Museo del Territorio - Riccione

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Tipologia Collezioni
Pubblicazioni e Cataloghi
Museo del Territorio, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 103.

Grossi D., Lenzi F. (a cura di), Museo del territorio, Riccione (RN): Piano museale 2004, Regione Emilia-Romagna, Istituto per i beni artistici, culturali e naturali, Bologna, Centro regionale per il catalogo e la documentazione, 2004?

Lenzi F., Museo del Teritorio "Luigi Ghirotti", in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p.189, n. 9.

Giovagnetti C., Museo del Territorio, Rimini, Provincia di Rimini, 1995.

Bagli L. (a cura di), Guida al Museo del Territorio, "Quaderni della Pesa" 20, 1990.
Via Lazio, 10
47838 Riccione (RN)
Tel: 0541 600 113
Fax: 0541 698 182
Archeologia
Archeologia preistorica/paletnologia
Paleontologia
Archeologia protostorica
Archeologia classica
Il museo è stato realizzato nel 1990 all'interno del Centro Culturale della Pesa, in luogo di un precedente Antiquarium allestito nel 1977 presso la vecchia sede della Biblioteca comunale. Il percorso espositivo si propone di illustrare, con il supporto di un ampio e analitico apparato didattico, i processi di trasformazione che interessarono l'area costiera fra Riccione e Misano, compreso il retrostante settore pedeappeninico segnato dal corso del torrente Conca. Appositi moduli propongono una lettura di sintesi dell'origine e dell'evoluzione della vita sul nostro pianeta, fino all'esame della struttura geologica del territorio e delle tappe principali dello sviluppo delle comunità umane in ambito riccionese.

L'impiego di calchi, plastici, diorami consente di rivisitare paleocontesti e paleoambienti complessi come il giacimento a vertebrati continentali del Pleistocene rinvenuto nell'alveo del torrente Conca, con i resti fossili di vegetali, molluschi e specie animali (si distinguono grandi mammiferi, come il Bison priscus, il Megacero e i Proboscidati).La presenza dell'uomo viene documentata nel museo riccionese da oggetti in pietra scheggiata risalenti al Paleolitico inferiore e da resti dei primi abitati stabili ad economia agro-pastorale. Sono presenti materiali ascrivibili all'età dei Metalli, fra i quali risultano di particolare interesse quelli del periodo eneo, legati alle attività fusorie e all'artigianato metallurgico.Il museo riserva la sezione finale alla fase della colonizzazione romana segnata da un fitto tessuto demografico imperniato sull'impianto di fattorie e di piccoli nuclei abitati a carattere rurale. Emblematico è il caso di S. Lorenzo in Strada lambito, con una apposita deviazione dell'asse lineare di percorrenza, dalla Flaminia, la cui importanza come via di comunicazione ha permesso la preservazione del sito fino ai giorni nostri.

The Museum was built in 1990 in the Pesa cultural centre, to replace an Antiquarium installed in 1977 where the municipal library once stood. Using extensive, analytical didactic material, the exhibition illustrates the transformation of the coastal area between Riccione and Misano, including the Conca watershed in the nearby Apennine foothills. Dedicated panels summarize the origins and evolution of life on Earth, provide information on the geological structure of the local area, and describe the main steps in the development of human communities in the Riccione area.

Casts, plastic maps, and dioramas re-create complex paleontological scenarios and environments, such as the Pleistocene continental vertebrate deposit found in the bed of the Conca river, with the fossil remains of plants, molluscs, and other animals, including large mammals such as Steppe Bison (Bison priscus), Irish Elk (Megaloceros giganteus) and proboscideans. The presence of man is documented by lower Palaeolithic chipped stone tools and by remnants from the first permanent agro-pastoral settlements. There is also material from the Age of Metals, of which those from the Copper Age are the most interesting, as they reflect the emergence of metallurgy and smelting. The final section of the Museum is dedicated to the Roman colonization era, which was characterized by a high population density centred on farms and small rural settlements. The case of S. Lorenzo in Strada lambito is emblematic: it had its own road link to the main thoroughfare, the Via Flaminia, whose importance has enabled the preservation of the site until the present day.

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