Musei del Castello - Sestola

Orari e Tariffe
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Barriere architettoniche
Servizi
Tipologia Collezioni
Storia dell'edificio
Pubblicazioni e Cataloghi
Servizio Cultura della Provincia di Modena (a cura di), La Storia in mostra, Nuovagrafica, Carpi 2009, pp. 150-153.

Musei del Castello, in i luoghi delle idee. Musei e Raccolte della provincia di Modena, Modena, Provincia, 2005, pp. 108-109.


Tozzi Fontana M., Museo della Civiltà Montanara, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 77, n. 51.

Tamassia P., Museo degli Strumenti Musicali Meccanici, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 77, n. 52.

Dameri D., Lodovisi A., Longagnani L. (a cura di), Modena una provincia da scoprire. Rocche e castelli, Musei e raccolte. Itinerari nella storia, Modena, Coptip, 2003, pp. 63-65, 168-173.
Via Castello, 12 (c/o Rocca)
41029 Sestola (MO)
Tel: 0536 623 24
Fax: 0536 616 21
Misto
Arti e tradizioni popolari
Ecomuseo
Arti dello spettacolo (cinema, danza, musica, lirica, teatro di figura, teatro di prosa)
Il Castello ospita al suo interno il Museo della Civiltà Montanara e il Museo degli Strumenti Musicali Meccanici. Allestito sin dal 1986 nell'ex scuderia del Palazzo del governatore, il primo si è formato da un nucleo originario di attrezzi del lavoro contadino e artigiano reperiti dalla cooperativa culturale "E'Scamadul". In seguito a depositi e donazioni si sono aggiunti alla collezione altri materiali, organizzati in sei sezioni, suddivise in altrettante sale allestite secondo criteri di ricostruzione ambientale che intende documentare gli usi, i costumi e le tradizioni delle genti dell'Appennino modenese.
Il Museo degli Strumenti Musicali, costituito da una parte della collezione degli strumenti musicali meccanici dell'olandese Eduard Thoenes, è allestito invece al piano superiore del Castello.

Complessivamente il patrimonio del museo supera oggi i millecinquecento pezzi. Oltre alle botteghe artigiane del fabbro, del falegname, del calzolaio, sono stati rievocati alcuni ambienti della casa rurale, la cucina, la camera da letto, la cantina, la stalla. Una sezione dedicata alla tela, la lana e il cucito, espone telai e strumenti per la tessitura; slitte, sci e vari attrezzi illustrano, invece, un'interessante sezione intitolata la 'sala della neve'.
Sono invece oltre cento i pezzi esposti nel Museo degli Strumenti musicali, databili dagli inizi del sec. XVII fino ai nostri giorni, che documentano l'evoluzione della tecnica e della meccanica applicate alla costruzione di apparecchi per la riproduzione dei suoni e della musica. Dagli organetti ai piani a cilindro (che utilizzano un meccanismo che consente alla macchina di leggere la musica e dunque di suonare senza il musicista), agli autopiani, ai fonografi e ai grammofoni, gli strumenti esposti - quasi tutti funzionanti - possono essere ascoltati durante il percorso di visita.

The Castle houses the Museum of Mountain Culture and the Museum of Mechanical Musical Instruments. The former was established in 1986 in the former stables of the Palazzo del Governatore, with an original core collection of agricultural and artisans’ tools from the “E'Scamadul” cultural cooperative. The collections were augmented by donations and bequeathments, and the museum now features six sections in six separate rooms, whose displays document the customs and traditions of the inhabitants of the Modenese Apennines.
The Museum of Mechanical Musical Instruments, which displays part of the collection of mechanical musical instruments belonging to the Dutchman Eduard Thoenes, is housed in the Castle’s top floor.

Overall, the Museum of Mountain Culture has over 1,500 items. It features replicas of the workshops of blacksmiths, carpenters, and shoemakers, along with those of rooms from rural houses, such as a kitchen, bedroom, cellar, and barn. One section is dedicated to canvas, wool, and needlecraft and displays looms and other weaving tools; an interesting section titled “Hall of Snow” features skis, sleds, and other winter instruments.
The Museum of Musical Instruments displays over 100 items from the early 17th century to the present, documenting the evolution of techniques and mechanics applied to the construction of musical instruments. Almost all of the instruments on display, including barrel organs, pianolas (self-playing pianos that can be operated without a musician), player pianos, phonographs, and gramophones, are fully functional, and visitors to the museum can listen to them.

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