Museo di Palazzo Poggi - Bologna

Orari e Tariffe
Per orari di visita e costi del biglietto consultare il sito web o contattare telefonicamente.
Accessibile
Servizi
Tipologia Collezioni
Storia dell'edificio
Pubblicazioni e Cataloghi

Simili R. (a cura di),   Il Teatro del mondo di Ulisse Aldrovandi, Bologna, Editrice Compositori, 2001.


Fortunati V., Musumeci V. Le pitture murali, Bologna, Compositori, 2000.

Museo di Palazzo Poggi, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 10.

Museo di Palazzo Poggi, in Franzoni G., Baldi F. (a cura di), Bologna: una provincia, cento musei: l'archeologia, le arti, la storia, le scienze, l'identità: guida, Bologna, Provincia Settore cultura, Pendragon, 2005, p. 70.

Tega W. (a cura di), Guida ai musei di Palazzo Poggi: scienza e arte, Bologna, Editrice Compositori, 2001.

Landi E., Musei di Palazzo Poggi, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 92, n. 17.

Grossi L., I musei universitari di Palazzo Poggi, in Bologna: mensile dell' Amministrazione comunale , 1/2, 1989, P. 60-61.

Ventura Folli I., I musei scientifici Aldrovandiano e Marsiliano della Biblioteca Universitaria di Bologna, <Museologia scientifica>, suppl., V, 1988.

Verardi G., Francesco Maria Pulle e il Museo Indiano, in I luoghi del conoscere. I laboratori storici e i Musei dell’Università di Bologna, Banca del Monte di Bologna e Ravenna, 1988, pp.241-249.

Tugnoli Pattaro S., Il Museo Aldrovandiano, in I luoghi del conoscere. I laboratori storici e i Musei dell’Università di Bologna, Banca del Monte di Bologna e Ravenna, 1988, pp. 51-55.

Roli R., Il Palazzo Poggi, il Palazzo Malvezzi, la biblioteca, in I luoghi del conoscere. I laboratori storici e i Musei dell’Università di Bologna, Banca del Monte di Bologna e Ravenna, 1988, pp. 19-31.

Leydi S., La stanza dell'Architettura militare, in I luoghi del conoscere. I laboratori storici e i Musei dell’Università di Bologna, Banca del Monte di Bologna e Ravenna, 1988, pp. 65-71.

Lanzarini V., Il Museo ostetrico di Giovanni Antonio Galli, in I luoghi del conoscere. I laboratori storici e i Musei dell’Università di Bologna, Banca del Monte di Bologna e Ravenna, 1988, pp. 107-113.

Gentili C., L'Accademia delle Scienze, in I luoghi del conoscere. I laboratori storici e i Musei dell’Università di Bologna, Banca del Monte di Bologna e Ravenna, 1988, pp. 45-49.

Farinelli F., La camera di geografia e nautica, in I luoghi del conoscere. I laboratori storici e i Musei dell’Università di Bologna, Banca del Monte di Bologna e Ravenna, 1988, pp. 73-77.

Braccesi A., La Specola e il Museo di astronomia, in I luoghi del conoscere. I laboratori storici e i Musei dell’Università di Bologna, Banca del Monte di Bologna e Ravenna, 1988, pp. 57-63.

Bortolotti M., Il Museo storico dell'ottavo centenario, in I luoghi del conoscere. I laboratori storici e i Musei dell’Università di Bologna, Banca del Monte di Bologna e Ravenna, 1988, pp. 179-183.

Ottani Cavina A. (a cura di), Palazzo Poggi da dimora aristocratica a sede dell'Università di Bologna, Bologna, 1988.

Baiada E., Notizie sull'origine e lo sviluppo della Specola bolognese e della sua strumentazione negli archivi cittadini, in Gli strumenti nella storia e nella filosofia della scienza, Bologna 1983, pp. 127-138.

Braccesi A., Gli inizi della Specola di Bologna, <Giornale di Astronomia>, 4, 1978.

