Museo dei Burattini - Budrio

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Tipologia Collezioni
Pubblicazioni e Cataloghi
Museo dei Burattini, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 16.

Guarino M., Fabbri I. (a cura di), Chi è di scena!: Burattini e Marionette in Emilia-Romagna, Bologna, Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2009, DVD video.


Museo dei Burattini, in Franzoni G., Baldi F. (a cura di), Bologna: una provincia, cento musei: l'archeologia, le arti, la storia, le scienze, l'identità: guida, Bologna, Provincia Settore cultura, Pendragon, 2005, p. 159.

Grossi L. (a cura di), Museo dei burattini, Budrio (BO): Piano museale 2004, Bologna, Centro regionale per il catalogo e la documentazione, 2004.

Zanella V. (a cura di), Il museo dei burattini: collezione Zanella-Pasqualini, Budrio, 2000.

Guarino M. (a cura di), Chi è di scena. Baracche, burattini e marionette: in mostra dalle collezioni emiliano-romagnole, Bologna, 1999.
Via Garibaldi, 29
40054 Budrio (BO)
Tel: 051 692 830 6, 051 692 827 9
Fax: 051 692 828 9
Tematico e/o specializzato
Arti dello spettacolo (cinema, danza, musica, lirica, teatro di figura, teatro di prosa)
Il museo, allestito in due sedi separate, documenta la storia del teatro d'animazione attraverso l'esposizione della prestigiosa collezione di burattini e marionette dei coniugi Vittorio Zanella e Rita Pasqualini, della compagnia “Teatrino dell'Es”. La collezione si compone di migliaia di pezzi provenienti dalle famiglie marionettistiche, burattinaie e pupare di tutta Italia. E' ospitata all'interno della cosiddetta Casina del Quattrocento, storico edificio del centro, il cui allestimento per nuclei di provenienza accompagna il visitatore alla scoperta del variegato mondo del teatro di figura grazie alla ricca esposizione di burattini, marionette, pupi, ombre, baracche, scenografie, sipari, impianti luce, documenti, manoscritti, costumi ed attrezzerie. La collezione negli anni è stata incrementata dall'acquisto delle raccolte di Alessandro Cervellati e Alberto Menarini, studiosi e cultori della tradizione bolognese, caratterizzate da un prestigioso patrimonio scenico opera di burattinai quali Amilcare Gabrielli, Arturo Veronesi, Umberto Malaguti. In parte acquistata dai coniugi Liliana e Marino Perani e successivamente dal Comune, questa collezione, esposta nella sede museale di via Garibaldi, si compone di oltre un centinaio di burattini della prima metà del Novecento, di costumi, fondali e di un nucleo di teste. Il Museo, con mostre, animazioni, spettacoli e laboratori, continua attivamente la tradizione dei burattini.

The Museum, housed in two different locations, documents the history of animation theatre by displaying the valuable collection of puppets and marionettes put together by Vittorio Zanella and his wife Rita Pasqualini, of the “Teatrino dell'Es” theatre company. The collection includes thousands of marionettes, puppets, and hand puppets from throughout Italy. It is housed in the so-called Casina del Quattrocento, a historic building in the town centre. The collections are arranged according to geographic origin, and visitors discover the varied world of theatre thanks to the rich displays of puppets, marionettes, Sicilian “pupi” hand puppets, shadow puppets, stage sets, stage curtains, lighting systems, documents, manuscripts, costumes, and instruments. Over the years, the collection was augmented with the acquisition of other collections belonging to Alessandro Cervellati and Alberto Menarini – two scholars of Bologna’s traditions – which featured valuable stage sets by puppet-makers such as Amilcare Gabrielli, Arturo Veronesi, Umberto Malaguti. Part of the collection was purchased by Liliana and Marino Perani, and subsequently by the municipal administration. It is housed in the Museum’s second location in Via Garibaldi, and includes over 100 puppets from the first half of the 20th century, costumes, stage backdrops, and a collection of puppet heads. The Museum keeps the puppet-makers’ tradition alive through exhibitions, plays, performances, and workshops.


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