Museo Glauco Lombardi - Parma

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Accessibile
Servizi
Tipologia Collezioni
Storia dell'edificio
Pubblicazioni e Cataloghi

Sandrini F. (a cura di), Le piccole ed operose mani della Duchessa. Ricami e servizi da lavoro di Maria Luigia d'Asburgo - Quaderni del Museo n.6, Parma 2002.


Godi G., Carrara G. (a cura di), Fondazione museo Glauco Lombardi : [catalogo guida del museo], S.l. : s.n., Parma , 1991.


Sandrini F. (a cura di), Museo Glauco Lombardi. Maria Luigia e Napoleone Testimonianze, ed. TCI

Fondazione Museo Glauco Lombardi, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 68.

Landi E., Fondazione Glauco Lombardi, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 39, n. 28.

Guida al Museo Glauco Lombardi, Parma 1972.
Palazzo di Riserva
Strada G. Garibaldi, 15
43121 Parma (PR)
Tel: 0521 23 37 27
Fax: 0521 233 727
Storia
Arte moderna (XVI-XIX secolo)
Storia moderna
Arti applicate
Il museo è formato dall'insieme di alcuni degli arredi già appartenuti ai Borbone e alla duchessa Maria Luigia, dispersi tra il 1862 e il 1868 ma recuperati in parte dal collezionista Glauco Lombardi nell'intento di documentare la vita, i costumi e la storia di Parma dal 1748 al 1859. Fondato a Colorno nel 1915 e inaugurato nel 1961 nel Palazzo della Riserva, trasformato in casino di gioco da Ennemond Alexandre Petitot nel 1764, il museo conserva opere d'arte, suppellettili e gioielli distribuiti nelle diverse sezioni del percorso espositivo.

Cimeli di Maria Luigia costituiscono il 'Museo Napoleonico', allestito nel salone e in due stanze contigue. Qui si possono ammirare alcuni capi preziosi del guardaroba della sovrana: il manto ducale ricamato in platino, frammenti del Mantello imperiale e l'abito da cerimonia donatole da Napoleone nel 1810; la famosa corbeille nuziale disegnata da Prud'hon, il calco della mano della duchessa, opera del Canova, un frammento di mantello imperiale donato dalla Duchessa per sovvenire ai bisogni dei parmigiani colpiti dal colera, album, diari, gioielli, effetti personali e persino il cestino da lavoro dell'imperatrice, autrice di alcune delle vedute ad acquerello esposte nelle sale. Nella collezione non mancano lettere del Bonaparte e del Re di Roma. Nel Museo Toschi, nell'omonima sezione, è poi documentata l'attività incisoria praticata dall'artista parmigiano, mentre nella Raccolta Petitot si annoverano disegni dell'architetto e incisioni di Benigno Bossi. Una raccolta di acquerelli, incisioni e dipinti del XIX secolo e opere francesi del XVIII secolo, allineate in un'apposita sala, completano l'arredo del palazzo. Nell'Archivio del museo sono ordinate ottocento lettere di Maria Luigia alla figlia Albertina.

The Museum’s collection is made up of some furniture and decorations formerly belonging to the House of Bourbon and Marie Louise, Duchess of Parma. The collection had been lost between 1862 and 1868 and was subsequently partly recovered by the collector Glauco Lombardi in his attempt to document the life, customs, and history of Parma between 1748 and 1859. Founded in Colorno in 1915 and inaugurated in 1961 in the Palazzo della Riserva – which had been turned into a gambling casino by Ennemond Alexandre Petitot in 1764 – the Museum displays works of arts, baubles, and jewels in its various sections.

The “Napoleonic Museum” located in the main hall and two adjacent rooms features mementos once belonging to Marie Louise. They include some valuable items from her wardrobe, such as her platinum-embroidered ducal mantle, pieces of her Imperial mantle, and the evening dress given to her by Napoleon in 1810; the famous wedding corbeille designed by Prud'hon, Canova’s cast of the Duchess’s hand, a fragment of the Imperial mantle donated by the Duchess to help Parma’s inhabitants during a cholera epidemic, and even a work basket belonging to the Empress, who painted some of the watercolour landscapes on display in the Museum. The collection also includes letters from Napoleon Bonaparte and his son Napoleon II of France. The Toschi Museum documents the etchings by the Parma-born artist of the same name, while the Petilot collection features drawings by its namesake architect and engravings by Benigno Bossi. The exhibition ends with a hall displaying a series of 19th century watercolours, engravings, and paintings, along with some 18th century French pieces. The Museum’s archive holds 800 letters from Marie Louise to her daughter Albertina.

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