I materiali dell'Istituto delle Scienze, Bologna 1979.
Palazzo Poggi
Via Zamboni, 33
40121 Bologna (BO)
Tel: 051 2099 610
Fax: 051 209 940 2
Misto
Paleontologia
Geografia
Fisica
Anatomia
Arte extraeuropea
Medicina
Etnologia/Etnografia
Mineralogia
Zoologia
Botanica
Archeologia preistorica/paletnologia
All'interno di Palazzo Poggi, sede del rettorato dell'Università di Bologna, si conservano alcune collezioni storiche dell'Istituto delle Scienze, fondato nel 1711 da Luigi Ferdinando Marsili.

AULA CARDUCCI. L'aula dedicata a Giosue Carducci apre il percorso museale di Palazzo Poggi. Qui, dal 1860 e per quarantatré anni il poeta tenne le sue lezioni di letteratura. All'interno sono conservati gli arredi originari, nonché il busto bronzeo eseguito a Roma dal Bastianelli. Di fronte si apre la sala dell'Ercole, con l'omonima statua in macigno scolpita nel 1730 da Angelo Piò, già situata nel cortile dell'edificio.

MUSEO DEL NONO CENTENARIO. Istituito nel 1888 all'Archiginnasio in occasione dell'Ottavo Centenario dell'Università e trasferito nel 1948 all'interno di Palazzo Poggi, conserva centinaia di documenti dall'XI secolo, pergamene, codici, incunaboli, sigilli, lauree, statuti, donazioni, autografi, medaglie, insegne rettorali. Tra i tanti cimeli del museo figura la toga di Luigi Galvani. Sono esposti, inoltre, più di venti ritratti ad olio di illustri docenti dello Studio. Insieme agli oltre quattrocento dipinti della raccolta iniziata nel 1754, dal cardinale bolognese Filippo Maria Monti, costituiscono la quadreria dell'Università circa seicento opere distribuite nelle sale del rettorato e della biblioteca. Nella collezione figurano opere di Donato Creti, Lucia Casalini Torelli, Vandi, Zanotti, Keeble, Crescimbeni, oltre al busto marmoreo di Eustachio Manfredi, scolpito dal celebre anatomista Ercole Lelli.

MUSEO ALDROVANDIANO. Ricostituito presso l'Accademia delle Scienze nel 1907 e dal 1913 annesso alla Biblioteca Universitaria in Palazzo Poggi, il museo conserva una parte esigua dell'ingente patrimonio che formava la collezione donata al Senato nel 1603 con disposizione testamentaria dal celebre naturalista Ulisse Aldrovandi (1522-1605), docente di filosofia naturale presso l'Università e fondatore dell'Orto Botanico. Il nucleo aldrovandiano, collocato inizialmente nel Palazzo comunale insieme alla raccolta naturalistica di Ferdinando Cospi, fu trasferito in Palazzo Poggi dopo la fondazione dell'Istituto delle Scienze. Depauperato dalle spoliazioni napoleoniche, venne ridistribuito nei diversi istituti universitari. Nelle bacheche settecentesche del museo sono esposte le splendide tavole acquarellate che corredano i volumi della 'Storia Naturale', dove l'Aldrovandi descrisse piante ed animali con un approccio scientifico innovatore, basato sull'indagine ed integrato dall'illustrazione. Si possono osservare minerali, fossili, animali essiccati o impagliati, la celebre 'Ranina Aldrovandi', preparati di origine vegetale o animale. I materiali delle raccolte comprendono anche il carteggio e le opere del naturalista illustrate da una collezione di tavolette xilografiche, un ricco erbario in sedici volumi, quattro ritratti, uno dei quali del Palagi, e un ritratto a mosaico di Benedetto XIV.

