Musei Civici d'Arte Antica: Museo d'Arte Industriale "Davia Bargellini" - Bologna

Orari e Tariffe
Per orari di visita e costi del biglietto consultare il sito web o contattare telefonicamente.
Accessibile
Servizi
Tipologia Collezioni
Storia dell'edificio
Pubblicazioni e Cataloghi
Una vita in bottega. Un artigiano ricorda il suo passato e i primi passi del Museo civico d'Arte Industriale Bologna 1991
Sembra una cosa e invece è un'altra Bologna 1998 Musei Civici d'Arte Antica: Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 4.

M. Guarino, I. Fabbri (a cura di), Chi è di scena! : Burattini e Marionette in Emilia-Romagna, Bologna, Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2009, DVD video.


Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, in Franzoni G., Baldi F. (a cura di), Bologna: una provincia, cento musei: l'archeologia, le arti, la storia, le scienze, l'identità: guida, Bologna, Provincia Settore cultura, Pendragon, 2005, p. 27.

Guarino M., Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 86, n. 7.

Il Museo Davia Bargellini Piccola guida, testi di Grandi R. e Tumidei S., 1997.

Nanni R.N., Teatrino e marionette del Museo Davia Bargellini di Bologna, in Guarino (a cura di), Chi è di scena. Baracche, burattini e marionette: in mostra dalle collezioni emiliano-romagnole, supplemento a "IBC", Bologna, 1999, pp. 31-35.

Grandi R. (a cura di), Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Bologna, 1987 (e succ. rist.).
Palazzo Davia Bargellini
Strada Maggiore, 44
40121 Bologna (BO)
Tel: 051 236 708
Fax: 051 232 312
Arte
Arti applicate
Arte moderna (XVI-XIX secolo)
Scultura
Arti dello spettacolo (cinema, danza, musica, lirica, teatro di figura, teatro di prosa)
Le due raccolte sono allestite nel Palazzo Bargellini, nel 1926, con convenzione tuttora vigente, la galleria Davia Bargellini venne accorpata al pian terreno del palazzo insieme ai materiali del Museo Civico d'Arte Industriale, fondato nel 1919 al fine di raccogliere testimonianze dell'artigianato bolognese, allestite dal Soprintendente, conte Francesco Malaguzzi Valeri, sull'esempio dei musei di arte e industria sorti in Europa durante il XIX secolo. Costituite con intenti educativi e come repertorio di modelli per l'artigianato, le raccolte d'arte applicata sono infatti esposte, insieme ai dipinti della galleria, in ragione del loro potere rievocativo di una dimora nobile settecentesca e rivelano, nell'allestimento sostanzialmente originario, i criteri museografici del Malaguzzi Valeri.

