Castello Estense - Ferrara

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Accessibile
Servizi
Tipologia Collezioni
Storia dell'edificio
Pubblicazioni e Cataloghi
Castello Estense di Ferrara, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 33.

Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo - 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008.


Castello Estense, in Cantieri culturali: allestimenti, didattica, catalogazione e restauro nei musei dell'Emilia-Romagna, Bologna, Istituto Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna, 2006, p. 16.

Bassi C. et Alii, I racconti del Castello, Ferrara, EDSAI, 2006.

Borella M., Il Castello estense, Ferrara, Viterbo, BetaGamma, 2005.

Borella M. (a cura di), Il Castello per la città, Milano, Silvana Editoriale, 2004.

Bentini J., Borella M.(a cura di), Il Castello Estense, Viterbo, BetaGamma, 2002.

Museo del Castello, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, pp. 135-136, n. 29.

Bentini J., Spezzaferro L. (a cura di), L’impresa di Alfonso II. Saggi e documenti sulla produzione artistica a Ferrara nel secondo Cinquecento, Bologna, Nuova Alfa Editoriale, 1987.
Piazzetta Castello, 1
44121 Ferrara (FE)
Tel: 0532 299 233
Fax: 0532 299 279
Arte
Arte medievale (XI-XV secolo)
Architettura
Arte moderna (XVI-XIX secolo)
Storia moderna
Arte contemporanea storica (1900-1950)
Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)
Arte figurativa
Arte astratta
Arte concettuale
Multimediale
Arte oggettuale
Arte performativa
Inaugurato nel 1998, l'itinerario museale comprende gli interrati, le sale gotiche al piano terra, le ex cucine, la Torre dei Leoni, l'Appartamento dello Specchio e consente di visitare quindici ambienti del Castello, seguendo un percorso che dai sotterranei della Torre dei Leoni, con le prigioni, si collega al piano terra per arrivare al piano nobile. Si ripercorrono in questo modo gli ambienti un tempo abitati dai Duchi, in cui è possibile ancora ammirare l'apparato decorativo, caratterizzato da marmi e affreschi. Tra il 2001 e il 2003 gli ambienti di interesse storico, artistico ed architettonico più rilevante sono stati collegati con una ricostruzione filologica di forte impatto didattico, progettata dall'architetto Gae Aulenti. La visita ruota intorno a quattro temi, diversi tra di loro ma in relazione con il Castello: la fabbrica come immagine del potere, la dinastia, la storia urbanistica di Ferrara e infine i domini estensi.
Dal 2006, il Castello è anche sede di rappresentanza del progetto Ermitage Italia, frutto di di un accordo tra il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo e la Provincia di Ferrara, finalizzato alla catalogazione delle opere italiane del museo russo, con un’attenzione particolare al patrimonio estense.

Il percorso di visita si snoda attraverso le Sale Gotiche, le Cucine Ducali, la Sala del Cordolo adiacente alla torre originaria di cui incorpora parte della struttura, la Prigione di Don Giulio.
Al piano nobile si trova la Sala dell'Aurora, posta all'interno della torre dei Leoni, che fa parte, assieme alla Saletta dei Giochi e alla Sala dei Giochi, degli appartamenti privati e di rappresentanza realizzati dai Duchi a partire dalla seconda metà del XV secolo. Le decorazioni delle sale vennero affidate alla famiglia Filippi (il padre Camillo e i figli Cesare e Sebastiano), coadiuvata da Leonardo da Brescia e Ludovico Settevecchi: sono tutte databili al terzultimo decennio del XVI secolo.
Da ricordare, inoltre, i “Camerini d'Alabastro” destinati alle collezioni ducali che comprendevano dipinti di Tiziano, Dosso Dossi e del Garofalo accorpati secondo un programma iconografico incentrato sul tema del baccanale e alternati alle sculture di Antonio Lombardo.


Inaugurated in 1998, the museum itinerary comprises the dungeons, the Gothic rooms on the ground floor, the former kitchens, the Lion’s Tower, the Mirror Suite, and allows fifteen rooms of the Castle to be visited, following a route that starts off from the basement of the Lion’s Tower, with the Prisons, connects to the ground floor and then leads to the upper floor. The route thus follows all the rooms where the Dukes once lived, and where it is still possible to admire the characteristic marble and fresco decorations. Between 2001 and 2003 the rooms of the most important historic, artistic and architectural interest were linked in a philological reconstruction with a strong instructive impact, planned by the architect Gae Aulenti. The visit focuses on four different themes related to the Castle: the building as an image of power, the dynasty, the history of the town of Ferrara and lastly the domains of the House of Este. Since 2006 the Castle has also been the official home of the Hermitage Italia project, the result of an agreement between the Hermitage Museum in St. Petersburg and the Province of Ferrara. Its aim is to catalogue the Italian works in the Russian museum, with particular attention to those linked with the House of Este.

The visitors’ tour passes through the Gothic Rooms, the Ducal Kitchens, the Sala del Cordolo or String Course Room adjoining the original tower of which it incorporates part of the structure, and Don Giulio’s Prison. On the upper floor is the Dawn Chamber, in the Lion’s Tower, which, with the Saletta dei Giochi (Small Chamber of Games) and the Sala dei Giochi (Hall of Games), is part of the private and official apartments created by the Dukes from the second half of the 15th century onward. The decorations in the rooms were entrusted to the Filippi family (the father Camillo and his sons Cesare and Sebastiano), aided by Leonardo da Brescia and Ludovico Settevecchi: all the decorations can be dated back to the third from last decade of the 16th century. We must also mention the “Alabaster Studies” which were intended to house the duke’s collections which included paintings by Titian, Dosso Dossi and Garofalo, set out in an iconographic arrangement centred on the theme of bacchanals and alternating with sculptures by Antonio Lombardo.

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