MUSEO MARSILIANO. Il museo venne allestito nelle sale della Biblioteca universitaria nel 1930 nell'ambito delle celebrazioni per il secondo centenario della morte di Luigi Ferdinando Marsili, insigne generale e uomo di cultura enciclopedica cui si deve la fondazione a Bologna, nel 1711, dell'Istituto delle Scienze, inaugurato in palazzo Poggi nel 1714. Marsili segna con il suo operato un momento innovativo nella vita intellettuale della città e nell'interesse per il mondo antico. Mentre i materiali archeologici provenienti dalle collezioni marsiliane sono visibili al Museo civico archeologico, il museo marsiliano si articola in due vani del palazzo ed è in buona parte costitutito da materiali cartacei. Qui figurano i manoscritti e le opere a stampa che documentano gli studi del Marsili dall'antichità classica all'arte militare, dalla geografia all'etnologia fino alle scienze naturali. Sono anche visibili modelli in legno di fortificazioni, come pure modelli in bronzo di cannoni e di mortai provenienti dalle stanze di architettura militare dell'Istituto delle Scienze. Dal medesimo provengono carte geografiche, manoscritti e disegni.

MUSEO DELLE NAVI E DELLE ANTICHE CARTE GEOGRAFICHE. La formazione del museo, ordinato all'interno di Palazzo Poggi, accanto alle altre raccolte del Rettorato dell'Università degli Studi, rimanda alla Camera di Geografia e Nautica realizzata nel 1724 nell'ambito dell'Istituto delle Scienze. Sono presenti dieci rarissimi modelli di varie imbarcazioni, galeoni, vascelli da guerra realizzati dal Cinquecento al sec. XVIII, fra i quali Le Royal Louis, Le Bien Aim (1771) e Le Vainqueur. Una sezione del museo raccoglie importanti tavole incise su rame del XVII secolo pubblicate a Bologna, Parigi, Marsiglia, Amsterdam e in Inghilterra.

MUSEO OSTETRICO "G. A. GALLI". Istituito nel 1757 per iniziativa di Benedetto XIV, che aveva acquistato il gabinetto scientifico del celebre chirurgo Giovanni Antonio Galli (1708-1782), è ordinato all'interno di Palazzo Poggi. Si tratta della ricostruzione di un laboratorio sperimentale, in anticipo sulla sua epoca, che attesta l'alto livello dell'ostetricia del XVIII secolo mediante tavole anatomiche, modelli di creta, di legno e di cera, strumenti chirurgici.

MUSEO INDIANO. Il museo, accanto alle altre raccolte del Rettorato dell'Università degli Studi, accoglie la collezione di reperti e materiali riuniti in India nel 1902 da Francesco Pullè (1850-1934), scienziato e patriota. Vi si conservano 'cloisons', porcellane cinesi, alcune armi e stoffe, piccoli bronzetti, vasi e piatti indiani in metallo, oltre a diversi manoscritti.

Along with the University of Bologna’s rectorate, Palazzo Poggi, also houses some of the historic collections from the Istituto delle Scienze, founded by Luigi Ferdinando Marsili in 1711.

AULA CARDUCCI
A visit to Palazzo Poggi’s museums begins with the hall dedicated to Giosue Carducci. Starting in 1860 and for the next 43 years the poet held his lectures on literature in this very hall. The original furniture is on display, as well as a bronze bust of Carducci made by Bastianelli in Rome. The Ercole hall is next door. It features a stone statue of Hercules, formerly located in the building’s courtyard, sculpted by Angelo Piò in 1830.

MUSEUM OF THE NINHT CENTENARY
The Museum was instituted in 1888 and housed in the Archiginnasio on the occasion of the eighth centenary of the University, and moved to Palazzo Poggi in 1948. It holds hundreds of documents from the 11th century, including parchments, manuscripts, incunables, seals, degree certificates, statutes, donations, autographs, medals, and rectors’ insignias. Luigi Galvani’s robe is one of the Museum’s many notable items. Over twenty oil portraits of illustrious professors from the University are on display. The University’s collection of paintings includes over 400 items from a collection begun in 1754 by the Bolognese Cardinal Filippo Maria Monti, and about 600 paintings displayed in the rectorate and in the library. The collection includes works by Donato Creti, Lucia Casalini Torelli, Vandi, Zanotti, Keeble, and Crescimbeni, as well as the marble bust of Eustachio Manfredi, sculpted by the famous anatomist Ercole Lelli.

