Museo di Casa Romei - Ferrara

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Accessibile
Servizi
Tipologia Collezioni
Storia dell'edificio
Pubblicazioni e Cataloghi
Muscolino C., Ferrara: Casa Romei: le grottesche di Tobiolo, in QdS: Quaderni di soprintendenza , 2006.6, p. 113-118.

Guarino M., Casa Romei, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 128, n. 17.

Di Francesco C. (a cura di), Le Sibille di Casa Romei: storia e restauro, Ministero per i beni culturali e ambientali, Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Ravenna, Ravenna, Longo, 1998.

Muscolino C., Casa Romei, una dimora rinascimentale a Ferrara, Bologna, 1989.

Capponi G., Casa Romei, in Restauri in Romagna e Ferrara, Forlì, 1980.
Via Savonarola, 28-30
44121 Ferrara (FE)
Tel: 0532 234 130 (biglietteria)
Arte
Casa-museo/dimora storica
Arte medievale (XI-XV secolo)
Sorta come abitazione del banchiere Giovanni Romei, sposo di Polissena d'Este, all'epoca del marchesato di Leonello e Borso d'Este, rappresenta un modello esemplare di dimora signorile ferrarese del Quattrocento. Disposti su due ordini con porticati aperti sul cortile principale, gli ambienti di casa Romei vennero affrescati in epoca rinascimentale.

Al pian terreno, dalla Sala dei Profeti decorata con un giardino recintato si accede alla Sala delle Sibille, con affreschi attribuiti ad Andrea di Pietro e Giovanni Galeazzo da Milano, attivi a Ferrara nella seconda metà del Quattrocento. Qui si trova l'unico esemplare ferrarese di camino a cappa emidecagonale. Al piano nobile i fregi a grottesche eseguiti dalla bottega dei Filippi, con i riquadri di 'Tobiolo e l'Angelo' e 'David e Golia' attribuiti a Bastianino, decorano la parte rinnovata su commissione del cardinale Ippolito II, il cui stemma campeggia nel Salone d'Onore. Lo studiolo di Giovanni Romei presenta un raro soffitto a cassettoni ornato di carte xilografate. Il percorso museale si snoda attraverso i due piani dell'edificio. Lungo le pareti delle sale al piano nobile si allineano affreschi e sculture, in prevalenza del XIV secolo, provenienti da chiese ferraresi. Nello studiolo di G. Romei e nell'adiacente "saletta verde" sono state riunite alcune sculture restaurate. Al piano terreno si trova una raccolta lapidea in attesa di sistemazione. Tra i pezzi di maggiore interesse si segnalano il monumento funebre di Tommasina Gruamonti, del 1498, proveniente dalla ex chiesa di S. Andrea e il pulpito in marmi policromi già nel refettorio della Certosa.

Casa Romei was originally the home of the banker Giovanni Romei, husband of Polissena d'Este, when the marquisate of Ferrara was ruled by Leonello and subsequently Borso d'Este. It is a stellar example of a 15th century aristocratic residence in Ferrara. This two-story building featured porticos overlooking a central courtyard, and its rooms were decorated with frescoes during the Renaissance era.

On the ground floor, the Sala dei Profeti, decorated with a gated garden, leads to the Sala delle Sibille, with frescoes attributed to Andrea di Pietro and Giovanni Galeazzo, who were from Milan but worked in Ferrara in the second half of the 15th century. This room hosts Ferrara’s only example of a chimney with a hemi-decagonal hood. The piano nobile features grotesque friezes by the Filippi workshops, and insets with the paintings of Tobias and the Angel and David and Goliath attributed to Bastianino decorate the section whose renovation was commissioned by Cardinal Ippolito II, whose coat of arms dominates the Reception Hall. Giovanni Romei’s studio features a rare example of a vault ceiling decorated with xylographed paper. The museum’s exhibits take up both floors of the building. The walls of the piano nobile’s rooms are decorated with frescoes and sculptures from Ferrara’s churches, mostly from the 14th century. G. Romei’s studio and the adjacent “green room” feature several restored statues. The ground floor temporarily houses a collection of stone items still awaiting a permanent home. Some of its most noteworthy items include the 1498 funerary monument to Tommasina Gruamonti, which comes from the former Church of Sant’ Andrea, and the polychrome marble pulpit from the Certosa of Ferrara.

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