Nel 1926, l'Amministrazione Comunale stipulò con l'Opera Pia la convenzione che tuttora regola la coesistenza dei due nuclei museali. I materiali compresi nelle raccolte hanno provenienze diverse. Si tratta in buona parte di acquisti effettuati intorno agli anni Venti sul mercato antiquario, ma anche di depositi delle Opere Pie bolognesi, di lasciti al Comune o di donazioni. Tra i dipinti più rilevanti della galleria si annoverano la celebre 'Madonna dei denti' di Vitale da Bologna (1345), una tavola di Antonio Vivarini, il 'Ritratto di gentildonna' di Prospero Fontana, il 'Ritratto di Virgilio Bargellini' di Bartolomeo Passerotti, i quadri "di stanza" di Marcantonio Franceschini e, ancora, dipinti di Cantarini, Giuseppe Maria e Luigi Crespi, Brill, Magnasco e Felice Torelli.Ad arredare le sale del museo concorrono inoltre opere di scultura bolognese, come il 'Busto di Virgilio Bargellini' di Vincenzo Onofri (sec. XV) e le settecentesche terrecotte di Giuseppe Maria Mazza e Angelo Piò. Rappresentano le arti decorative l'importante cassone Bentivoglio (sec. XV), ceramiche graffite rinascimentali, arredi barocchi, mobili per ebanisteria in miniatura, come il modello di palazzina arredata, cornici finemente intagliate e dorate e una casa di bambola. Si aggiungono al percorso l'imponente berlina di gala del legato Angelelli (fine sec. XVIII) e opere più recenti come il cancello floreale di Giuseppe Da Col e l'insegna novecentesca della bottega di ferri battuti di Sante Mingazzi.
Il museo custodisce un teatrino di marionette settecentesco molto raro e prezioso, nonostante non si tratti di un’opera omogenea. Il teatrino vero e proprio è realizzato in legno e tela dipinta a tempera. Sul frontone è raffigurato lo stemma della famiglia forlivese degli Albicini. Si tratta quindi di un teatrino privato verosimilmente allestito nel palazzo di città o di villeggiatura della famiglia Albicini, nota per la sua passione per la musica.
Il teatrino è corredato da cinque fondali con relativi due ordini di quinte di periodi diversi - dalla seconda metà del Settecento alla metà del secolo successivo - che raffigurano altrettanti ambienti e da altri elementi scenografici. Le parti più antiche del teatrino - l’arco scenico o boccascena e due fondali - sono attribuiti ad allievi e collaboratori di Antonio Bibbiena attivi a Forlì fin dal settimo decennio del Settecento.
Il teatrino è dotato di 74 marionette, 9 cavalli e una scimmia. Le marionette, di fattura veneta e di varie dimensioni, non appartengono tutte alla stessa muta. Sono comunque estremamente raffinate, con abiti in seta preziosamente ricamati. Di straordinaria importanza sono alcune marionette a trasformazione (pagliacci che raddoppiano la loro altezza, dame che si trasformano in nani). Si tratta dell’unico teatrino settecentesco che ha conservato i ferri di manovra delle marionette.



Both museums are housed in Palazzo Bargellini, which was built in 1926. Thanks to an agreement which is still in force, the Davia Bargellini gallery was transferred to the ground floor of the building along with material from the Civic Museum of Industrial Art, which was established in 1919 in order to document Bologna’s artisanal crafts. It was put together by its superintendent, Count Francesco Malaguzzi Valeri, and drew inspiration from 19th century European arts and industry museums. The Museum was established with educational purposes in mind, as well as to serve as a collection of models for artisans. The items on display, and the paintings in the gallery, were chosen because of their ability to re-create an 18th century nobleman’s residence. The exhibitions, which have not changed much over time, reflect Malaguzzi Valeri’s museological criteria.

In 1926, the municipal administration and the Opera Pia religious charity stipulated an agreement which still regulates the co-existence of the two museums. The collections feature material from many sources. Much of it was purchased from antiques markets in the 1920s, but some originates from the deposits of Bologna’s Opera Pia charities, and from donations and endowments to the municipal administration. Some of the gallery’s most famous paintings include Vitale da Bologna’s Madonna dei denti (1345), a painting by Antonio Vivarini, Prospero Fontana’s Portrait of a Lady, Bartolomeo Passerotti’s Portrait of Virgilio Bargellini, di Bartolomeo Passerotti, Marcantonio Franceschini’s chamber paintings, and works by Cantarini, Giuseppe Maria and Luigi Crespi, Brill, Magnasco, and Felice Torelli. Sculptures by local artists further decorate the Museum, and include Vincenzo Onofri’s Bust of Virgilio Bargellini (15th century) and 18th century terracotta sculptures by Giuseppe Maria Mazza and Angelo Piò. Decorative arts are represented by the famous Bentivoglio chest (15th century), Renaissance-era graffita pottery, baroque decorations, miniature furniture for cabinet makers (such as a model of a furnished building), finely-carved and gilded frames, and a dollhouse. The exhibition also features the papal legate Angelelli’s imposing gala carriage (late 18th century) and more recent items such as Giuseppe Da Col’s flower gate and the 20th century insignia from Sante Mingazzi’s wrought iron workshop.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, propri e di terze parti.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta l'informativa. Proseguendo la navigazione nel sito o cliccando su chiudi acconsenti all'uso dei cookie.

Questo sito web è conforme alla normativa sull'uso dei cookie.
Per fornire in modo efficace  i nostri servizi e per abilitare determinate funzionalità, installiamo sul tuo dispositivo dei piccoli file di testo che si chiamano "cookie". I cookie vengono memorizzati sul tuo dispositivo per essere poi ritrasmessi al Sito alla tua successiva visita.  Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell'utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell'utente.
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione e a fini pubblicitari. Il sito consente invece l'installazione di cookie da sistemi di terze parti.
Se vuoi saperne di più sull'utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l'uso, leggi interamente questa informativa estesa sull'uso dei cookie.