ALDROVANDI MUSEUM
This Museum was relocated to the Accademia delle Scienze in 1907 and annexed to the University library in Palazzo Poggi in 1913. It preserves a small part of the valuable, extensive collection bequeathed to the Senate in 1603 by the illustrious naturalist (1522-1605), professor of natural philosophy at the University and founder of its Botanical Gardens. Androvaldi’s collection was initially housed in city hall along with Fernando Cospi’s natural history collection, and was then moved to Palazzo Poggi after the foundation of Istituto delle Scienze. Much reduced after it was looted under Napoleon’s rule, the collection was parcelled out among the various university institutes. The Museum’s 18th century glass cases display the marvellous watercolour plates that illustrate the volumes of Aldrovaldi’s 'Storia Naturale', where he described plants and animals with an innovative scientific approach, based on research and supported by illustrations. The Museum features minerals, fossils, dried or stuffed animal specimens, the famous 'Ranina Aldrovandi', animal and plant preparations. The collection also includes the naturalist’s letters and works, illustrated by a series of woodcuts, a 16-volume herbarium, four portraits – including one of Palagi – and a mosaic portrait of Pope Benedict XIV. MARSILI MUSEUM. The Museum was inaugurated in the university library in 1930, on the occasion of the second centenary of the death of Luigi Ferdinando Marsili, a decorated general with an encyclopaedic culture, who founded the Istituto delle Scienze in Bologna in 1711; the institute was then moved to Palazzo Poggi in 1714. Marsili’s work marked an innovative turning point in the city’s intellectual life, and renewed interest in ancient history. While Marsili’s archaeological collections are on display in the Civic Museum of Archaeology, the Museum Marsiliano takes up two of Palazzo Poggi’s rooms, and most of its collections are made up of paperwork. They include manuscripts and printed material documenting Marsili’s studies on subjects ranging from ancient history to military art, geography, ethnology, and natural history. The Museum also displays wooden models of fortifications, bronze models of cannons and mortars, maps, manuscripts, and drawings from the Instituto delle Scienze’s military architecture collections.

MUSEUM OF SHIPS AND ANCIENT MAPS
The Museum, housed in Palazzo Poggi along with other collections from the University’s rectorate, was inspired the Chamber of Geography and Seamanship set up by the Istituto delle Scienze in 1724. It features ten extremely rare models of various ships, including galleons and other warships from the 16th to 18th centuries, including the Le Royal Louis, Le Bien Aim (1771) and Le Vainqueur. One of the Museum’s sections displays 17th century copper engravings published in Bologna, Paris, Marseilles, Amsterdam, and in England.

"G. A. GALLI" OBSTETRIC MUSEUM
The Museum was instituted in 1757 in keeping with the wishes of Pope Benedict XIV, who had purchased the science cabinet formerly belonging to the famous surgeon Giovanni Antonio Galli (1708-1782). The Museum is housed in Palazzo Poggi. It presents a reconstruction of an experimental workshop that was ahead of its time and testifies to the high quality of obstetric care in the 18th century, using anatomical tables, clay, wooden, and wax models, and surgical instruments.

INDIAN MUSEUM. Along with other collections from the University’s rectorate, the Museum houses material collected in India in1902 by the scientist and patriot Francesco Pullè (1850-1934). This material includes cloisons, Chinese pottery, weapons, textiles, metal plates and vases from India, and several manuscripts.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, propri e di terze parti.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta l'informativa. Proseguendo la navigazione nel sito o cliccando su chiudi acconsenti all'uso dei cookie.

Questo sito web è conforme alla normativa sull'uso dei cookie.
Per fornire in modo efficace  i nostri servizi e per abilitare determinate funzionalità, installiamo sul tuo dispositivo dei piccoli file di testo che si chiamano "cookie". I cookie vengono memorizzati sul tuo dispositivo per essere poi ritrasmessi al Sito alla tua successiva visita.  Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell'utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell'utente.
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione e a fini pubblicitari. Il sito consente invece l'installazione di cookie da sistemi di terze parti.
Se vuoi saperne di più sull'utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l'uso, leggi interamente questa informativa estesa sull'uso dei cookie.

