Museo del Risorgimento e della Resistenza - Ferrara

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Barriere architettoniche
Servizi
Tipologia Collezioni
Pubblicazioni e Cataloghi
Tamassia P. Museo del Risorgimento e della Resistenza, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 134, n. 27.

Ferrara: Museo del Risorgimento e della Resistenza, in Bollettino del museo del Risorgimento, a.1997:v.42 (1997), pp. 81-84.

Il Museo del Risorgimento e della Resistenza, in Nagliati I. (a cura di), Guida tematica di Ferrara e Provincia, Milano, 1995.

Michel E., Il Museo del Risorgimento di Ferrara, <Rassegna storica del Risorgimento>, II, 1915, pp. 689 ss.
Corso Ercole I d'Este, 19
44121 Ferrara (FE)
Tel: 0532 232 933 (Musei Civici d'Arte Antica), 0532 244 922 (Biglietteria)
Fax: 0532 232 944 (Musei Civici d'Arte Antica)
Storia
Risorgimento
Resistenza e II Guerra Mondiale
I materiali raccolti per Ferrara in occasione dell'Esposizione generale italiana di Torino del 1884, esposti nel Padiglione del Risorgimento, e per la Mostra di Bologna del 1888 "Il tempo del Risorgimento" costituiscono il primo nucleo del museo. Dapprima conservati presso la Pinacoteca civica, furono poi trasferiti nell'Ateneo ferrarese presso Palazzo dei Diamanti. Il museo venne inaugurato, in quella sede, nel 1903 in occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario della morte dei patrioti ferraresi Domenico Malagutti, Giacomo Succi e Luigi Parmeggiani, fucilati dagli Austriaci durante la restaurazione austro-papalina del 1853. I materiali originari sono andati in parte perduti a causa dei danni subiti dall'edificio durante il secondo conflitto mondiale. Nel 1958 si è inaugurato il nuovo museo con la sezione risorgimentale alla quale, un anno più tardi, veniva aggiunta una sezione riservata al tema della Resistenza.

Il percorso dedica tre sale alla storia risorgimentale ferrarese con stampe politiche e satiriche, fotografie, cimeli, armi, bandiere, divise, medaglie e documenti dall'arrivo dei Francesi in città (1796) alla prima guerra mondiale. In un altro spazio è invece esposta un'ampia raccolta di materiali relativi al periodo compreso tra il 1919 ed il 1945, in particolare sull'attività antifascista e la guerra di liberazione nel Ferrarese; vi si trovano carteggi, cimeli e un archivio storico-didattico che riunisce fotografie, manifesti, stampe locali e nazionali.

The material regarding Ferrara collected for the General Italian Fair held in Turin in 1884 – exhibited in the Italian Unification Pavilion – and those collected for the 1888 Bologna Exhibition on Italian Unification comprise the initial core of the collection. Initially housed in the civic art gallery, they were subsequently transferred to the University of Ferrara in Palazzo dei Diamanti. There, the museum was inaugurated in 1903 during the celebrations for the 50th anniversary of the death of the Ferrara-born patriots Domenico Malagutti, Giacomo Succi and Luigi Parmeggiani, executed by an Austrian firing squad during the Austro-Papal restoration of 1853. Part of the original collection was lost due to the damage sustained by the building during World War II. The new museum was inaugurated in 1958 with a section on Italian Unification and, one year later, a section on the Resistance.

Three rooms are dedicated to Italian Unification in Ferrara. They feature satirical and political posters, photographs, memorabilia, weapons, flags, uniforms and documents from the arrival of Napoleon’s troops in 1796 to World War I. Another exhibition space displays a large collection of material related to the period between 1919 and 1945, with a particular focus on anti-fascist efforts and the war of liberation in the Ferrara area. This section features letters, memorabilia, and a historic and didactic archive comprising photos, posters, and local and national newspapers.

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