Museo degli Sguardi. Raccolte Etnografiche di Rimini - Rimini

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Accessibile
Servizi
Tipologia Collezioni
Storia dell'edificio
Pubblicazioni e Cataloghi
Museo degli Sguardi Raccolte Etnografiche di Rimini, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 104.

Lo sguardo altrove. Il progetto etno e il patrimonio culturale extraeuropeo in Emilia Romagna, Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia – Romagna, Bologna, 2007.

Biordi M. (a cura di), Museo degli Sguardi. Raccolte Etnografiche di Rimini. Approfondimenti, Rimini, Provincia di Rimini, 2006.

Biordi M. (a cura di), Museo degli Sguardi. Raccolte Etnografiche di Rimini. Guida, Rimini, Provincia di Rimini, 2005.

Piraccini O., Museo delle Culture Extraeuropee "Delfino Dinz Rialto", in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 193, n. 13.

Biordi M., Foschi P.L., Museo delle Culture Extraeuropee "Dinz Rialto", Rimini, 1995.
Villa Alvarado
Via delle Grazie, 12
loc. Covignano
47921 Rimini (RN)
Tel: 0541 79 38 58
Fax: 0541 704 410
Etnografia e antropologia
Etnologia/Etnografia
Archeologia precolombiana
Arte extraeuropea
Dedicato alle culture etnologiche ed archeologiche di Africa, Oceania e America precolombiana, il Museo degli Sguardi, è una fra le raccolte più significative d’Europa. Inaugurato nel 1972 come Museo delle Arti Primitive. Raccolta Dinz Rialto, in ossequio al suo fondatore, è stato ospitato in Castel Sismondo fino al 2000 e quindi allestito a Villa Alvarado, già Museo Missionario delle Grazie, con la denominazione di Museo degli Sguardi. Raccolte Etnografiche di Rimini per la direzione scientifica di Marc Augé.
Gli “sguardi“ sono quelli degli Occidentali che, dal primo incontro ad oggi, hanno guardato in vario modo alle culture “altre”. In una visione multiculturale, il museo favorisce una riflessione sul nostro rapporto con la cultura e l’arte dei popoli.
Assieme alle raccolte frutto dei viaggi che Delfino Dinz Rialto (1920-1979), viaggiatore-collezionista veneto, ha compiuto in Africa, Oceania ed America, sono confluite nel museo quelle dei Frati Francescani, raccolte in terra di missione, la prestigiosa Collezione Archeologica Precolombiana Ugo Canepa di Biella e una piccola ma significativa collezione amazzonica donata da Bruno Fusconi di Cesena. I materiali di questi importanti nuclei costitutivi vengono riproposti al visitatore utilizzando diverse chiavi di lettura, che riflettono altrettanti approcci nel modo di considerare, collezionare, "trattare" dal punto di vista museografico e rielaborare artisticamente le testimonianze delle culture altre.
All'interno della grotta di Villa Alvarado, uno delle numerose cavità ipogee che costellano la collina di Covignano e, più in generale, molti altri luoghi del Riminese, è stata infine sistemata una serie statuette connesse con il culto dell'acqua.

Dedicated to the ethnological and archaeological cultures of Africa, Oceania and of pre-Columbian America, the Museum of Eyes is one of the most significant collections in Europe. Inaugurated in 1972 as the Museum of Primitive Arts, Dinz Rialto Collection, in honour of its founder, it was housed in Castel Sismondo until 2000, and then it was transferred to Villa Alvarado, the former Missionary Museum of Grace, with the name of Museo degli Sguardi – Museum of Eyes. Rimini Ethnographical Collections under the scientific direction of Marc Augé. The “eyes” are those of Westerners who, ever since they first saw them, have looked at “other" cultures in various ways. Offering a multicultural vision, the museum helps us reflect on our relationship with the culture and art of different peoples. The museum houses the collections put together by Delfino Dinz Rialto (1920-1979), the traveller and collector from Veneto, on his journeys across Africa, Oceania and Africa, together with those of the Franciscan Friars, gathered in the missions, the prestigious Ugo Canepa pre-Columbian Archaeological Collection from Biella and a small but significant Amazonian collection donated by Bruno Fusconi from Cesena. This material is exhibited using different interpretations that reflect the many different approaches in the way we consider, collect, "treat" from a museological point of view and artistically revisit the works of other cultures. Inside the cave at Villa Alvarado, one of the several underground cavities that are scattered around the Covignano hill and, more generally, in many other parts of the territory of Rimini, we can find a series of statuettes connected to the cult of water.


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