Museo Romagnolo del Teatro - Forlì

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Barriere architettoniche
Servizi
Tipologia Collezioni
Storia dell'edificio
Pubblicazioni e Cataloghi
Guarino M., Fabbri I. (a cura di), Chi è di scena!: Burattini e Marionette in Emilia-Romagna, Bologna, Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2009 - DVD video.

Bugani F. (a cura di), Museo romagnolo del teatro, Forli: Piani museali 2002 e 2003, Regione Emilia-Romagna, Istituto per i beni artistici, culturali e naturali, Bologna, Centro regionale per il catalogo e la documentazione, 2003?.

Bortolotti L., Museo Romagnolo del Teatro, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 174, n. 18.

Guarino M. (a cura di), Chi è di scena. Baracche, burattini e marionette: in mostra dalle collezioni emiliano-romagnole, Bologna, 1999.

Paganelli R., Giuseppe Paganelli tenore, compositore, impresario (1882-1956), Forlì 1998.

Autunno forlivese 1955. Momenti di cultura e arte nella Forlì di inizio secolo, Predappio 1995.

Raffaelli M., Il teatro comunale di Forlì nella vita musicale italiana (1776-1944), Santa Sofia, 1982.

Luigi e Giuseppe Secondo Paganini, eccellenti liutai romagnoli, <La Piè>, 6, 1980, pp. 250-253.
Progetti IBC
Palazzo Gaddi
Corso Garibaldi, 96
47121 Forlì (FC)
Tel: 0543 712 609, 0543 712 659 (per prenotazioni)
Fax: 0543 712 618
Spettacolo
Arti dello spettacolo (cinema, danza, musica, lirica, teatro di figura, teatro di prosa)
Costituitosi grazie alla donazione al Comune di Forlì da parte degli eredi di Angelo Masini (1844-1926) di una cospicua raccolta di cimeli e memorie legate alla vita ed all'attività del celebre tenore forlivese, il museo ha sede dalla fine degli anni Sessanta in alcuni locali al pianterreno di Palazzo Gaddi. Incrementato da altri importanti lasciti e depositi e dal materiale raccolto da Antenore Colonelli sull'attività teatrale in Romagna, detiene un patrimonio di oltre seicentocinquanta oggetti.

Nella sala dedicata al Masini sono esposti oggetti e ricordi dei trionfi artistici del tenore che cantò nei maggiori teatri italiani, ma anche all'Imperiale di San Pietroburgo ed in varie città sudamericane. Attiguo è l'ambiente che raccoglie un gran numero di strumenti musicali appartenuti a musicisti e concertisti della Romagna o prodotti dalla liuteria locale. Di particolare rilievo sono gli archi realizzati dalla famiglia Paganini. Di Secondo Paganini è esposto un quartetto d'archi (due violini, una viola, un violoncello) commissionati da Angelo Masini.
Una sala del museo è riservata al soprano forlivese Maria Farneti (1877-1955), allieva di Mascagni, artista di raffinata vocalità, tra le maggiori interpreti dell'opera verista. Un'altra sezione del museo presenta le testimonianze del Teatro Comunale di Forlì, edificato su progetto di Cosimo Morelli ed inaugurato nella primavera dell'anno 1776, e poi ampliato e decorato da Gaetano Capizucchi e Mauro Berti nella prima metà dell''800. Manifesti, locandine, fotografie raccontano la vita del teatro fino alla sua distruzione nel 1944 a causa del crollo della torre civica minata dalle truppe tedesche in ritirata.
Una vasta sala è dedicata ai Canterini Romagnoli, istituzione musicale fondata all'inizio del '900 da Cesare Martuzzi, musicista innovativo e raffinato autore dialettale. Altri spazi del museo fanno riferimento a Ines Fronticelli Baldelli, in arte Ines Lidelba, l'elegante diva dell'operetta nota per i suoi fastosi spettacoli, e al grande attore Ermete Novelli del quale sono esposti diverse memorie, copioni, bauli da viaggio, costumi di scena.
La collezione di burattini, costituita da Edgardo Forlai appassionato di teatro dei burattini e burattinaio dilettante, è stata acquistata dal Comune di Forlì ed è attualmente in attesa di una collocazione che la renda visibile al pubblico. I materiali sono comunque a disposizione degli studiosi su richiesta. La raccolta comprende materiali della tradizione bolognese, modenese e bergamasca ed è costituita da circa un centinaio tra burattini e marionette provenienti dalle mute di Aldo Rizzoli, Demetrio Presini, Bruno Jani, Cesare Maletti, Giorgio Minutoli, Roberto Arbizzani, con abiti realizzati da Marisa Mandrioli. Di particolare interesse i due teatrini giocattolo con relative marionette, i burattini di legno originari della Val Gardena e quelli di terracotta bolognese databili dalla fine dell’Ottocento agli anni Trenta del Novecento. Completano la raccolta un manifesto ormai rarissimo di Ciro Bertoni e una baracca di burattini completa di scenografie utilizzata dallo stesso Forlai.

The Museum was established after the heirs of Angelo Masini (1844-1926) donated to the Municipality of Forlì a large collection of items and mementos related to the life and career of this famous local tenor. Since the late 1970s, it has been housed on the ground floor of Palazzo Gaddi. The collection was augmented by several additional bequeathments and donations and by material on theatre activities in Romagna collected by Antenore Colonelli, for a total of over 650 items.

The hall dedicated to Masini displays items that commemorate the tenor’s artistic triumphs: he performed in the leading Italian theatres, as well as in Saint Petersburg’s Mariinsky Theatre and in several South American cities. An adjacent room displays many musical instruments that once belonged to musicians from Romagna, or that were crafted there. Of particular interest are several bowed string instruments crafted by the Paganini family, including a quartet of instruments (two violins, a viola, and a cello) commissioned by Angelo Masini.
One hall is dedicated to the Forlì-born soprano Maria Farneti (1877-1955), a pupil of Mascagni, an artist whose highly sophisticated vocal talent made her one of the leading lights of Verismo opera. Another section of the museum documents Forlì’s Teatro Comunale, designed by Cosimo Morelli and inaugurated in spring 1776, and subsequently enlarged and decorated by Gaetano Capizucchi and Mauro Berti in the first half of the 19th century. Posters, playbills, and photographs document the history of the theatre until its demolition in 1944, caused by the collapse of the civic towers mined by retreating German troops.
A large room is dedicated to the Canterini Romagnoli, a musical institution created in the early 20th century by Cesare Martuzzi, an innovative musician and sophisticated author in the local dialect. Other areas of the museum are dedicated to Ines Fronticelli Baldelli, whose stage name was Ines Lidelba, the elegant operetta diva known for her lavish shows, and to the great actor Ermete Novelli, with many mementos, scripts, stage costumes, and travel suitcases on display.
The puppet collection, put together by Edgardo Forlai, a fan of puppet theatre and amateur puppeteer, was purchased by the Municipality of Forlì and is currently awaiting suitable facilities for public display. The material is available to scholars upon request. The collection includes traditional material from Bologna, Modena, and Bergamo, and is made up of about 100 puppets and marionettes from the collections of Aldo Rizzoli, Demetrio Presini, Bruno Jani, Cesare Maletti, Giorgio Minutoli, and Roberto Arbizzani, with costumes by Marisa Mandrioli. Of particular interest are the two toy theatres with their marionettes, wooden puppets from Val Gardena, and terracotta puppets made in Bologna between the end of the 19th century and the 1930s. The collection is completed by a very rare poster by Ciro Bertoni and a full set of puppets, including puppet stages, used by Forlai himself.

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