TIPI DI COOKIE CHE UTILIZZA IL SITO

Cookie indispensabili e funzionali

Questi cookie, definiti "cookie tecnici", sono essenziali al fine di consentire di navigare nel sito ed utilizzare appieno le sue caratteristiche. Senza questi cookie alcuni servizi necessari non possono essere fruiti. Verranno quindi sempre utilizzati e inviati, a meno che l'utente non modifichi le impostazioni nel proprio browser (leggi più avanti tutte le indicazioni su come fare). Navigando su questo sito, accetti di fatto che tali cookie possano essere installati sul tuo dispositivo.
Ai sensi dell'articolo 122, comma 1, del Codice della privacy (nella formulazione vigente a seguito della entrata in vigore del d.lgs.69/2012) i cookies "tecnici" possano essere utilizzati anche in assenza del consenso dell'interessato. L'organismo europeo che riunisce tutte le Autorità Garanti per la privacy dei vari Stati Membri (il c.d. Gruppo "Articolo 29" ) ha chiarito nel Parere 4/2012 (WP194) intitolato "Esenzione dal consenso per l'uso dei cookies" quali sono le tipologie di cookie per i quali non è necessario acquisire il consenso preventivo e informato dell'utente:
1) cookies con dati compilati dall'utente (identificativo di sessione), della durata di una sessione o cookies persistenti limitatamente ad alcune ore in taluni casi;
2) cookies per l'autenticazione, utilizzati ai fini dei servizi autenticati, della durata di una sessione;
3) cookies di sicurezza incentrati sugli utenti, utilizzati per individuare abusi di autenticazione, per una durata persistente limitata;
4) cookies di sessione per lettori multimediali, come i cookies per lettori "flash", della durata di una sessione;
5) cookies di sessione per il bilanciamento del carico, della durata di una sessione;
6) cookies persistenti per la personalizzazione dell'interfaccia utente, della durata di una sessione (o poco più);
7) cookies per la condivisione dei contenuti mediante plug-in sociali di terzi, per membri di una rete sociale che hanno effettuato il login.

Cookie di terze parti

Nel corso della navigazione sul sito potresti ricevere sul tuo dispositivo anche cookie che integrano funzionalità sviluppate da terzi come le icone e le condivisioni dei contenuti sui social network  o l'uso di servizi software di terze parti (come i software che generano le mappe e ulteriori software che offrono dei servizi aggiuntivi). Questi cookie sono inviati da domini di terze parti e da siti partner che offrono le loro funzionalità tra le pagine del sito. In altre parole, detti cookies sono impostati direttamente da gestori di siti web o server diversi dal sito.
Questo tipo di cookie ricadono sotto diretta e esclusiva responsabilità della stessa terza parte.
L'Utente è quindi invitato a consultare le informazioni sulla privacy e sull'utilizzo di cookie di terze parti direttamente sul sito internet dei rispettivi gestori, di seguito elencati.

COME DISABILITARE I COOKIE

Puoi negare il consenso all'utilizzo dei cookie selezionando l'impostazione appropriata sul tuo browser.  
Si forniscono di seguito i link che spiegano come disabilitare i cookie per i browser più diffusi (per altri browser eventualmente utilizzati suggeriamo di cercare questa opzione nell'help del software).
Internet Explorer, Google Chrome, Mozilla Firefox, Opera, Apple Safari 

Per cancellare cookie già memorizzati sul dispositivo

Anche se viene revocata l'autorizzazione all'utilizzo di cookie di terze parti, prima di tale revoca i cookie potrebbero essere stati memorizzati sul dispositivo dell'utente. Per motivi tecnici non è possibile cancellare tali cookie, tuttavia il browser dell'utente consente la loro eliminazione tra le impostazioni sulla privacy. Le opzioni del browser contengono infatti l'opzione 'Cancella dati di navigazione' che può essere utilizzata per eliminare i cookies, dati di siti e plug-in.