Museo Civico del Risorgimento "L. Musini" - Fidenza

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Barriere architettoniche
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Tipologia Collezioni
Storia dell'edificio
Pubblicazioni e Cataloghi

Nello Vetro G. (a cura di), Il Museo del Risorgimento "Luigi Musini": dal 1802 al 1945, Bologna, 1989.

Tamassia P., Museo del Risorgimento "Luigi Musini", in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 31, n.10.

Fidenza: Museo del Risorgimento Luigi Musini, "Bollettino del Museo del Risorgimento", Bologna, A. 1997, pp. 85-88.
Progetti IBC
Via Costa, 2 (c/o Palazzo delle Orsoline)
43036 Fidenza (PR)
Tel: 0524 517 390 (biblioteca)
Fax: 0524 517 506
Storia
Resistenza e II Guerra Mondiale
Risorgimento
Il Museo, allestito prima in Palazzo Porcellini poi nell'ex convento delle Orsoline, è intitolato a Luigi Musini (1843-1903), garibaldino locale e secondo deputato socialista del parlamento del Regno d'Italia. A lui si deve il costituirsi di una collezione, poi donata al Comune, attraverso la quale è possibile ricostruire la storia del territorio dall'epoca napoleonica fino alla proclamazione della Repubblica, privilegiando momenti di particolare rilievo rivisitati con approfondimenti tematici.

Ospitato dal 1989 nel Palazzo storico delle Orsoline, il museo espone materiale proveniente per la quasi totalità dalla collezione privata donata da Nullo Musini, figlio di Luigi, e di altri cittadini di Fidenza, con apporti provenienti dall'Archivio Comunale. Il percorso di visita al museo è articolato in nove sale organizzate secondo approfondimenti cronologici e tematici, quali: "Napoleone e Maria Luigia (1802-1847)", "I Borbone (1847-1859)", "I Fidentini nel Risorgimento", "Giuseppe Garibaldi (1848-1870)", "Giuseppe Verdi (1853-1901)", "Luigi Musini (1859-1915)", "Dall'Unificazione a Sarajevo (1862-1914)", "Dal 24 maggio 1915 alla guerra di Spagna (1936)", "La Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza (1940-46)". La tipologia del materiale esposto è in prevalenza documentaria. Si tratta di bandi, manifesti, fotografie e stampe, cui si aggiungono bandiere, uniformi e un numero limitato di armi. Nel museo è visibile una copia, delle sei esistenti, dell'album fotografico dei Mille.

The Museum, hosted first in Palazzo Porcellini and then in the former Ursuline convent, bears the name of Luigi Musini (1843-1903), a local follower of Garibaldi and the second socialist member of parliament of the Kingdom of Italy. He put together a collection, later donated to the Town, through which it is possible to reconstruct the history of the territory from Napoleonic times until the proclamation of the Republic, with thematic sections devoted to moments of particular importance.

The museum moved to the old Ursuline convent in 1989, where it displays material that nearly all came from the private collection donated by Nullo Musini, Luigi's son, and by other citizens of Fidenza, as well as some items from the Municipal Archives. The visit to the museum passes through nine rooms organised according to chronological and thematic criteria, such as: "Napoleon and Marie Louise (1802-1847)", "The Bourbons (1847-1859)", "The Fidentini in the Risorgimento", "Giuseppe Garibaldi (1848-1870)", "Giuseppe Verdi (1853-1901)", "Luigi Musini (1859-1915)", "From the Unification to Sarajevo (1862-1914)", "From 24 May 1915 to the Spanish Civil War (1936)", "The Second World War and the Resistance (1940-46)". The type of material exhibited is mainly documentary. There are notices, posters, photographs and prints, as well as flags, uniforms and a small number of weapons. In the museum it is also possible to see one of the six existing copies of the photograph album of Garibaldi’s Thousand.

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