Museo e Biblioteca "F.Renzi" - Borghi

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Tipologia Collezioni
Pubblicazioni e Cataloghi

Gaudio M. (a cura di), Museo e Biblioteca Renzi, San Giovanni in Galilea - Borghi (FC): Piano museale 2001, Regione Emilia-Romagna, Istituto per i beni artistici, culturali e naturali, Bologna, Centro regionale per il catalogo e la documentazione, 2001.

Orsini B. (a cura di), Le lacrime delle ninfe: tesori d'ambra nei musei dell'Emilia-Romagna, Bologna, Compositori, 2010, p. 287.

Museo e Biblioteca Renzi, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 42.

Antonioli A. (a cura di), Il Museo Renzi di San Giovanni in Galilea. La collezione archeologica, Cesena, 2009.

Lenzi F., Museo e Biblioteca Renzi, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 164, n. 3.

Atti della celebrazione del centenario di fondazione del Museo "Renzi", Viserba di Rimini, Grafiche Adria, 1985.

Foschi S., Storia ed archeologia nel piccolo Museo Renzi di S. Giovanni in Galilea, Bologna, 1982.

Scarani R., Silvestri E., Susini G., S. Giovanni in Galilea. Il Museo "Renzi", Faenza, 1968.

Susini G., S. Giovanni in Galilea. Il lapidario romano, in "Notizie degli Scavi di Antichità", XV, 1961, pp. 44-45.
Castello Malatestiano
Via Matteotti, 27
loc. San Giovanni in Galilea
47030 Borghi (FC)
Tel: 0541 939 028, 338 5052936
Fax: 0541 939 028
Misto
Archeologia preistorica/paletnologia
Archeologia classica
Archeologia protostorica
Archeologia medievale
Geologia
Arti applicate
Arte moderna (XVI-XIX secolo)
Il museo prende il nome dal suo fondatore, appassionato studioso locale e collezionista di antichità. Inaugurato l'8 giugno 1879, ha ottenuto il pubblico riconoscimento di Ente morale nel 1885. Promuove la conoscenza delle specificità storiche e archeologiche delle vallate dell’Uso e del Rubicone, valorizza le evidenze monumentali di Borghi e del territorio circostante, a cominciare dagli stessi spazi museali del quattrocentesco castello malatestiano, e rivisita nell’appropriata cornice storico-culturale la figura di Don Francesco Renzi.
Dopo alcuni anni di chiusura per consentire il restauro dell'antico edificio che ne ospita la sede, ha riaperto i battenti con la raccolta archeologica, che comprende una sezione pre-protostorica, con oggetti risalenti alle età del Bronzo e del Ferro, a testimonianza delle manifestazioni della civiltà etrusca sviluppatesi in questa parte dell’area romagnola; una sezione romana e una sezione bizantina e medievale arricchita dai reperti di recenti scavi effettuati presso l’antica pieve bizantina.

Al'interno della raccolta archeologica, di particolare rilevanza sono le testimonianze pre-protostoriche risalenti all'età del Bronzo e del Ferro che hanno nel sito di Ripa Calbana uno degli abitati di maggiore interesse a livello regionale. La bella serie di manufatti in bronzo (cinturoni a sbalzo, fibule, monili, asce, pendagli) è da ricollegare a sepolture riferibili al Villanoviano, nell'aspetto culturale affermatosi nella Romagna orientale con epicentro a Verucchio.

Sempre alla prima età del Ferro (seconda metà dell'VIII sec. a.C.) risale anche la cosiddetta "Tomba del barilozzo" da Cavignano (Sogliano), il cui corredo annoverava un cinerario fittile di foggia inconsueta conformato a bariletto, di una tipologia assai rara e documentata isolatamente per lo più in Etruria propria.

Nell'ambito della sezione romana trovano posto iscrizioni lapidarie e stele funerarie di età repubblicana e imperiale, laterizi bollati, anfore, ceramiche, monete e frammenti architettonici che indicano la presenza di abitazioni e sepolture sparse nel territorio circostante

Scavi archeologici, tuttora in corso, sui resti dell'antica pieve di S. Giovanni Battista eretta in epoca bizantina e della Pieve nuova hanno portato un notevole arricchimento del patrimonio museale e consentito l'allestimento di una sezione dedicata all'edificio di culto, con l'esposizione di frammenti scultorei medievali e oggetti minuti provenienti da ossari e sepolture (crocefissi, rosari, bottoni, perline) che restituiscono un quadro assai analitico del costume e dei riti funebri di questo periodo storico.

Il patrimonio di età medievale e moderna (materiali ceramici tra i quali piatti e boccali d'epoca rinascimentale, cimeli, documenti, dipinti e stampe per lo più seicentesche e del secolo scorso donate al museo dallo studioso d'arte Mario Massaccesi) sarà fra breve oggetto anch'esso di un rinnovato allestimento.


The Museum is named after its founder, a keen local scholar and antiques collector. It was inaugurated on June 8, 1879, and acquired legal person status in 1885. It pursues the study of the history and archaeology of the Uso and Rubicone valleys, promotes the monuments of Borghi and surrounding areas – starting with the museum located in the 15th century Malatesta castle – and revisits the historical figure of Don Francesco Rienzi in its appropriate cultural framework. After being closed a few years to allow for the restoration of the ancient building that hosts it, the Museum re-opened with an archaeological collection – which includes a pre-protohistory section with Bronze and Iron Age items testifying to the Etruscan civilization that established itself in this part of Romagna – a Roman section, and a Byzantine and Medieval section featuring material from recent digs conducted in the ancient Byzantine rural church.

The archaeological collection’s most significant items include the pre-protohistoric material from the Bronze and Iron Age collected at Ripa Calbana, one of the most important such sites in the region. The beautiful series of bronze handicrafts (embossed belts, belt buckles, jewels, axes, medallions) come from burial sites of the Villanovan civilization, whose epicentre in eastern Romagna was Verucchio.
The so-called “barilozzo tomb” from Cavigliano (Sogliano) also dates back to the early Iron Age (second half of the 7th century B.C.). Its grave goods include an unusual, barrel-shaped terracotta urn of a very rare type that has so far mostly been found in Etruria.
The Roman section includes funeral steles and inscriptions from the Roman Republic and the Roman Empire, branded Roman bricks, pottery, amphorae, coins, and architectural fragments that testify to the presence of homes and burial sites in the surrounding area.
Ongoing archaeological digs at the ancient S. Giovanni Battista rural church – built during the Byzantine area – and the newer rural church have significantly enriched the Museum’s collections and made it possible to dedicate a section of the Museum to this church. The section displays fragments of Medieval sculptures and small objects from ossuaries and tombs (crucifixes, rosaries, buttons, beads), which provide an analytical portrayal of the customs and funeral rites of that time.
The material from the Middle Ages and from modern times (pottery including Renaissance plates and jugs, mementos, documents, and paintings and lithographs – mostly from the 17th and 20th centuries – donated to the Museum by the art scholar Mario Massaccesi) will soon be displayed in a new exhibit.

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