Museo Renato Brozzi - Traversetolo

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Accessibile
Servizi
Tipologia Collezioni
Pubblicazioni e Cataloghi
Museo Renato Brozzi, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 74.

Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo - 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008.


Collina C. (a cura di), "I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo", Bologna, Compositori, 2004, pp. 49-50

Piraccini O., Museo “Renato Brozzi”, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 41, n. 34.

Bossaglia R., Mavilla A. (a cura di ), Renato Brozzi: la collezione del Museo di Traversetolo, Torino, Allemandi, 1988.
Via F.lli Cantini, 8
43029 Traversetolo (PR)
Tel: 0521 84 24 36
Fax: 0521 344 550
Arte
Arte moderna (XVI-XIX secolo)
Arte contemporanea storica (1900-1950)
Pittura
Scultura
Arte figurativa
Oreficeria
Il museo è stato istituito a seguito della donazione al Comune di Traversetolo di una consistente raccolta di oggetti appartenuti al noto orafo locale Renato Brozzi (1887-1963). Insieme alla sua produzione artistica è conservata la corrispondenza tra l'artista e Gabriele D'Annunzio. Nel 1919, infatti, il poeta viene a contatto con l'opera di Brozzi dando inizio ad un proficuo rapporto di lavoro ma anche ad un'amicizia che si protrae fino al 1936, anno della morte di D'Annunzio. Al riguardo sono esposte le lettere autografe del poeta, accompagnate dagli oggetti indicati nelle missive. Nel percorso di visita, poi, si trovano statue e varie opere di fusione, ma anche strumenti di lavoro, testimonianze, cimeli legati alla vita e all'attività dell'artista.

Artista di stampo verista, Brozzi non si discostò mai, nel corso della sua attività di pittore, scultore e orafo, dall'impostazione accademica tardo ottocentesca improntata ad un sinuoso naturalismo, pur raggiungendo esiti di buona qualità nei suoi lavori aggiornati al movimento inglese Arts and Crafts, tanto che i suoi bronzi furono spesso premiati. Allievo di Daniele De Strobel e Cecrope Barilli e sodale di Amedeo Bocchi al corso di pittura dell'Accademia di Belle Arti di Parma, egli primariamente predilisse la scultura e l'oreficeria, che realizzò nel tempo con particolare raffinatezza e sapienza tanto da incantare Gabriele D'Annunzio, il suo maggior committente e amico dal 1920, anno in cui si strinse l'intrinsichezza tra l'artista e il letterato: Brozzi divenne in tal modo l'artefice di numerose opere per la casa del poeta di Gargnasco a Gardone e di diversi pezzi di piccola e grande scultura come la Coppa del Benaco, la Coppa del liutaio, la Testuggine Cheli, la Vittoria Navale, la cui gemella connota il Municipio di Traversetolo. La collezione del museo testimonia, in varie sezioni, la vita, le opere e gli interessi di Brozzi attraverso sezioni di pittura, scultura, la sua biblioteca, composta da libri, spartiti musicali, opuscoli, riviste, e dal cospicuo carteggio Brozzi-D'Annunzio. La pittura è documentata da generi figurativi come esercitazioni accademiche e studi di nudo, animali, paesaggi, ritratti e studi preparatori, la scultura è, invece, divisa per diversità tipologica in bronzi, placchette, medaglie e monete, targhe e medaglioni a sbalzo. L'attività espositiva degli ultimi anni conta la mostra Dalla dittatura alla libertà; e l'iniziativa Traversetolo Paese di Scultori, la mostra delle opere di Vittorio Ferrarini che è stata realizzata nel 2007 a Colorno, in coordinamento con la Provincia.

The Museum was established following the donation of a sizable collection of objects to the Municipality of Traversetolo that formerly belonged to a renowned local goldsmith named Renato Brozzi (1887-1963). In addition to Brozzi’s artwork, the Museum contains the correspondence he exchanged with Gabriele D'Annunzio. In fact, in 1919, the poet came into contact with Brozzi’s work, giving rise to a fruitful working relationship as well as to a friendship that continued up until 1936, the year in which D’Annunzio died. As such, visitors to the Museum can admire letters signed by the poet, together with items described in the missives themselves. Moreover, the Museum contains statues as well as various works of fusion, in addition to the artist’s tools of the trade, accounts, and artefacts connected to his life and work.

A veristic artist, Brozzi never broke away from his late 19th century academic training during the course of his life as a painter, sculptor, and goldsmith - in spite of achieving a certain level of quality with British Arts and Crafts movement pieces, so much so that many of his bronzes were awarded prizes. All of his work features a sinuous naturalism. A student of both Daniele De Strobel and Cecrope Barilli, as well as a contemporary of Amedeo Bocchi at the painting course given by the Accademia di Belle Arti of Parma, Brozzi had a penchant was for sculpture and jewellery. As time went by, his elegance and skill enchanted Gabriele D’Annunzio, who became his biggest client and friend in 1920, when the artist and the poet first met. As such, Brozzi was the creator of a number of works of art that decorated D'Annunzio’s home in Gargnasco a Gardone, as well as several small and large sculptures, such as the Coppa del Benaco, the Coppa del liutaio, the Testuggine Cheli, and the Vittoria Navale, whose twin connotes the Municipality of Traversetolo. The Museum’s collection bears witness to Brozzi's life, his works, and his interests, with sections dedicated to his paintings, sculptures, and library – with its books, music scores, pamphlets, and magazines, as well as the copious correspondence he exchanged with D'Annunzio. The paintings are organised by figurative genres, such as academic exercises and nude studies, animals, landscapes, portraits and preparatory studies, while, the sculptures have been arranged by type: bronzes, plates, medals and coins, plaques, and embossed medallions. Over the past few years, exhibitions at the museums have included "Dalla Dittatura alla Libertà” and "Traversetolo Paese di Scultori”, in addition to an exhibition of the works of Vittorio Ferrarini, held in Colorno in 2007 in coordination with the Province.

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