, blonde wood racenes – sometimes embellished with berries or small flowers – and Renaissance cityscapes. The Museum describes the hisory and fortunes of tarsia in Rollo thanks to a series of explanatory panels and the over 30 objects on display, including tables, chests, closets and other furniture. The tools used by local artisans are displayed and described, in order to shed light on the various techniques used. The collection also includes a small section featuring drawings and engravings. The Museum also serves as a documentation centre for marquetery, and organizes training and restoration courses that aim to keep this technique alive.


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