TIPI DI COOKIE CHE UTILIZZA IL SITO

Cookie indispensabili e funzionali

Questi cookie, definiti "cookie tecnici", sono essenziali al fine di consentire di navigare nel sito ed utilizzare appieno le sue caratteristiche. Senza questi cookie alcuni servizi necessari non possono essere fruiti. Verranno quindi sempre utilizzati e inviati, a meno che l'utente non modifichi le impostazioni nel proprio browser (leggi più avanti tutte le indicazioni su come fare). Navigando su questo sito, accetti di fatto che tali cookie possano essere installati sul tuo dispositivo.
Ai sensi dell'articolo 122, comma 1, del Codice della privacy (nella formulazione vigente a seguito della entrata in vigore del d.lgs.69/2012) i cookies "tecnici" possano essere utilizzati anche in assenza del consenso dell'interessato. L'organismo europeo che riunisce tutte le Autorità Garanti per la privacy dei vari Stati Membri (il c.d. Gruppo "Articolo 29" ) ha chiarito nel Parere 4/2012 (WP194) intitolato "Esenzione dal consenso per l'uso dei cookies" quali sono le tipologie di cookie per i quali non è necessario acquisire il consenso preventivo e informato dell'utente:
1) cookies con dati compilati dall'utente (identificativo di sessione), della durata di una sessione o cookies persistenti limitatamente ad alcune ore in taluni casi;
2) cookies per l'autenticazione, utilizzati ai fini dei servizi autenticati, della durata di una sessione;
3) cookies di sicurezza incentrati sugli utenti, utilizzati per individuare abusi di autenticazione, per una durata persistente limitata;
4) cookies di sessione per lettori multimediali, come i cookies per lettori "flash", della durata di una sessione;
5) cookies di sessione per il bilanciamento del carico, della durata di una sessione;
6) cookies persistenti per la personalizzazione dell'interfaccia utente, della durata di una sessione (o poco più);
7) cookies per la condivisione dei contenuti mediante plug-in sociali di terzi, per membri di una rete sociale che hanno effettuato il login.

Cookie di terze parti

Nel corso della navigazione sul sito potresti ricevere sul tuo dispositivo anche cookie che integrano funzionalità sviluppate da terzi come le icone e le condivisioni dei contenuti sui social network  o l'uso di servizi software di terze parti (come i software che generano le mappe e ulteriori software che offrono dei servizi aggiuntivi). Questi cookie sono inviati da domini di terze parti e da siti partner che offrono le loro funzionalità tra le pagine del sito. In altre parole, detti cookies sono impostati direttamente da gestori di siti web o server diversi dal sito.
Questo tipo di cookie ricadono sotto diretta e esclusiva responsabilità della stessa terza parte.
L'Utente è quindi invitato a consultare le informazioni sulla privacy e sull'utilizzo di cookie di terze parti direttamente sul sito internet dei rispettivi gestori, di seguito elencati.

COME DISABILITARE I COOKIE

Puoi negare il consenso all'utilizzo dei cookie selezionando l'impostazione appropriata sul tuo browser.  
Si forniscono di seguito i link che spiegano come disabilitare i cookie per i browser più diffusi (per altri browser eventualmente utilizzati suggeriamo di cercare questa opzione nell'help del software).
Internet Explorer, Google Chrome, Mozilla Firefox, Opera, Apple Safari 

Per cancellare cookie già memorizzati sul dispositivo

Anche se viene revocata l'autorizzazione all'utilizzo di cookie di terze parti, prima di tale revoca i cookie potrebbero essere stati memorizzati sul dispositivo dell'utente. Per motivi tecnici non è possibile cancellare tali cookie, tuttavia il browser dell'utente consente la loro eliminazione tra le impostazioni sulla privacy. Le opzioni del browser contengono infatti l'opzione 'Cancella dati di navigazione' che può essere utilizzata per eliminare i cookies, dati di siti e plug-in.